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Libri di Saverio Strati

Il nodo

Il nodo

Saverio Strati

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2023

pagine: 178

«Il libro fotografa un uomo in bilico tra modernità e passato, tra avventura e morale, tra radicamento e istinto disgregativo. È un uomo del Sud che non riesce a prendere decisioni con sicurezza e che si muove con impaccio in un nuovo mondo che ha abbracciato immediatamente per intelligenza istintiva ma che ha difficoltà a percorrere con disinvoltura e agilità. E, in fondo, il tema del tradimento, è anche un tema culturale e antropologico, e che riguarda i sentimenti e il sesso solo fino a un certo punto. È evidente un'influenza di un certo clima sperimentale su questo romanzo, anche se tutto è, Il nodo, fuorché un romanzo sperimentale, benché traffichi molto con accavallamenti temporali, plurilinguismo (tedesco, francese, inglese, dialetto, ecc.), inettitudini e "rivoluzioni" più o meno inconsapevoli verso il vecchio mondo. A tutto questo va aggiunto uno stile terso e sorvegliato, un raccontare limpido anche se ossessivo e nevrotico, un uso sapiente e martellante dei dialoghi e una totale assenza di lirismo oleografico e di sociologismo populistico» (dalla prefazione di Andrea Di Consoli).
15,00 €

Il diavolaro

Il diavolaro

Saverio Strati

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2023

pagine: 240

Il protagonista del romanzo che Saverio Strati scrive fra il 1977 e il 1979 si aggiunge ad altre sue emblematiche figure e ha un nome fortemente significativo: il diavolaro. Il diavolaro è l’esemplare e infaticabile creatore di un percorso di riscatto, fuori dall’abbandono e dalla miseria, è un individuo vitale, mai arrendevole, visceralmente legato alla sua terra e al suo ambiente, testardo e arrogante quanto vitale e generoso. In perfetta sintonia con un Sud sfruttato e mal compreso, è persino costretto a patire sulla propria pelle le contraddizioni dello sradicamento, adattandosi a una vita altrove, con tutta la sua famiglia, e scalpitando per riprendersi l’identità originaria. Il destino del diavolaro è quello di vedere riflessi nella parabola di tutta un’esistenza i suoi stessi errori. Ne deriva sì un inevitabile confronto fra le generazioni, ma anche un incentivo alla rivisitazione della memoria, nella convinzione, tutta di Strati, che il suo Sud debba imparare a cambiare, a partire dall’antica divaricazione fra chi resta e chi se ne va. Solo un grande scrittore come Saverio Strati, convinto del dialogo diretto fra le generazioni, avrebbe potuto offrirci una prova tanto lungimirante, autocritica e profondamente attuale. Prefazione di Luigi Tassoni.
16,00 €

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