Libri di Vincenzo Mollica
Amo le triglie di scoglio. Andrea Camilleri si racconta
Bruno Luverà, Vincenzo Mollica
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2025
pagine: 384
Andrea Camilleri, il contastorie, quando parla fa letteratura. Salvo Montalbano è insieme a Pinocchio il personaggio letterario italiano più conosciuto al mondo. Dagli incontri di vent’anni con gli autori riemergono parole, sorrisi, silenzi, capitoli inediti dell’avventuroso romanzo della vita di Camilleri. Un viaggio che abbraccia quasi un secolo e diventa spunto per un’autobiografia della nazione. Dall’infanzia ai racconti della guerra, la solitudine nei difficili anni Cinquanta, la magia dell’incontro con il teatro. Nelle storie del rocambolesco ingresso in Rai, “la mia seconda casa”, gli avventurosi anni con Eduardo De Filippo, Gino Cervi, le censure e le interviste impossibili. Il regista, l’autore, il creativo. Le tessere delle tante vite narrate da Andrea: la storia d’amore con Rosetta, il suo angelo custode, i dieci anni di rifiuti editoriali, l’invenzione del “vigatese”, l’amicizia con Elvira Sellerio, la sorella minore che aveva sempre cercato. Il debito culturale con Simenon, Pirandello e Sciascia. Camilleri con Zingaretti racconta la nascita di Montalbano, con Manzini immagina un giallo a quattro mani dal titolo: “Il rapimento di Andrea”. Gli anni della cecità, con il ritorno al teatro e il monologo su Tiresia. L’impegno civile dell’ultimo intellettuale del Novecento, che ha cambiato l’immagine della Sicilia. Vincenzo Mollica e Bruno Luverà hanno ricucito la mappa dei beudi di vita che Camilleri ha lasciato in Rai a futura memoria, perché i lettori possano scoprirli, nell’incanto di un viaggio letterario, senza sapere dove quei sentieri di parole li porteranno.
Paz. Scritti, disegni, fumetti
Andrea Pazienza
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 216
«Non c’era mai poeticume nelle sue opere; era sempre duro, ma duro come lo può essere un bambino. Vedeva tutte le cose come le si vedono per la prima volta. Il suo tratto nel disegno era stravagante, un caos rigorosissimo. I suoi testi provenivano dal parlato; era un grande poeta, un linguista vero perché i suoi testi erano frutto di un genio letterario innato» (Roberto Benigni). L’«antologia personale» che Pazienza non ebbe tempo di raccogliere in vita, messa insieme da Vincenzo Mollica come omaggio all’amico scomparso. «Andrea Pazienza è riuscito a rappresentare, in vita, e ora anche in morte, il destino, le astrazioni, la follia, la genialità, la miseria, la disperazione di una generazione che solo sbrigativamente, solo sommariamente, chiameremo quella del ’77 bolognese» (Pier Vittorio Tondelli). Dal Pazienza fumettaro (presente con tre delle storie lunghe più belle, compresa La prima delle tre del ciclo Zanardi) a quello delle fulminanti storie di una pagina, degli indimenticabili ritratti. Con una scelta organica di scritti (celebre, e introvabile, quello sul fumetto), poesie e racconti inediti compresi. Per capire come mai si è tanto prolungata nel tempo l’eco di quella generazione che nelle storie di Zanardi si rispecchiava, e «che non ha mai realmente creduto in niente, se non nella propria dannazione». Con un racconto di Stefano Benni.
Canzoni nel cassetto. Come ne sono uscite per diventare grandi successi. Difficoltà, imprevisti e fortunati incontri. Un po' come la vita...
Marco Rettani, Nico Donvito
Libro: Libro in brossura
editore: Vololibero
anno edizione: 2022
pagine: 224
Ci sono canzoni che segnano la vita di chi le compone e di chi le ascolta. Hanno storie affascinanti fatte di travagliate attese, tentacolari incroci, fortuite combinazioni, sliding doors e, ancora, contrattempi, casualità e improvvise “illuminazioni celesti”. Da qui l’idea di raccontare e approfondire la vita di trenta canzoni tra le più amate e conosciute, soffermandoci sul cruciale ultimo miglio che ne separa la nascita dal successo. Questo libro racconta di come alcune composizioni sono uscite dal cassetto, quali difficoltà, imprevisti e fortunati incontri ne hanno modificato il destino...Non si è voluto scrivere un’enciclopedia della canzone italiana e neppure una classifica bensì una scelta soggettiva che ha messo in evidenza la particolare “storia” del brano nonché la possibilità di ricostruire narrazioni interpellando chi quelle opere le ha scritte e portate alla luce. Un volume da leggere d’un fiato ma anche da centellinare e assaporare come un vino d’annata. Prefazione di Vincenzo Mollica.
Mogol. Oltre le parole. Antologia commentata
Libro: Libro rilegato
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2021
pagine: 271
Sinfonia di sessanta canzoni scritte da Mogol. Sessanta canzoni per sessant’anni di carriera. Una selezione fatta da Clemente Mimun, direttore del Tg5, e Vittoria Frontini, giovane giornalista al suo esordio letterario. Al di là, Emozioni, Pensieri e parole… Un’analisi di opere letterarie di Mogol per scoprire la profondità e la sensibilità del suo poetico sguardo sull’esistenza. Qui ritroviamo la vita di tutti i giorni, le emozioni, i piccoli gesti quotidiani indagati e raccontati con i versi che hanno fatto sognare i ragazzi di ieri e di oggi. Una antologia, uno strumento didattico utile a insegnare ai più giovani l’arte della parola utilizzata con spontaneità e semplicità per esprimere il proprio pensiero, anche col sorriso dell’ironia. Un viaggio senza tempo con Mogol, nel quale vengono esplorati e commentati i testi delle sue canzoni che da oltre 60 anni penetrano nella nostra mente e nel nostro cuore. L’analisi delle situazioni, delle parole usate per descriverle, il loro contesto storico, la diversa età di Vittoria, Clemente e Mogol mettono in luce l’identità dei sentimenti di tre generazioni in cui tutti, a prescindere dall’età, ci riconosciamo anche attraverso espressioni poetiche che dalle canzoni sono entrate nel linguaggio comune. Fra le tante: «Lo scopriremo solo vivendo». Un libro per conoscere più da vicino Mogol, l’autore, il poeta, l’uomo e la sua storia. Come sottolinea Vincenzo Mollica, i testi di Mogol «sembrano scritti per il momento esatto in cui li cantiamo».

