Libri di R. Delbono
Cantatrix Sopranica L. e altri scritti scientifici
Georges Perec
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2021
pagine: 132
Divertenti parodie scientifiche di uno dei migliori autori francesi del Novecento. Il primo scherzoso e sapientissimo saggio (che dà il titolo al libro) descrive nell'inglese da congresso e con scientifica acribia l'effetto del lancio di pomodori su una cantante d'opera, con diagrammi e comica bibliografia; segue un gustoso saggio pseudo entomologico; la biografia di due illustri e inesistenti scienziati; e altri scritti in veste di storico e di iper filologo. Giochi letterari prossimi all'Oulipo, l'associazione per una letteratura potenziale fondata su regole arbitrarie, di cui Perec fu il più apprezzato esponente.
Cantatrix Sopranica L. e altri scritti scientifici
Georges Perec
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1996
pagine: 136
I testi qui riuniti (parodie, pastiches, caricature?...) rivelano un aspetto poco conosciuto di Perec: quello di scienziato. Per gusto personale ma anche per obbligo, Perec ebbe a frequentare diverse discipline e lo fece sempre da esperto più che da dilettante. Così, lui che aveva concepito l'ambizioso progetto di cimentarsi con tutti i generi letterari, fu presto attratto da quella forma particolare che è l'imitazione di testi scientifici: qui l'attrattiva del gioco, del trompe-l'oeil, della simulazione, raddoppia il piacere che dà la padronanza di un sapere enciclopedico.
L'infra-ordinario
Georges Perec
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 1994
pagine: 112
I giornali parlano di tutto, tranne che del giornaliero. Quello che succede veramente, quello che viviamo dov'è? Il banale, il quotidiano, l'evidente, il comune, l'ordinario, l'infra-ordinario, il rumore di fondo, l'abituale, in che modo renderne conto, in che modo descriverlo? Forse si tratta di fondare la nostra propria antropologia: quella che parlerà di noi, che andrà cercando dentro di noi quello che abbiamo rubato così a lungo agli altri. Non più l'esotico, ma l'endotico.

