Libri di Alberto Mingardi
Yugen. Mistero sul Canal Grande
Eva Convertino, Alberto Mingardi
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 2026
pagine: 336
A Venezia, in una giornata di acqua alta, il commissario Alteri viene convocato in una palazzina a due passi dallo splendore d
Meglio poter scegliere. I referendum del 1995 e la battaglia per la televisione commerciale
Alberto Mingardi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 420
L'11 giugno 1995 gli italiani furono chiamati a votare per dodici referendum. Tre riguardavano la televisione commerciale, uno di questi mirava a ridurre la pubblicità durante i film, limitandola all'intervallo fra il primo e il secondo tempo. Il responso delle urne fu clamoroso. Gli elettori interpretarono il referendum come una questione di libertà e bocciarono a larga maggioranza i quesiti, difendendo la televisione che avevano contro le vaghe promesse circa quella che avrebbero potuto avere, e rivendicando il proprio diritto a scegliere quali e quanti canali guardare. L'esito referendario fu cruciale per il prosieguo della carriera politica di Silvio Berlusconi e incise anche sulla retorica e sulle proposte del centrosinistra, che l'anno successivo avrebbe vinto le elezioni. E allora perché ci siamo dimenticati di quel referendum? Alberto Mingardi ricostruisce il dibattito di quei mesi sui pericoli della concentrazione del potere mediatico e sui timori relativi all'impatto culturale di questo medium e alla sua capacità di condizionamento dell'opinione pubblica. La crisi del vecchio sistema politico, infatti, fu anche quella del suo apparato mediatico: l'«unica rivoluzione liberale che c'è stata» in Italia è stata proprio la tv privata, emersa nonostante l'ostilità della politica e il peso del monopolio pubblico. Polarizzazione politica, riduzione del teatro democratico al contesto domestico, semplificazione e banalizzazione dei messaggi: le accuse rivolte per anni alla televisione sono in realtà accuse ricorrenti verso ogni nuova tecnologia della comunicazione. Mingardi disseziona il paternalismo mediatico di ieri, pensando anche al mondo dei social media di oggi. «La televisione» scrive «fece esplodere le ipocrisie di un sistema. Chissà che questo non sia accaduto, non stia accadendo, con la complicità di altri modi d'intrattenersi e d'informarsi.»
Libertà contro libertà. Un duello sulla società aperta
Emanuele Felice, Alberto Mingardi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 256
Se la libertà è così importante, qual è il prezzo da pagare per essa? Perché i principi del liberalismo possono essere utili oggi e domani? Questo libro non è un dibattito, è un duello, ma non deve risolversi con una stoccata. Sta a chi legge scegliere a chi dare ragione. Che cos'è davvero il liberalismo? Qual è il suo rapporto con lo Stato, con il mercato, con la democrazia? O con la felicità e la realizzazione personale? In una società sempre più multietnica, come si declina il valore liberale della tolleranza? E nel mondo multipolare di oggi, come possiamo dare forza ai valori del libero scambio e del cosmopolitismo? Siamo da sempre abituati a leggere non solo la politica, ma anche la storia delle idee in generale - Voltaire e Rousseau, Keynes e Hayek, Rawls e Nozick, e anche i Beatles e i Rolling Stones - attraverso scontri di pensiero intrecciati a vicende personali che definiscono il campo della discussione pubblica, tanto quanto fa la lotta politica fra destra e sinistra. Ma mentre l'arma del duello politico è la sciabola, quella del duello intellettuale è il fioretto. In questo libro ci si sfida su uno dei campi di battaglia del XXI secolo.
Capitalismo
Alberto Mingardi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2023
pagine: 168
Parola detestata dai più, che sottintende spesso un giudizio negativo. Perché? Da sempre l'umanità scambia beni e servizi, ma è dalla Rivoluzione industriale che la dimensione economica del mercato ha modificato radicalmente la nostra vita: per la prima volta nella storia abbiamo sperimentato cosa vuol dire «crescita», e con essa un aumento del reddito medio e della speranza di vita. Allo stesso tempo, le disuguaglianze proliferano: i poveri sono sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi. Il capitalismo è dunque solo uno strumento di sfruttamento dell'uomo sull'uomo? Rivedute e corrette, le accuse di oggi sono le stesse dell'epoca di Marx ed Engels. Questo libro intende fare un po' di ordine e soprattutto raccontare un'altra storia. È dalla Rivoluzione industriale che aspettiamo la fine del capitalismo. Ma per sostituirlo con cosa?

