Libri di Michele Castaldo
Occhi di ghiaccio. Cenni biografici di Michele 'O Prevete
Michele Castaldo
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 174
Questa biografia è un percorso che ha il proposito di essere collettivo. A parere dell’autore i comportamenti umani sono determinati dalle concrete situazione oggettive in cui si svolgono; con l’esperienza Michele Castaldo si renderà conto che le azioni degli individui e delle classi, sia prolerarie che borghesi, sono determinate da forze che non controllano perchè impersonali, forze silenziose ed oggettive che ci travalicano e che l’autore a un certo punto del suo percorso ha dovuto e voluto analizzare per cercare di rispondere ai numerosi interrogativi che gli si ponevano e a cui non trovava risposta. Percorrendo le problematiche poste dal determinismo storico affronta l’annosa questione del libero arbitrio, si convince che il quesito è malamente posto e conclude che la questione deve essere ribaltata. Gli eventi accadono entro una precisa cornice storico sociale, non in un'altra o in un altro mondo, ed è in quella cornice che le sotterranee forze del modo di produzione, che organizzano la vita sociale degli uomini, procedono e cercano di avanzare.
Il marito-Il convivio di Acerra-Poesie. Commedia comica (Tre atti) in dialetto Napoletano-Racconti Acerrani
Michele Castaldo
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2024
pagine: 240
L’autore dedica questo suo lavoro che è teatrale, anedottico e poetico ad Acerra, la sua città natale. Quello teatrale – Il marito – consiste in un testo dialettale in tre atti, stile eduardiano (allegro, divertente ma anche problematico), incentrato su un personaggio femminile, nonostante il titolo sia maschile. Il Convivio di Acerra narra, aneddoticaménte (28 racconti), storie che si svolgono in quella che è conosciuta da oltre un millenio come la patria di “Pulcinella”. Infine una piccola raccolta di Poesie, anch’esse senza pretese, ma solo un modo di vedere i fatti e di viverli.
Modo di produzione e libero arbitrio
Michele Castaldo
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 192
Il luogo comune dell’io, dell’io sono, dell’io penso, dell’io vivo, dell’io decido e così via viene preso in esame e pazientemente smontato. L’autore riannoda i fili del determinismo storico riaffermando che sono state le leggi del modo di produzione e le condizioni storiche materiali a determinare – per dirlo con le parole di De Tocqueville – “l’eccezionalità” del mondo Occidentale centrato negli Stati Uniti d’America come perno della catena unitaria e diseguale del movimento storico del modo mondiale monista dell’accumulazione capitalistica, e non fu viceversa la vantata superiorità dell’uomo bianco occidentale. La democrazia liberale che ha calpestato dalla sua nascita ogni diritto ha scelto ora di farsene paladina, una vera missione che ora la sta soffocando; tutta questa pantomima è il riflesso della crisi storica della legge dell’accumulazione del valore, l'autore in questo libro ne riafferma la validità. In Appendice troviamo un contributo di Alessio Galluppi, «Intelligenza artificiale e libero arbitrio» che chiarisce alcuni nodi chiave relativi all’artificial intelligence (AI).
La crisi di una teoria rivoluzionaria
Michele Castaldo
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 112
Marx e Engels avevano assegnato alla classe operaia lo storico compito di rovesciare il sistema capitalistico e porre le basi per la nascita del comunismo, ma basta osservare il comportamento che essa ha avuto dalla rivoluzione francese del 1789 alle guerre napoleoniche, nella prima e seconda guerra mondiale del secolo scorso, nella disgregazione dell’Urss e di tutti i paesi dell’Est europeo, nella frantumazione della Jugoslavia, nell’aggressione all’Iraq nel 1991, alla Libia, alla Siria e via dicendo per capire come le strategie per arrivare al comunismo vadano riviste. Michele Castaldo continua il lavoro iniziato con "Marx e il torto delle cose", ci ricorda che bisogna comprendere, e distinguere, quella che è “la forza della ragione” dalla “ragione della forza”, non smette di sottolineare l’impersonalità delle classi, anche quando si sentono protagoniste dei destini della storia e ci invita a porre attenzione sul modo di produzione capitalista, o meglio sul moto-modo, perché è da li che bisogna partire, abbandonando quindi la posizione di lustrascarpe dell’attuale modo di produzione destinato all’implosione.
Marx e il torto delle cose. 1871-1917-2017
Michele Castaldo
Libro: Libro rilegato
editore: Colibrì Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 448
Michele Castaldo propone un lavoro di analisi su due grandi avvenimenti rivoluzionari, La Comune di Parigi del 1871 e l’Ottobre del 1917 in Russia, ponendo al centro della sua ricerca le classi proletarie. Le due maggiori correnti ideali del Novecento che si sono fatte interpreti dell’emancipazione del proletariato, quella marxista e quella anarchica, si sono fermate ad un’analisi dello Stato, immolazione per gli uni soppressione per gli altri, senza affrontare il modo di produzione capitalista che ne è l’attuale fondamento, non immediatamente percepibile per la sua modalità impersonale di agire. Molti hanno pensato che il comunismo sarebbe stato la conseguenza naturale della presa del potere da parte della classe operaia e che si sarebbe realizzato con il possesso dei mezzi di produzione, senza porsi il problema di come questi determinano i meccanismi del modo di produzione. Una delle conclusioni di questo lavoro è che non basta il passaggio di proprietà dei mezzi di produzione dagli sfruttatori agli sfruttati, o dai capitalisti ai proletari, per uscire dal modo di produzione capitalista, perché questo passaggio non solo non lo sopprime ma neanche lo muta.

