Libri di Sarah Kaminski
Lettera d'amore e d'assenza
Sarai Shavit
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2023
pagine: 144
Un autore affermato. Una giovane aspirante scrittrice. Una storia d’amore che divampa immediatamente e brucia in un istante. Lui è sposato, e sua moglie aspetta un bambino. Lei lo ama: crede che lui l’aiuterà a crescere nella vita, come scrittrice. Parlano di letteratura, delle madri che non ci sono piú, del vuoto che hanno lasciato, di ciò che manca alle loro esistenze. Anche se forse ciò che lei ama davvero è l’immagine di lui. E quando se ne accorge è troppo tardi: ora è lui a desiderarla davvero, a schiacciarla con il suo potere, con la forza delle sue parole. Con quell’arte oratoria che dà il titolo a uno dei suoi romanzi, che cominciano sempre con una tragedia e finiscono con la compassione. Vent’anni dopo, la scrittrice si imbatte di nuovo nello scrittore durante una conferenza. E non può fare altro che mettersi a scrivere, rievocando il loro amore in una lunga lettera: una lettera che lui non leggerà mai. Una lettera d’amore e d’assenza, di desiderio e di nostalgia, di tristezza e di riflessione, sul potere degli uomini e delle parole, e sull’infinita e spossante ricerca dell’identità.
I bambini raccontano la Shoah. Volume Vol.
Sarah Kaminski, Maria Teresa Milano
Libro: Libro rilegato
editore: Sonda
anno edizione: 2020
pagine: 126
Sul filo dell'autobiografia, Lia Levi e Uri Orlev con i loro racconti struggenti ci fanno provare emozioni e sentimenti, paure e speranze dei bambini vittime della persecuzione razziale. Il racconto di Ela e Marian Kaminski, ebrei polacchi che hanno vissuto la guerra da bambini: una storia d'amore di chi ha saputo lasciarsi alle spalle l'orrore e ricostruirsi una nuova vita. Sarah Kaminski ha «raccolto il testimone» dai propri genitori e racconta la favola amara del ghetto di Lódz, in cui i suoi piccoli prigionieri erano costretti a lavorare duramente per sperare di sopravvivere. Maria Teresa Milano ci fa entrare nella fortezza di Terezín, il cosiddetto «ghetto modello» voluto dai nazisti, in cui nonostante tutto i bambini dipingevano e cantavano perché un gruppo di adulti aveva deciso di prendersi cura di loro, a costo della vita. Infine Cesare Alvazzi Del Frate, bambino sotto il regime fascista e poi ragazzo partigiano, con la sua storia fatta di scelte importanti e coraggiose è forse uno degli ultimi testimoni di cosa vuol dire opporsi a un regime e difendere la libertà di tutti. Per non dimenticare un milione e mezzo di bambini (ebrei, disabili, zingari, slavi...) ai quali è stata strappata l'infanzia. Introduzione di David Grossman. Età di lettura: da 10 anni.

