Libri di Pierpaolo Ciccarelli
Pant'ònoma. Studi in onore di Mauro Visentin
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2023
pagine: 376
Se alla filosofia non si può che pervenire in solitudine — e questo perché, a dispetto di ciò che ordinariamente si ritiene, non c'è passaggio che conduca conseguentemente a essa —, non è invece raro che nella filosofia molte solitudini possano cogliere l'occasione di ritrovarsi insieme. Anche una Festschrift può pertanto essere considerata come un luogo in cui onorare questo senso paradossale di reciprocità. Liber amicorum, dunque: in questo caso, però, amicizia e solidarietà non rimuovono affatto la singolarità, che anzi contribuiscono a perfezionare, né tantomeno ricompongono le parti in una prospettiva che possa essere anche detta `veritativa'. Intorno al senso di questa enigmatica 'contingenza' il pensiero e l'opera di Mauro Visen-tin hanno spesso invitato a confrontarsi, facendo dono a molti dell'occasione di riflettere, di discutere criticamente e quindi di condividere, soprattutto nella contesa, una stessa abitazione, uno stesso spazio che meriti di essere giudicato autenticamente 'filosofico'. Il volume è curato da: Riccardo Berutti, Mattia Cardenas, Pierpaolo Ciccarelli, Niccolò Parise.
Leo Strauss tra Husserl e Heidegger. Filosofia pratica e fenomenologia
Pierpaolo Ciccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2018
pagine: 188
Qual è il rapporto di Leo Strauss con Husserl e con Heidegger? Ad emergere, in questo libro, è l'inedita figura di Strauss quale pensatore fenomenologico. Muovendo dal problema husserliano della genesi "naturale" dei concetti scientifici e dalla sua elaborazione ermeneutica nel giovane Heidegger, Strauss si concentra sulla possibilità della filosofia come modo di vita, ovvero sul nesso tra teoria e prassi. Si chiarisce così cosa Strauss intenda con l'espressione Political Philosophy e, di conseguenza, ciò che si riprometteva dalla sua controversa "ermeneutica della reticenza". Political Philosophy non è una parte della filosofia, ma l'atteggiamento fenomenologico che il filosofo è costretto ad assumere per via dell'inevitabile conflitto con la doxa, col "mondo delle opinioni". La filosofia politica è, dunque, "filosofia pratica", nel senso letterale dell'espressione: prassi del pensare filosofico che si compie nel confronto con quel che appare come ovvio, come "naturale". Donde, la radicale paradossia del modo in cui i filosofi eterodossi hanno scritto i loro libri.

