Libri di Maurizio Pistelli
Treni letterari. Binari, ferrovie e stazioni in Italia tra ’800 e ’900
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 468
Il treno, con la sua comparsa e la sua diffusione, ha modificato il modo di viaggiare e di concepire gli spostamenti, ma ha trasformato profondamente anche lo sguardo sul mondo circostante, ha inciso sulla concezione del tempo e ha alimentato l’immaginario, divenendo protagonista di molte pagine letterarie, realistiche o simboliche, demonizzatrici nei confronti del nuovo mostro meccanico o dominate dall’entusiasmo per la velocità e il progresso. Un unico mezzo di trasporto (il treno), per quanto tecnologicamente modificato nel tempo, e le sue molteplici rappresentazioni, stanno alla base di questo volume. Dai treni letterari del secondo ’800 (tra Carducci, Pascoli, Verga, Tarchetti e Fogazzaro) si passa così alle locomotive novecentesche di Pirandello e di Svevo, delle avanguardie, del Neorealismo, di Sciascia e Brancati, di Buzzati, Calvino e di Anna Maria Ortese, con percorsi tematici sui treni parlamentari, di guerra, in «giallo e in nero», utilizzati per le vacanze o per il lavoro, al centro di narrazioni fantastiche o di storie d’amore, tra incontri e addii.
Il divino testimonio. D'Annunzio e il mito dell'eroica rinascenza
Maurizio Pistelli
Libro
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2015
pagine: 288
La giovane narrativa italiana. Scritture di fine millennio
Maurizio Pistelli
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 258
È tra la fine degli anni Settanta, primi Ottanta che in Italia, grazie ai brillanti esordi letterari dei vari Palandri, Tondelli, De Carlo, si inizia a parlare del cosiddetto fenomeno della "giovane narrativa". Ripudiati alcuni categorici postulati della neoavanguardia, voltate le spalle al totalizzante impegno politico e ai valori collettivistici dei successivi movimenti studenteschi, questa nouvelle vague di autori - che presto si arricchirà di ulteriori interessanti personalità - si caratterizza al contrario per un gioioso ritorno a raccontare, costruire intrecci, trame; per un recupero di storie private, intimiste; per la creazione di testi multimediali, ovvero carichi di suggestioni mutuate non più solo dalla letteratura ma anche e soprattutto da universi paralleli come cinema, musica, teatro, fumetto, internet, Tv. Si restringe, fino quasi ad annullarsi, la forbice tra una presunta arte colta, nobile, e una bassa, popolare. Sulla scia delle assimilate teorie postmoderne si impongono così opere "meticciate", comprensibili appieno solo da chi con disinvoltura si muove entro tali variegati ambiti. Ed è proprio a questo ricco, intrigante panorama culturale di fine millennio (incluso il tanto discusso filone "pulp") che il libro guarda con attenzione, soffermandosi in particolare su tredici significative opere di narrativa date alle stampe tra il 1979 e il 1996.
Carlo Michelstaedter. Poesia e ansia di assoluto
Maurizio Pistelli
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2009
pagine: 224
Nonostante la tragica decisione di porre fine alla propria vita all'età di appena ventitré anni e a dispetto della sua inevitabilmente esigua produzione letteraria - una tesi di laurea mai discussa sui concetti di persuasione e rettorica in Platone e Aristotele, una sorta di operetta morale intitolata "Il dialogo della salute", un gruppo sparso di poesie; opere per di più non destinate alla pubblicazione - Carlo Michelstaedter viene a ragione considerato autore di primo piano nella storia letteraria italiana del Novecento. Nato a Gorizia, formatosi culturalmente a Firenze dove frequenta gli studi universitari, lettore appassionato dei presocratici, di Leopardi, Ibsen, Tolstoj, il precoce filosofo viene qui proposto nella sua veste di poeta, ovvero autore di quel Canzoniere al quale egli affida il suo più autentico e straziante testamento spirituale, frutto di un disagio esistenziale che era anche di un'intera generazione di intellettuali. L'indagine critica su Michelstaedter si chiude con la riproposizione del suo intero corpus poetico, insieme a un ulteriore saggio che mira a mettere in evidenza le non poche affinità letterarie riscontrabili in scrittori, solo apparentemente distanti, quali il giovane suicida e l'umile sacerdote Clemente Rebora.
Montalbano sono. Sulle tracce del più famoso commissario di polizia italiano
Maurizio Pistelli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Càriti Editore
anno edizione: 2003
pagine: 154
Un secolo in giallo. Storia del poliziesco italiano (1860-1960)
Maurizio Pistelli
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2006
pagine: 416
A giudicare dai consumi culturali degli ultimi anni, il genere poliziesco sta conoscendo in Italia una nuova età di successi. Ma esiste da noi una più che secolare tradizione del giallo, o sono nel giusto quanti sostengono l'estraneità e la refrattarietà della nostra cultura e della nostra stessa indole rispetto a tale genere? Questo libro sostiene la prima tesi attraverso un'attenta ricognizione critica sugli autori che, a guardar bene, già nella seconda metà dell'Ottocento si fanno promotori di trame caratterizzate da elementi di mistero, delitto, indagine.