Libri di M. Cupellaro
The Freedom Manifesto. La mia lotta per la libertà
María Corina Machado
Libro
editore: Silvio Berlusconi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 216
María Corina Machado è stata per anni il volto dell'opposizione al regime venezuelano
Retrotopia
Zygmunt Bauman
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 180
La direzione del pendolo della mentalità e degli atteggiamenti pubblici è cambiata: le speranze di miglioramento, che erano state riposte in un futuro incerto e palesemente inaffidabile, sono state nuovamente reimpiegate nel vago ricordo di un passato apprezzato per la sua presunta stabilità e affidabilità. Con un simile dietrofront il futuro, da habitat naturale di speranze e aspettative legittime, si trasforma in sede di incubi: dal terrore di perdere il lavoro e lo status sociale a quello di vedersi riprendere le cose di una vita, di rimanere impotenti a guardare mentre i propri figli scivolano giù per il pendio del binomio benessere-prestigio, di ritrovarsi con abilità che, sebbene faticosamente apprese e assimilate, hanno perso qualsiasi valore di mercato. La via del futuro somiglia stranamente a un percorso di corruzione e degenerazione. Il cammino a ritroso, verso il passato, potrebbe trasformarsi in un itinerario di purificazione dai danni che il futuro ha prodotto ogni qual volta si è fatto presente.
Paura liquida
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2009
pagine: 233
Credevamo che nella modernità saremmo riusciti a lasciarci alle spalle le paure che avevano pervaso la vita in passato; credevamo che saremmo stati in grado di prendere il controllo della nostra esistenza. "Noi, uomini e donne che abitiamo la parte "sviluppata" del mondo (la più ricca, la più modernizzata), siamo "oggettivamente le persone più al sicuro nella storia dell'umanità". Lo siamo contro le forze della natura, contro la debolezza congenita del nostro corpo, contro le aggressioni esterne. Eppure proprio noi che godiamo di sicurezza e comfort senza precedenti, viviamo in uno stato di costante allarme. Questo nuovo libro di Zygmunt Bauman è un inventario delle nostre paure. È il tentativo di scoprirne le origini comuni, di esaminare i modi per disinnescarle e aprirci gli occhi sul compito con cui dobbiamo confrontarci se vogliamo che domani i nostri simili riemergano più forti e sicuri di quanto noi siamo mai stati.
La decolonizzazione
Raymond F. Betts
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 184
La fine degli imperi coloniali al cuore della storia del Novecento. Nel breve arco di tre decenni, tra la metà del XX secolo e gli anni Settanta, il sistema imperiale - soprattutto nella sua forma coloniale - si è dissolto, segnando una cesura nella storia globale. Raymond Betts non si limita a narrare la cronaca della decolonizzazione; propone una lettura interpretativa di lungo periodo, centrata sulle trasformazioni strutturali che hanno reso possibile e, in parte, inevitabile la fine degli imperi. Le due guerre mondiali vengono qui considerate non solo come eventi bellici, ma come catalizzatori di nuovi assetti geopolitici, fattori di destabilizzazione delle metropoli e momenti di emersione di nuove soggettività politiche. Betts, però, si spinge ancora oltre le bandiere nuove issate sui vecchi palazzi coloniali. Guarda a quello che resta: mettendo in luce le persistenti asimmetrie economiche, istituzionali e culturali che hanno continuato a modellare il destino delle ex colonie ben oltre il momento formale dell'indipendenza.
