Libri di Silvia Stefani
Anatomia della distruttività umana
Erich Fromm
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 668
"Anatomia della distruttività umana" è uno dei capolavori teorici di Erich Fromm. Con questo volume, l’autore porta a compimento la sua lunga riflessione sul male e sulla violenza, offrendo una lettura radicale e interdisciplinare del comportamento distruttivo umano. Attraverso un confronto serrato con la psicoanalisi freudiana, l’etologia (in particolare con le teorie di Lorenz), la storia, la sociologia e l’antropologia, Fromm distingue tra aggressività “difensiva” (biologicamente radicata e funzionale alla sopravvivenza) e aggressività “maligna”, frutto di distorsioni psichiche e sociali. È su questa seconda forma che si concentra l’analisi, approfondendo i caratteri culturali, convenzionali, politici e, più genericamente, storico-sociali che condizionano i cosiddetti “istinti sadici” dell’uomo. Un’intera sezione del libro è dedicata alla figura dei “caratteri necrofili”, con ritratti psicologici di Hitler, Himmler e Stalin, che Fromm analizza per mostrare i tratti tipici della personalità distruttiva. Ma l’opera va oltre lo specifico caso clinico o storico, diventando una meditazione profonda sul potenziale di autodistruzione insito nella società moderna e sulle condizioni necessarie per costruire un mondo meno violento.
Solo il mimo canta al limitare del bosco
Walter Tevis
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 300
Siamo nel 2467. Il mondo è dominato dai robot, a cui competono le attività direttive e la produzione. L'umanità è sollevata dalla fatica del lavoro e dalla responsabilità delle decisioni: "Non fare domande, rilassati" è il comandamento. Un sogno che si avvera o forse no. In realtà la specie umana sembra avviata all'estinzione, tra dipendenza da psicofarmaci, stordimento elettronico, calo delle nascite, abolizione della famiglia. A garantire lo status quo in questo mondo senza arte, senza storia, senza significato, è un androide di nome Spofforth, tanto perfetto quanto incompleto; il suo più grande desiderio è potersi suicidare, contro i dettami della sua stessa programmazione. A lottare contro il sistema sono invece Paul Bentley, un professore universitario che ha casualmente scoperto l'esistenza dei libri e ha imparato a leggere, e Mary Lou, una ragazza che vive un'esistenza da emarginata e che si è sempre rifiutata di assumere sostanze per poter tenere gli occhi aperti sulla realtà. Noto anche con il titolo Futuro in trance, Solo il mimo canta al limitare del bosco (1980) è un'indimenticabile distopia che ha la potenza narrativa di Fahrenheit 451. Un romanzo sulla solitudine e sull'insopprimibile bisogno d'amore degli esseri umani, che difende gli eterni valori della curiosità, del coraggio e della compassione, e che con quarant'anni di anticipo prefigura l'epoca dell'intelligenza artificiale e della pervasività del digitale.
Simboli e interpretazione dei sogni
Carl Gustav Jung
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2015
pagine: 144
Un breve saggio che Jung scrisse poco prima di morire. La sua destinazione divulgativa ne fa uno strumento indispensabile per chiunque voglia comprendere il nucleo essenziale del pensiero junghiano. Poche decine di pagine che condensano quanto Jung elaborò sul sogno dal momento della sua rottura con Freud e consegnano ai lettori l'estrema formulazione del concetto di archetipo come "materia viva" e realtà costitutiva della psiche.
Il seno
Philip Roth
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2005
pagine: 65
Per ragioni incomprensibili, il professore David Alan Kepesh si ritrova trasformato in un enorme seno. Cieco ma provvisto di udito e soprattutto di sensibilità cutanea, riceve le visite del padre, che gli racconta le vicende del suo piccolo mondo ebraico, dell'affettuosa e banalissima fidanzata, del rettore, che fugge travolto da un riso incontenibile, e del suo psicanalista. Ma soprattutto viene lavato da miss Clark, l'infermiera che gli procura un piacere immenso. Da una situazione surreale, simile a un incubo kafkiano o a un quadro di Dalì, Philip Roth fa scaturire situazioni comiche (e oscene). Prima edizione Bompiani, 1973.

