Libri di T. Megale (cur.)
L'attrice e la radio. Copioni radiofonici di «spazio Toscana»
Laura Poli
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 2019
pagine: 202
La locandiera
Carlo Goldoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 434
Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna.
Il tedeschino overo difesa dell'arte del cavalier del piacere
Bernardino Ricci
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1995
pagine: 180
Contesti teatrali universitari. Il progetto di residenza artistica Ri Nascite ad Officina Giovani
Libro: Copertina morbida
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2014
pagine: 222
Il volume è il rendiconto dell'attività teatrale della compagnia universitaria e in specie del progetto di residenza artistica Ri_Nascite che, finanziato dal Dipartimento della Gioventù Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani, realizzato in collaborazione con il Comune di Prato, ha esplorato nuove dinamiche e rinsaldato il rapporto tra l'istituzione universitaria e la città di Prato per il tramite della compagnia universitaria 'Binario di Scambio', che proprio agli ex-Macelli debuttò nel 2007. Il libro a più voci raccoglie contributi originali di autori, attori e registi e riflette sull'esperienza collettiva che ha portato ad Officina, spazio nodale per la creatività giovanile, un programma articolato in diverse attività, per ragionare sulla pluralità dei punti di vista, sulle aree di intervento e sugli obiettivi intorno ai quali si sviluppano le possibilità del linguaggio teatrale oggi. La residenza artistica della compagnia teatrale 'Binario di Scambio', estesa tra ottobre 2012 e marzo 2013, ha prodotto quattro nuove produzioni della giovane formazione universitaria, un cartellone di incontri, e tre laboratori di carattere più strettamente formativo, dai quali sono scaturite occasioni sicure di crescita e di consapevolezza collettiva. Prefazione di Alberto Tesi.
Visconti e la Basilicata. Visconti in Basilicata. Catalogo della mostra (Potenza, 7 dicembre 2003-28 febbraio 2004)
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2004
pagine: 152
Un Visconti inedito, sconosciuto, dimenticato. La scoperta di un sopralluogo realizzato in Basilicata dal grande maestro del cinema del Novecento prima di girare "Rocca e i suoi fratelli" (1960). In compagnia dei suoi più fidati collaboratori, il regista si aggira tra paesaggi lunari, strade antiche, sfondi e volti arcaici. Il paese natale di "Rocca e i suoi fratelli", il primo film italiano sul fenomeno dell'immigrazione, viene indagato dallo sguardo acutissimo e selettivo di Luchino Visconti. Con un procedimento di filologia filmica, vengono stabiliti i riscontri e i rimandi tra l'esperienza in Basilicata e la costruzione delle immagini filmiche, verificando il metodo di lavoro e l'impianto drammaturgico del capolavoro del realismo viscontiano.