Il paradosso del profitto. Come un ristretto gruppo di aziende minaccia il futuro del lavoro
Jan Eeckhout
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 340
Provocatorio e ambizioso, questo libro mostra come l'ascesa di poche grandi imprese a superstar megaredditizie ci renda tutti più poveri. "Il paradosso del profitto" descrive come negli ultimi quarant'anni un ristretto gruppo di aziende abbia raccolto la maggior parte dei benefici del progresso tecnologico, dando la scalata alle imprese rivali, guadagnando enormi profitti e creando brutali disparità tra i lavoratori. Anziché trasferire ai consumatori i vantaggi dei miglioramenti tecnologici attraverso prezzi più bassi, queste aziende "superstar" hanno sfruttato le nuove tecnologie per gonfiare ancora di più i prezzi. Ciò ha generato conseguenze enormi: dai prezzi ingiustificatamente alti di qualsiasi prodotto alla diminuzione del numero di nuove imprese in grado di competere, dalla disuguaglianza crescente alle gravi limitazioni della mobilità sociale. "Il paradosso del profitto" è una provocatoria indagine sulle conseguenze negative del potere di mercato per la maggior parte dei lavoratori, ma propone anche soluzioni concrete per superare il problema e tornare a un'economia sana. La lucida interpretazione dei fatti economici è ravvivata da numerosi esempi di vita quotidiana adatti a catturare l'attenzione di un pubblico di lettori non necessariamente specialista
Cecità morale. La perdita di sensibilità nella modernità liquida
Zygmunt Bauman, Leonidas Donskis
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2021
pagine: 280
Quando il dolore morale perde la salutare funzione di avvertimento, di allarme e di spinta ad aiutare il nostro simile, inizia il tempo della cecità morale. La cultura consumistica trasforma qualsiasi negozio o agenzia di servizi in una farmacia dove rifornirsi di tranquillanti e analgesici per attenuare o placare dolori che in questo caso non sono fisici ma morali. Man mano che la negligenza morale si estende e si intensifica, aumenta a dismisura la domanda di antidolorifici e il ricorso a tranquillanti morali diventa assuefazione. Il risultato è che l'insensibilità morale artificialmente indotta tende a diventare compulsiva, una sorta di 'seconda natura'. Il dolore morale viene soffocato prima che diventi davvero fastidioso e preoccupante, e la trama dei legami umani, intessuta di morale, si fa sempre più fragile e delicata, fino a lacerarsi. I cittadini vengono addestrati a cercare sui mercati, nel consumo, la salvezza dai propri guai, la soluzione ai propri problemi, e la politica si trova (anzi è pungolata, spinta, in ultima analisi costretta) a interpellare i propri governati come consumatori anziché come cittadini, facendo del consumo l'adempimento di un primario dovere civico.
Lavoro. Una storia culturale e sociale
James Suzman
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 384
Il lavoro: definisce la nostra posizione nella società, determina dove e con chi passeremo gran parte della nostra giornata, è il mediatore della nostra autostima e un mezzo per trasmettere i valori in cui crediamo. Se gli economisti moderni profetizzavano la progressiva scomparsa del giogo del lavoro, oggi siamo sempre più indaffarati e sempre più occupati, a discapito del tempo dedicato a noi stessi. Ma lavorare fa davvero parte della nostra natura? Per rispondere, James Suzman ripercorre la storia dell'umanità dalle origini ai nostri giorni, spaziando tra antropologia e zoologia, fisica e biologia evolutiva, economia e archeologia. Se è vero che oggi troviamo una realizzazione e uno scopo nel lavoro, i nostri antenati concepivano in modo molto diverso se stessi e il tempo a loro disposizione. Il mito odierno dell'occupazione, considerata quasi una virtù, è un'evoluzione relativamente recente nella nostra storia millenaria, che ha avuto origine con l'avvento dell'agricoltura e con la nascita delle città, con la domesticazione degli animali e, successivamente, con la comparsa delle macchine. Lavoro racconta come nei secoli si siano trasformati radicalmente non solo la nostra capacità di produzione e il nostro impatto sull'ambiente, ma anche i concetti stessi di noia, ozio e tempo libero, seguendo i mutamenti dettati da ideologie, religioni e scoperte scientifiche. A lungo abbiamo faticato per noi stessi e per gli altri - talvolta fino a morirne -, ci siamo chiesti se ne valesse la pena, abbiamo lottato per ricavare qualche ora di libertà da dedicare alle persone e alle cose che ci piacevano. Oggi, alle soglie di un'era che promette di automatizzare gran parte delle nostre attività, James Suzman ci invita a riflettere sui valori e desideri cui vogliamo dare spazio nell'uso che facciamo del tempo della nostra vita.
