Libri di Richard Hamblyn
Il mare. Tra natura e cultura
Richard Hamblyn
Libro: Copertina morbida
editore: Odoya
anno edizione: 2022
pagine: 224
Abitato da mitiche creature come Scilla, il kraken o l'immenso calamaro di Ventimila leghe sotto i mari, il mare è stato il protagonista di opere letterarie, pittoriche, cinematografiche, fino ad arrivare a più moderne installazioni come Another Place di Anthony Gormley, con le sue cento figure di ghisa rivolte verso le onde. Ma non è solo l'arte a essere debitrice al mare: dalla cartografia e dall'oceanografia fino ai più famosi e disastrosi naufragi, dalle curiosità sul linguaggio marinaresco alla nascita della stagione turistica, questo libro rappresenta una panoramica interessante su questo misterioso elemento. Dove inizia e dove finisce il mare? Quali segreti sono celati nelle sue profondità? Queste sono solo alcune delle domande a cui si cerca di rispondere in questo libro, in cui fantasia, storia, arte e scienza si compenetrano a vicenda. Hamblyn esplora i significati del mare dai miti antichi alla geopolitica contemporanea, da Atlantide alla crisi dei migranti nel Mediterraneo, tratteggiando il profilo di una presenza fisica e culturale che ha sempre mantenuto un posto indelebile nell'immaginario umano. L'importanza che ha avuto e continua ad avere per l'umanità è però solo una frazione del ruolo inestimabile che ricopre nei confronti del pianeta: senza l'immenso e perfetto ecosistema che è il mare, la vita sulla Terra non sarebbe possibile da molteplici punti di vista. Lo scioglimento dei ghiacciai, l'acidificazione delle acque, i danni procurati dalla pesca intensiva, la presenza sempre maggiore di microplastiche sono solo alcuni dei problemi che l'autore presenta in chiusura al libro, come un monito finale a curarsi dell'integrità di una risorsa preziosissima.
L'invenzione delle nuvole. La storia affascinante della nascita della meteorologia
Richard Hamblyn
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2001
pagine: 366
Cumuli, cirri, strati, nembi: sono i nomi che ancora oggi vengono usati per definire i vari tipi di nubi. A inventare i nomi delle nuvole, e soprattutto a suggerire che a ogni forma corrispondessero diverse proprietà fisiche, importanti per spiegare i fenomeni atmosferici, fu nel 1802 un giovane meteorologo dilettante, l'inglese Luke Howard. Grazie a lunghe ed acute osservazioni del cielo, Howard riuscì ad intuire i fondamenti della meteorologia e a dare dignità scientifica a una disciplina che sembrava sfuggire a qualunque ordine e regola. L'autore di questo libro realizza la biografia di un uomo di genio e di un'epoca affascinante che vide straordinari progressi tecnici e scientifici.

