Libri di Arturo Schwarz
Renzo Margonari. Alchimie dell'inconscio
Arturo Schwarz
Libro
editore: Casa del Mantegna
anno edizione: 2003
pagine: 112
Il mondo accanto
Arturo Schwarz
Libro: Libro in brossura
editore: Book Editore
anno edizione: 2006
pagine: 41
"Il mondo accanto" rivela un lato quasi completamente ignorato della straordinaria attività di Schwarz, nonostante siano state pubblicate, nel corso degli ultimi sessant'anni, oltre cinquanta raccolte di poesie. Le prime quattro furono scritte in francese; l'ultima, "Sombres dimanches", ' stata pubblicata nel 2005 in Svizzera. Il volume è impreziosito da due incisioni di Sandro Chia.
Il surrealismo. Ieri e oggi. Storia, filosofia, politica
Arturo Schwarz
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2014
pagine: 800
Questo volume di Arturo Schwarz, frutto di 10 anni di lavoro, si propone di presentare il Surrealismo per quello che è - una filosofia della vita e non solo un movimento letterario o artistico. Di conseguenza vuole anche sottolineare quanto il Surrealismo sia più attuale che mai - nonostante storici frettolosi lo abbiano periodicamente dato per morto sin dal 1930. Con il Libro Primo, l'autore si propone di documentare la permanenza del Surrealismo. Il primo capitolo è intitolato, appunto, "Attualità del Surrealismo". Seguono i capitoli dedicati alla storia del Surrealismo, all'impegno politico del movimento, alla sua filosofia i cui tre cardini sono la Poesia, l'Arte e l'Amore. Conclude questo saggio introduttivo un capitolo sul ruolo del gioco surrealista dove questo è visto come il trionfo del principio del piacere su quello della realtà. A conferma dell'attualità del Surrealismo e della sua diffusione internazionale, il Libro Secondo è affidato agli animatori dei vari gruppi surrealisti tutt'ora attivi. Il Libro Terzo, che continua a ricordare la vitalità del Surrealismo, è un repertorio ragionato dei suoi principali periodici - iniziando con il primo del 1919 e terminando con quelli pubblicati sino al momento della chiusura della redazione del volume (dicembre 2010); a questo segue un regesto delle mostre collettive del movimento, dalla prima del 1924 ad, ancora, il 2010.
Man Ray
Arturo Schwarz
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2018
pagine: 52
La presente pubblicazione è dedicata a Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976), uno dei maggiori esponenti del dadaismo americano, anticipatore del surrealismo. Il suo principale strumento di comunicazione è la fotografia, con o senza macchina da presa: i "rayographs", di sua invenzione, sono realizzati direttamente in camera oscura con l'elaborazione di materiali fotosensibili. Un artista sperimentale, autore di immagini rimaste nella storia della fotografia del nostro tempo, ma anche regista cinematografico e pittore.
Alik cavaliere. Poeta, filosofo, umanista e scultore, anche (quasi una biografia)
Arturo Schwarz
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 231
"In questo libro ho tentato di delineare la complessa bellezza di un lavoro il cui tema riporta sempre alla condizione umana. Con 'Cavaliere', natura e cultura non sono più antagonisti: l'una diventa la ragione d'essere dell'altra. Mi pare che in poche opere dell'arte contemporanea si possa ritrovare un riflesso altrettanto fedele delle leggi che strutturano il nostro universo sia cosmologico sia umano. Con Cavaliere, l'etica e l'estetica sono parti di un tutto. Il pensiero e il sapere si fanno umani e creano un mondo governato dal desiderio e dall'amore. Cavaliere, con Kant, insegna che non s'impara la filosofia, s'impara soltanto a filosofare; e il modo di filosofare di Cavaliere è quello di creare opere d'arte necessario e cariche di un pathos non comune. Per Arturo Martini la scultura era una lingua morta perché restò immobile per secoli, legata, come era, all'impiego di materiali classici quali il bronzo o la creta. Cavaliere ha saputo insufflare nuova esistenza alla 'lingua morta' della scultura liberandola da una tridimensionalità restrittiva, allargandone la presenza al palcoscenico della vita e moltiplicandone le tecniche e gli elementi compositivi." Arturo Schwarz
Breton e Trotsky. Storia di un'amicizia
Arturo Schwarz
Libro
editore: Massari Editore
anno edizione: 1997
pagine: 232
L'avventura surrealista. Amore e rivoluzione, anche
Arturo Schwarz
Libro
editore: Massari Editore
anno edizione: 1997
pagine: 216
Cabbalà e alchimia. Saggio sugli archetipi comuni
Arturo Schwarz
Libro
editore: Giuntina
anno edizione: 1999
pagine: 180
L'immaginazione alchemica, ancora
Arturo Schwarz
Libro
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2000
pagine: 410
Man Ray
Arturo Schwarz
Libro
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2000
pagine: 48
La presente pubblicazione è dedicata a Man Ray (Filadelfia 1890 - Parigi 1976), uno dei maggiori esponenti del dadaismo americano, anticipatore del surrealismo. Il suo principale strumento di comunicazione è la fotografia, con o senza macchina da presa: i "rayographs", di sua invenzione, sono realizzati direttamente in camera oscura con l'elaborazione di materiali fotosensibili. Un artista sperimentale, autore di immagini rimaste nella storia della fotografia del nostro tempo, ma anche regista cinematografico e pittore.
Pietro Coletta. La virtù del virtuale. Ediz. italiana e inglese
Arturo Schwarz
Libro: Libro rilegato
editore: Moretti & Vitali
anno edizione: 2003
pagine: 190
Come per i surrealisti storici, il lavoro di Pietro Coletta è governato da un insieme di imperativi che forma l'indivisibile nucleo filosofico ed esistenziale del suo modo eversivo di pensare l'arte, contraddistinto da una sequenza di legittimazioni e di aspirazioni. «Direi che la mia operazione artistica è quella di costruire una "scultura virtuale", nel senso che la mia ricerca plastica si muove sul tema unico e centrale dello spazio. Lo spazio è il mio materiale di lavoro. Le mie opere non "occupano" lo spazio, ma "generano"' e "dilatano" lo spazio, determinandone appunto questo carattere virtuale. In questa creazione di uno spazio virtuale assume poi un'importanza fondamentale il ruolo dell'ambiguità che io provoco in chi guarda l'opera".