Rischiare grosso. L'importanza di metterci la faccia nella vita di tutti i giorni
Nassim Nicholas Taleb
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2018
pagine: 337
I Cigni neri si sono moltiplicati e hanno oscurato il cielo. L'uccello simbolo dell'«evento imprevedibile di grande impatto» teorizzato da Nassim Nicholas Taleb negli anni è stato usato per legittimare i buchi di bilancio lasciati da banchieri premiati con buonuscite milionarie, giustificare i mercati di schiavi nati dalle ceneri degli interventi militari occidentali o autoassolversi di fronte a votazioni dagli esiti clamorosi come il referendum sulla Brexit. Ma davvero tutto questo era - è - inevitabile? E se invece si trattasse solo di una diffusa mancata assunzione di responsabilità? Se l'antidoto al Cigno nero fosse correre sul serio dei rischi? «Non conta ciò che si possiede ma ciò che si rischia di perdere.» Che si tratti di decidere se cambiare lavoro, lasciare il vecchio fidanzato o concorrere per diventare il prossimo presidente degli Stati Uniti, spiega Taleb, avvicinarsi alla fiamma (e rischiare di scottarsi) è sempre più fruttuoso che rimanere immobili (e congelare). E anche più etico. Ogni rischio è infatti una scelta di fronte a un burrone: l'unico modo per andare avanti è saltare, ma se si fallisce non ci sarà nessun altro a pagarne le conseguenze. Con Rischiare grosso Taleb torna a interrogarsi sulle dinamiche della società contemporanea e offre nuove soluzioni radicali ai problemi della vita di tutti i giorni così come alle storture di politica, economia e informazione. Con il suo consueto stile provocatorio, che unisce l'ironia ad argomentazioni sempre pragmatiche e dirette, e attraversando la storia con riletture iconoclaste e innovative - dal codice di Hammurabi a Immanuel Kant, da Annibale a Donald Trump, da Gesù Cristo fino agli estremisti religiosi di oggi -, Taleb riflette sull'asimmetria nascosta tra la decisione di correre un rischio e la reale capacità di affrontarne le conseguenze, risponde agli interrogativi emersi dopo la crisi economica e anticipa gli scenari di domani. "Rischiare grosso" è un'opera spaventosa e illuminante che, come una nuova rivoluzione copernicana, ribalta ogni paradigma nella nostra gestione della quotidianità e degli affari. Che l'obiettivo sia migliorare la nostra vita o evitare la prossima crisi globale, rischiare grosso non è solo un'opzione percorribile: è l'unica strada.
Islamismo
Tilman Seidensticker
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2016
pagine: 131
Affrontare l'islamismo su basi informate significa risalire innanzi tutto alle sue origini. È quanto fa questo sintetico e aggiornato profilo, che illustra non solo la storia ma anche le ideologie, le organizzazioni e le personalità politiche del radicalismo islamico fino alla sua diffusione attuale, dai Fratelli musulmani in Egitto, Siria e Giordania ai diversi partiti islamisti al potere, da al-Qaida agli Hezbollah libanesi, all'Isis. Un capitolo è dedicato all'uso della violenza, alla Jihad e agli attentati suicidi.
Vita liquida
Zygmunt Bauman
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2008
pagine: XXIII-188
Stress, consumismo ossessivo, paura sociale e individuale, città alienanti, legami fragili e mutevoli: il mondo in cui viviamo sfoggia una fisionomia sempre più effimera e incerta. È liquido. Una società può essere definita liquido-moderna se le situazioni in cui agiscono gli uomini si modificano prima che i loro modi di agire riescano a consolidarsi in abitudini e procedure. La vita liquida, come la società liquida, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo. Sospinta dall'orrore della scadenza, la società liquida deve modernizzarsi o soccombere. E chi la abita deve correre con tutte le proprie forze per restare nella stessa posizione. La posta in gioco di questa gara contro il tempo è la salvezza (temporanea) dall'esclusione.

