Libri di Parmenide
Dell'origine
Parmenide
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 160
L’opera di Parmenide, intitolata Perì Phýseos (Dell’Origine), doveva avere un’estensione di gran lunga superiore ai soli 150 versi circa giunti fino a noi. In questi frammenti nasce la Sapienza greca affidata alla scrittura, e in essa dimora la radice della filosofia d’Occidente. Ma che senso ha tornare ancora a Parmenide? Perché ripercorrere la via che lo condusse alla soglia del mondo visibile? Perché oggi sappiamo che Parmenide non era solo un filosofo, ma molto di più. Era un sacerdote di Apollo Oúlios, l’Apollo delle Guarigioni, iatromante e maestro-sciamano di sacralità alla maniera dei corrispettivi d’Oriente – induisti, taoisti, buddhisti –, e dunque la sua sapienza tramandata oralmente connetteva la sophía occidentale con quella orientale. In più era anche politico illuminato, alla maniera dei Pitagorici, oltre che raffinatissimo indagatore della Natura. E fu il primo, emergendo dallo sfondo della tenzone dialettica originaria, a fornire un modello per l’articolazione razionale del pensiero, attraverso l’uso di principi come quello di non contraddizione e del terzo escluso. È proprio per rendergli giustizia, dunque, e restituire a noi uno sguardo mistico sulla vita e la sua scaturigine, che giova rileggere Parmenide e il suo poema, i cui frammenti ci mostrano e ci testimoniano il “fiore dell’intuire”.
Sulla natura. Testo greco a fronte
Parmenide
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2001
pagine: 192
''L'essere è e non può non essere, il non-essere non è ed è impossibile che sia.'' Queste parole di Parmenide tematizzano per la prima volta quel principio di non-contraddizione che solo, dirà Aristotele, permette agli uomini di pensare e parlare e di non vivere come piante. Insieme all'altro principio parmenideo, secondo cui il pensiero è sempre e solo pensiero dell'essere, principio che dal VI secolo a.C. rimarrà basilare nel pensiero occidentale e pressoché inattaccato almeno sino all'Idealismo tedesco dei primi dell'Ottocento, è questa la più cospicua eredità di un pensatore che si può ben dire abbia tracciato i ''binari'' su cui il pensiero occidentale si sarebbe per sempre mosso. Si capisce, perciò, quanto Parmenide sia sempre attuale e come valga davvero per tutti la pena di accostarsi al pensiero di colui che icasticamente Platone ha definito ''padre venerando e terribile'' della filosofia. Il poeta ci conduce nel cuore e nel nucleo originario della problematica dell'Essere, alla ''rivelazione della Verità'' e, insieme, dischiude un nuovo orizzonte alle nostre erronee opinioni di mortali. L'edizione è stata curata da Giovanni Reale, riconosciuto a livello internazionale anche per le sue conoscenze sugli Eleati, che ha studiato per anni, a partire dall'aggiornamento della sezione dell'opera di Zeller concernente questi filosofi. L'''introduzione'' traccia un breve, ma denso quadro d'insieme della filosofia di Parmenide; la ''traduzione'' è curata sia filologicamente sia filosoficamente; le ''note'' e le ''parole chiave'' apportano tutti i chiarimenti concettuali necessari a una buona comprensione dell'opera. Il testo greco riproduce l'edizione critica di riferimento.

