Libri di Stefano Zani
Oltre la giustizia. La difesa di una prospettiva pluralistica della vita buona
Ágnes Heller
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2024
pagine: 432
Da secoli l’umanità si chiede come costruire un mondo più giusto. Si tratta soltanto di un miraggio? Non è forse vero che correggendo alcune ingiustizie se ne creano inevitabilmente di nuove? L’interrogazione sulle possibili forme di giustizia ha attraversato le diverse epoche. La giustizia è «una donna bendata», e quindi imparziale, o deve tenere conto del singolo e delle sue condizioni particolari? In questo libro Ágnes Heller analizza i concetti di giustizia che si sono sviluppati nel corso della storia, l’uno di seguito e a partire dall’altro, e mostra in che modo filosofia e letteratura ne hanno influenzato le differenti interpretazioni. In una polifonia di voci e saperi diversi – da Kant a Habermas, da Shakespeare a Goethe – emerge un processo dinamico, in continua evoluzione e di conseguenza mai completo, che mira alla costruzione di una società giusta in cui tutti possano condurre «una vita buona», guidata dalla rettitudine e dalla morale. Prefazione di Andrea Vestrucci.
Portata dal vento
Stefano Zani
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 176
Il romanzo si apre con un ritorno e si chiude con una partenza: Jack ‒ il protagonista – la prima volta scappa da un contesto asfittico e provinciale per cercare se stesso, al termine della storia compie invece un viaggio da “reduce”. Tra l’incipit e l’epilogo, infatti, si susseguono eventi che rivoluzionano la sua vita e che lo portano ad affrontare schegge del passato, fino a raggiungere una nuova consapevolezza di sé. Se Jack personifica il conflitto – inizialmente irrisolto – tra aspirazioni individuali e aspettative esterne, i suoi amici Steve e Paulie ne esemplificano la risoluzione, seppure in direzione antitetica: il primo totalmente assuefatto alle convenzioni sociali della “casta dei ricchi”, il secondo lontano da esse e radicato nel rassicurante microcosmo della routine di provincia. Altrettanto variegato e contraddittorio l’universo femminile, in cui spiccano le figure di Eleonora, Anna e Vanilla: accomunate da un’insofferenza di fondo per lo status quo imposto loro, perverranno tuttavia a esiti esistenziali differenti. A emergere in filigrana è che non è più l’adolescenza la stagione di vita in cui si costruisce l’individualità della persona, ma l’età adulta: solo in questa fase ciascuno, dopo aver sperimentato gli inevitabili compromessi che impone la società, può infatti realmente definire se stesso e le proprie aspirazioni.

