Libri di Marco Salomone
Non chiedetemi il titolo
Marco Salomone
Libro
editore: PubMe
anno edizione: 2026
pagine: 196
"Non chiedetemi il titolo" è la storia di Rob, un uomo di cinquantotto anni che non sopporta le prepotenze e il fatto di aver
Paglia al fuoco
Marco Salomone
Libro: Copertina morbida
editore: Kimerik
anno edizione: 2020
pagine: 60
L'amore ha molteplici forme, può essere vissuto e interpretato con infinite sfumature. Marco Salomone ci dona, attraverso la sua poesia, la visione di un amore concluso, finito, abbandonato. La parte più difficile di questo sentimento, da vivere e da raccontare.
Le avventure di un taxista riluttante
Marco Salomone
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
"Si ride, si sorride e si condivide. Questo è ciò che succede nel secondo volume di racconti di Marco Salomone, dove ognuno di noi si può ritrovare, si può identificare. Perché, è inutile negarlo, a tutti sarà capitato di vivere almeno un episodio come quelli raccontati in questa breve raccolta. E se ancora non vi fosse capitato, state bene attenti alle richieste che vi arriveranno dalle persone più disparate perché trovarsi a fare il taxista è un attimo. A quel punto, non vi resterà altro che mettervi in macchina e guidare. E lo farete con sempre maggiore riluttanza… Nel frattempo, fatevi una buona lettura. Tra un tragitto e l'altro..."
Come gettare un sasso in uno stagno
Marco Salomone
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
Questo libro è un assortimento vario di racconti, scritti soprattutto per il puro piacere di farlo, magari anche solo per raccontare storie che facciano compagnia a un pendolare in viaggio o a una ragazza in attesa dal parrucchiere. Racconti di storie fantastiche, drammatiche, o ironiche. Dove ognuna di esse è come un sasso gettato nello stagno della noia quotidiana e dove le emozioni di ogni storia si allargano come cerchi sull'acqua, senza sapere mai quando si fermeranno, né dove. La narrazione viaggia, corre, sbanda, si imbizzarrisce, scalcia. Le sue anime confliggenti lo impegnano non poco a tenere le briglia. E ci riesce, anche quando avremmo voluto l'autore più guascone, più spavaldo nel lanciare le bestie in un galoppo selvaggio, a macinare chilometri di ludica dissacrazione. Invece l'autore a un tratto tira le briglia, rallenta, si gode il paesaggio al piccolo trotto malinconico che ti sembra di leggere Parise. A lui piace così e, in fondo, non dispiace nemmeno a noi.

