Libri di Armando Torno
Santa Teresa di Lisieux e l'Unesco. Donna di cultura, di educazione e di pace
Luca Bressan, Marco Ballarini, Cristina Maria Dobner, Alberto Guasco
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2024
pagine: 100
L'11 novembre 2021 la Conferenza generale dei Paesi membri dell’Unesco ha iscritto Teresa di Lisieux tra le 77 personalità di cui celebrare gli anniversari nel biennio 2022-2023, volendo onorare la memoria delle persone che hanno lavorato nei campi della pace, dell’educazione, della scienza, delle scienze sociali e della comunicazione. In occasione del 150° anniversario della sua nascita, l’Unesco proclama Teresa di Lisieux “patrimonio dell’umanità”, “dottore della Chiesa e del Mondo”.
La filosofia in Russia
Armando Torno
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2013
pagine: 51
La rassegna "Vale Philosophia!" si è ampliata fino a includere il pensiero orientale e islamico: Giangiorgio Pasqualotto ("Le filosofie del Grande Oriente"), Armando Torno ("La filosofia in Russia"), Massimo Campanini ("Il pensiero islamico contemporaneo") sono intervenuti in tre serate conclusive al Circolo Filologico Milanese per esplorarne storia e contemporaneità. Armando Torno, fine estimatore della storia culturale russa, ne illustra il paesaggio filosofico e letterario. Un excursus, ricco di particolari e aneddoti, che racconta il pensiero russo dall'influenza di Bisanzio alla contemporaneità di Pavel Florenskij.
Scoprendo Salinger. Come forse è stato inventato «Il giovane Holden»
Andrea Bosco
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 61
Nessuno sa veramente come J.D. Salinger abbia inventato il suo Holden Caulfield. Nessuno lo sa perché, anche Salinger - prima di autoesiliarsi nei boschi del New Hampshire - in proposito ha detto poco. Nessuno lo sa perché “II giovane Holden” è una invenzione della Einaudi nella traduzione italiana del 1952. Il titolo originale del romanzo, apparso nel 1951, recitava The Catcher in the Rye. Verso intraducibile di una filastrocca gaelica che più o meno significa: "L'acchiappatore nella segale". Andrea Bosco ha immaginato come siano andate le cose. Lettura scenica proposta nel 2010 al Teatro di Verdura di Milano. Con le voci degli attori Marco Balbi e Gianni Quillico e per la regia di Rita Greco. Il testo, purgato dalle note di regia, viene presentato integralmente. Si dipana tra aneddoti e citazioni. Intuizioni che nel tempo si sono dimostrate valide. Con un finale sorprendente, rivelatore, del complesso rapporto di Salinger con il personaggio che lo ha reso immortale. Caso di un personaggio diventato più celebre del suo autore, simbolo della controcultura americana, “Il giovane Holden” è un romanzo conosciuto in tutto il mondo che ancora divide.
A proposito dell'amore
Gianni Vattimo, Armando Torno, Claudio Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 53
«Il tema che affronteremo stasera è forse uno degli argomenti più difficili da trattare, dal momento che non esiste scrittore, religione, filosofia o sistema di pensiero che, in qualche modo, non abbia fatto i conti con l'amore.» (Armando Torno)
Messa da requiem di Giuseppe Verdi
Riccardo Chailly, Armando Torno
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2017
pagine: 57
Nella conferenza tenuta presso la Scuola della Cattedrale di Milano, Riccardo Chailly illustra le principali caratteristiche musicali della Messa da Requiem per soli coro e orchestra di Giuseppe Verdi eseguita al Teatro alla Scala di Milano l'8 ottobre 2016.
Margherita Porete. Eretica e dama d'amore
Bernard McGinn
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2017
pagine: 76
"Nessuna mistica ha costituito una sfida per i suoi contemporanei – e per noi ancora oggi – più di Margherita Porete, una beghina della Francia settentrionale". Così Bernard McGinn apre il suo ritratto della religiosa francese vissuta nella seconda metà del Duecento e autrice del celebre Specchio delle anime semplici. Fu proprio la spiritualità forte ed esente da compromessi espressa da Margherita in quest’opera a portarla a subire un lungo processo e poi a essere poi giustiziata come eretica nel giugno del 1310. McGinn, tra i più importanti studiosi della storia del misticismo, ne tratteggia qui la figura e offre gli strumenti per contestualizzarla. In poche pagine è dischiusa al lettore la possibilità di comprendere l’universo di Margherita Porete e di coglierne il messaggio senza tempo.
Il chiodo di Cristo. Storia di una reliquia del Duomo di Milano
Gianantonio Borgonovo, Marco Navoni
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2016
pagine: 77
I chiodi della croce di Gesù, secondo un'antica tradizione alla quale contribuirono anche pagine di sant'Ambrogio, sarebbero stati ritrovati da Elena, madre dell'imperatore Costantino, durante il suo viaggio in Terra Santa. Si narra che ella decise di lasciare a Gerusalemme il legno su cui morì il Salvatore, ma i chiodi li portò con sé, a Roma. Racconti e testimonianze aggiunsero che uno di essi fu adattato per diventare un morso di cavallo; un altro fu montato sull'elmo di Costantino, affinché l'imperatore e il suo destriero fossero protetti in battaglia. Queste reliquie ferree, che per taluni erano tre e per altri quattro (Gregorio di Tours, vissuto nel VI secolo, indica il numero maggiore), oggi si troverebbero a Roma, a Monza (uno dei chiodi sarebbe montato nella Corona Ferrea), a Colle Val d'Elsa e nel Duomo di Milano.
