Libri di Maurizio Molinari
La scossa globale. L'effetto-Trump e l'età dell'incertezza
Maurizio Molinari
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 320
Il ritorno di Trump alla Casa Bianca genera una scossa globale che ha ripercussioni a pioggia sull'ordine internazionale e sulla vita di ognuno di noi. Cambiano gli equilibri fra grandi potenze, i legami fra alleati, le aree di conflitto, l'idea di leadership, le risorse più contese, le sfide economiche e anche il rapporto fra media e democrazia. Tutto ciò può portare nuovi rapporti di forza nelle sfere di influenza fra Washington, Mosca e Pechino, ma anche a un conflitto globale. È l'ordine internazionale sospeso il cuore di queste pagine, l'oggetto della riflessione di Maurizio Molinari, tra i più attenti e preparati osservatori del panorama geopolitico mondiale. Con l'accuratezza degli scenari descritti, impreziositi dall'uso delle mappe e dei grafici, Molinari ci permette di affacciarci sul precipizio dell'«età dell'incertezza» che caratterizza il nostro tempo, partendo dagli eventi cruciali degli ultimi anni - in primis i due conflitti caldi in Ucraina e in Medio Oriente - e focalizzandosi sul terremoto arrivato con la presidenza di Donald Trump. La sfida politico mi-litare, la competizione economica, la contesa per la supremazia tecnologica: tutte le dimensioni del confronto tra superpotenze globali e attori regionali sono segnate dal nuovo corso alla Casa Bianca, generando un panorama imprevedibile, incandescente, traumatico. È uno scenario che ci riguarda tutti, e che tutti dobbiamo aver presente per orientarci nel presente. Questo libro prova a raccontarci dove siamo, e dove rischiamo di trovarci nel prossimo futuro.
La nuova guerra contro le democrazie. Così le autocrazie vogliono stravolgere l'ordine internazionale
Maurizio Molinari
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 240
«Ci aspetta probabilmente il decennio più pericoloso, imprevedibile e allo stesso tempo più importante dalla fine della Seconda guerra mondiale.» È l’ottobre del 2022, e a parlare è Vladimir Putin. È una constatazione, ma soprattutto una minaccia: il fronte delle autocrazie sembra essersi compattato negli ultimi anni per lanciare una sfida feroce all’ordine globale che ha governato la geopolitica dalla fine della Guerra fredda. Parole da prendere terribilmente sul serio, come fa Maurizio Molinari in questo saggio, individuando i cinque fronti caldi di una guerra ibrida che vede schierati da un lato i Paesi occidentali e dall’altro le principali autocrazie del pianeta: la Russia di Putin, la Cina di Xi, la Repubblica islamica iraniana di Khamenei. Servendosi di mappe aggiornate e illuminanti, Molinari ci guida in un’analisi serrata degli sviluppi politici e militari in corso non solo nei campi di battaglia dell’Ucraina e del Medio Oriente, ma nelle aree contese sotto il profilo ideale ed economico della nostra stessa Europa e dell’Africa, del continente asiatico e dell’Estremo Oriente del planisfero. Tutti «tasselli di un unico mosaico, la grande guerra d’attrito che Russia, Iran e Cina stanno combattendo, in maniera asimmetrica, contro le democrazie, al fine di metterle sulla difensiva, indebolirle e farle implodere per riuscire a ridefinire l’architettura internazionale di sicurezza». Un viaggio avvincente dallo stretto di Taiwan a Karkhiv, dal centro della politica europea al Sahel, da Gaza alle isole contese del Pacifico, per spiegare che non è solo con le armi che si combatte. Una guerra ibrida che vediamo accendersi sui social, nell’informazione contaminata, negli attacchi cyber, nell’uso della religione e del nazionalismo. Una sfida epocale di cui siamo testimoni ogni giorno. Con le mappe di Laura Canali che spiegano i 5 fronti di conflitto.