La moglie del procuratore
Elena Bono
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2015
pagine: 205
Nel corso di una notte Claudia Serena Procula, moglie di Ponzio Pilato, confida all'amico Lucio Anneo Seneca l'antefatto e il seguito della condanna a morte di Gesù di Nazareth. Tratto dalla raccolta "Morte di Adamo", riconosciuto capolavoro di Elena Bono, "La moglie del Procuratore" è un romanzo breve e intenso, che a tratti sconfina nella suspence del giallo, intessuto sulla lucida esposizione di fatti di cronaca: un racconto a tinte fosche costruito sul susseguirsi di scene impreviste e di personaggi vividi e reali tratteggiati con perizia magistrale. Una storia che rimane nel cuore anche a fine lettura e continua a interrogare.
Mi sono innamorato della filosofia
Giovanni Reale
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2014
pagine: 340
"Qualche studente si è talvolta lamentato con me di non trovare nella filosofia risposte definitive, come desiderava. E la stessa cosa mi è stata detta più volte da varie persone, che respingevano la filosofia per le sue contraddizioni. In risposta, io citavo loro un pungente aforisma di Nicolas Gómez Davila: 'la filosofia è proprio l'arte di contraddirsi reciprocamente senza annullarsi'; e, aggiungevo, non solo senza annullarsi, ma arricchendosi dialetticamente proprio in questo contraddirsi. L'uomo può trovare nella filosofia quelle ali che gli permettono di volare molto in alto, e di realizzare, in questo continuo cercare, la sua vera natura." (Giovanni Reale)
Due o tre cose che ho saputo sulla stupidità
Armando Torno
Libro: Libro in brossura
editore: Book Time
anno edizione: 2014
pagine: 29
Non ho mai pensato di definire la stupidità attraverso un testo che ne chiarisse i confini, le caratteristiche, lo stato in cui si trova. Ho però sempre creduto che alcuni tra i filosofi di riferimento per la storia del pensiero avessero gli antidoti per allontanarla, o quantomeno per non cadere nelle sue spire. Non possiamo dire che Platone o Seneca fossero degli stupidi, anche se talvolta hanno pensato cose irrealizzabili; né credere, come fecero più per vezzo che per convinzione taluni grandi illuministi capeggiati da Voltaire, che i teologi scolastici approfittassero di questa invadente signora per diffondere le loro interminabili discettazioni. Schopenhauer poteva inveire contro Hegel e gli idealisti in generale, bollando come inutili e assurdi i loro sistemi, ma non si spinse ad affermare che quei cattedratici suoi rivali fossero degli stupidi. Nietzsche era definibile clinicamente pazzo, ma fu lontano dal contagio del sottile morbo che invece aveva colpito altri protagonisti della cultura, almeno durante gli anni in cui egli scrisse "Così parlò Zarathustra." Di Heidegger si potrà anche parlare male, ed egli ha offerto molte possibilità per farlo, ma nessuno può affermare con ragionevoli prove che fu uno stupido. Insomma, la filosofia alta è immune dal male in questione, anche se molti esegeti o professori o compilatori di manuali che hanno parlato di codesti grandi possono essere veramente degli stupidi.
Verdi, l'italiano. Ovvero, in musica, le nostre radici
Riccardo Muti
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2014
pagine: 213
Il maestro Riccardo Muti dedica a Verdi questo libro che è insieme un omaggio appassionato al compositore e un viaggio nelle sue opere. Ed è anche un tentativo - da parte del suo massimo interprete assieme a Toscanini - di fargli riconoscere nella storia della musica l'importanza che merita. Se infatti Mozart o Wagner sono indiscutibilmente considerati giganti nei loro Paesi d'origine e nel mondo intero, da noi Verdi è spesso stato presentato come il compositore dei motivetti facili e orecchiabili ed è stato in molti casi eseguito senza rispetto filologico, come se le sue partiture potessero essere modificate e adattate a piacimento. Ma Verdi - argomenta Muti - è un genio assoluto, è il patriarca della musica italiana e, se pure mette in scena le grandi passioni umane, lo fa sempre nella cornice di una straordinaria raffinatezza e nobiltà delle espressioni. Nelle pagine di "Verdi, l'italiano", i lettori vengono quindi accompagnati a scoprire il vero fascino di questo musicista, scandagliando il perfetto accordo tra parole e note che fa di ogni sua opera un capolavoro di teatro. Ma la grandezza di Verdi sta anche nella tragedia dell'uomo moderno davanti a Dio come resa nel Requiem, nell'interpretazione dello spirito italiano che lo fece addirittura assurgere a bandiera del Risorgimento e in opere assolute quali Otello e Falstaff, frutti di una finissima consapevolezza dell'incedere verso il tramonto della vita.