Il ritorno degli imperi. Come la guerra in Ucraina ha stravolto l'ordine globale
Maurizio Molinari
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 272
L’invasione russa dell’Ucraina ha rappresentato il momento di frattura dell’ordine internazionale scaturito dalla fine della Guerra fredda. Il conflitto innescato da Putin nel cuore dell’Europa ha reso evidente che sul pianeta agiscono quattro grandi attori così influenti che, come propone Maurizio Molinari in questo libro, per loro può essere rispolverata la definizione di “imperi”: Russia, Unione Europea, Stati Uniti e Cina popolare. Ognuna di queste potenze è oggi impegnata in una partita per la leadership globale, che si dispiega anche sul piano militare. L’autore, da sempre attento osservatore della politica internazionale, ci aiuta a capire quali esiti può avere questo confronto, spiegandoci – anche grazie all’uso di mappe – la portata dei mutamenti in corso, con una particolare attenzione al ruolo dell’Italia nel nuovo scacchiere che va delineandosi: il Mediterraneo allargato. Un’analisi attenta che permette al lettore di comprendere appieno la portata dei fenomeni in atto, perché solo così sarà possibile disinnescare le minacce che il mondo dovrà affrontare.
Mediterraneo conteso. Perché l'Occidente e i suoi rivali ne hanno bisogno
Maurizio Molinari
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 320
“Tre potenze globali, una dozzina di medie potenze in competizione e cinque conflitti in corso fanno del Mediterraneo il cuore strategico del Pianeta.” Partendo da questa considerazione, Molinari analizza la situazione geopolitica di un Mediterraneo allargato, che da Gibilterra arriva fino al Mar Nero, e dal centro dell’Europa si spinge fino al Golfo di Guinea e più a est al Medio Oriente. Dopo aver preso in considerazione gli attori strategici su questo scacchiere, individua le aree di crisi più calde, ricorrendo allo strumento delle mappe per rappresentare con un colpo d’occhio i fattori militari, economici e sociali che determinano le tensioni esistenti. Senza dimenticare i fenomeni che avranno maggiore impatto sul nostro futuro: il terrorismo, i cambiamenti climatici, le risorse energetiche, la demografia, le libertà individuali e politiche, i flussi migratori. Con l’accuratezza del grande giornalista, Molinari ci offre un volume illuminante per comprendere lo stato attuale del mare su cui ci affacciamo.
Mediterraneo conteso. Perché l'Occidente e i suoi rivali ne hanno bisogno
Maurizio Molinari
Libro: Libro rilegato
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 320
«Tre potenze globali, una dozzina di medie potenze in competizione e cinque conflitti in corso fanno del Mediterraneo il cuore strategico del Pianeta.» È un’affermazione secca nella sua dimensione descrittiva quella da cui parte Maurizio Molinari analizzando la situazione geopolitica del nostro tempo. Al centro c’è un Mediterraneo allargato che da Gibilterra arriva fino al Mar Nero, che dal cuore dell’Europa tocca a sud il Golfo di Guinea e più a est il Medio Oriente. Dopo aver approfondito le caratteristiche e gli interessi degli attori strategici – potenze globali e regionali – impegnati su questo decisivo scacchiere, Molinari individua le aree di crisi più calde, ricorrendo allo strumento delle mappe per raccogliere su un’unica tavola i fattori militari, economici, sociali che determinano le tensioni esistenti. Senza dimenticare i fenomeni che più sono destinati a segnare il nostro futuro: il terrorismo, i cambiamenti climatici, le risorse energetiche, la demografia, le libertà individuali e politiche, i flussi migratori. Uno scenario in continua ridefinizione, un nuovo Grande Gioco in cui l’Italia, per geografia e non solo, si trova al centro. Ancora una volta Molinari ci offre un volume illuminante, «un manuale per comprendere e un compagno per viaggiare in ogni angolo del nostro mare».
I demoni. Storie di letteratura e geopolitica
Fernando Gentilini
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2023
pagine: 360
La letteratura, fin dalle origini, ha contribuito almeno quanto la geopolitica alla storia del mondo, dato che chi lo governa non agisce mai solo per calcolo. Assurbanipal, Alessandro e Augusto costruirono i loro imperi sognando le gesta di Gilgameš, Achille ed Enea; Adriano e Marco Aurelio si fecero guidare dalla letteratura filosofica greca; Costantino e Teodosio scelsero di seguire le Scritture giudaico-cristiane; il califfo Omar prese Gerusalemme poiché glielo aveva ordinato il Corano; Carlo Magno si fece incoronare dal papa dopo aver letto Sant’Agostino; Caterina di Russia legiferò parafrasando Montesquieu; Lenin divenne comunista leggendo Chernyshevsky; Mussolini si fece consigliare da Nietzsche e D’Annunzio; Churchill sconfisse i nazisti con i versi di Macauley… Fernando Gentilini ci guida in queste pagine alla scoperta di quanto il demone letterario abbia influenzato l’azione di re, regine, statisti e autocrati di ogni tempo e di come le loro scelte, in politica interna ed estera, siano strettamente legate ai miti, le tradizioni e i libri. Una storia lunga tremila anni e non ancora conclusa, neppure dopo la rivoluzione digitale. Del resto, come spiegare altrimenti il fatto che Barack Obama cerca un futuro possibile nei romanzi di fantascienza e che Vladimir Putin attacca l’Ucraina nel segno di Dostoevskij e dei profeti del Dnepr? Prefazione di Maurizio Molinari.
Il campo di battaglia. Perché il Grande Gioco passa per l'Italia
Maurizio Molinari
Libro: Copertina rigida
editore: La nave di Teseo +
anno edizione: 2021
pagine: 272
Le grandi crisi globali oggi passano per l'Italia, perché è il campo di battaglia per le trasformazioni del XXI secolo. Non è la prima volta nella Storia che la nostra Penisola, nel bel mezzo del Mediterraneo, diventa l'epicentro di contese strategiche e rivalità economiche, ma la simultaneità fra ricostruzione europea, populismo, affermazione di nuovi diritti, duello fra Stati Uniti e Cina, competizione fra potenze nel Mediterraneo e ritorno della minaccia jihadista ci assegna un ruolo inatteso sul palcoscenico internazionale. Siamo la cartina di tornasole della capacità delle democrazie di adattarsi alle sfide del nuovo secolo, di rispondere ai pericoli più aggressivi e di rilanciarsi continuando a garantire ai propri cittadini prosperità e sicurezza. Il Grande Gioco attraversa la nostra Penisola, assegnandoci un ruolo strategico che supera spesso anche la nostra percezione. Nessun'altra democrazia è altrettanto in bilico: il nostro Paese può guadagnarsi sul campo la leadership, in Europa e in Occidente, nella sfida contro populismo, autocrazie e terrorismo, oppure può richiudersi in se stesso, facendo compromessi al ribasso con gli avversari interni ed esterni. Questo è il bivio di fronte a cui si trova il Paese, questa è la straordinaria occasione che abbiamo davanti. Maurizio Molinari racconta il Grande Gioco di cui l'Italia è protagonista, un paese apparentemente diviso su tutto, che pure ha tutte le carte in regola per tornare a contare nel mondo.
Il Califfato del terrore. Perché lo Stato islamico minaccia l'Occidente
Maurizio Molinari
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2016
pagine: 156
Decapitazioni di arabi e occidentali e attentati nel cuore di un'Europa incredula, donne schiavizzate, bambini trasformati in killer, pulizia etnica, fosse comuni e la richiesta di obbedienza assoluta. Da Aleppo a Baghdad lo Stato Islamico guidato dal Califfo Abu Bakr al-Baghdadi ridisegna la geografia del Medio Oriente e incombe minacciosamente su di noi. Ma da dove vengono i jihadisti che vogliono purificare il mondo dagli infedeli? Maurizio Molinari rivela in questo libro la genesi di un'ideologia religiosa totalitaria che evoca le brutalità di Hitler e Stalin, travolge l'Islam e genera violenze orrende. Comprese le stragi come quelle di Parigi, nella redazione del settimanale "Charlie Hebdo" e nel supermercato "Yper Cacher". Sono terroristi che nascono dall'odio per il prossimo, amano la morte, reclutati e addestrati per fare scempio di chiunque non la pensa come loro: musulmano, cristiano, ebreo o ateo poco importa. "Osama Bin Laden voleva sconvolgere l'America per spingerla a ritirarsi dal Medio Oriente" scrive Molinari, "al-Baghdadi ha trasformato la guerra santa in uno Stato con cui tutti dobbiamo fare i conti". Uno Stato che si basa su un buon sistema amministrativo perché a differenza di altri gruppi jihadisti, il Califfo sa che per consolidare il consenso l'arma migliore è quella di distribuire pane, acqua ed elettricità, facendo attenzione ad assumere gli ingegneri giusti per gestire dighe e pozzi petroliferi...

