Libri di Jacopo Ottenga Barattucci
Antonio Russo. Uno scrupoloso reporter di cuore
Jacopo Ottenga Barattucci
Libro: Libro in brossura
editore: Carabba
anno edizione: 2025
pagine: 296
Il 16 ottobre del 2000, in un sentiero di campagna nei dintorni di Tbilisi, un pensionato scopre il corpo di un uomo con il torace fracassato. È Antonio Russo, reporter divenuto popolare l'anno precedente in Kosovo quando restò il solo occidentale a raccontare l'ultima fase della pulizia etnica perpetrata dai serbi. In Georgia aveva raccolto significativa documentazione sulle armi proibite utilizzate dalle milizie russe sui civili ceceni, e proprio in quei giorni doveva rientrare in Italia. Sin dalle prime battute le indagini georgiane appaiono viziate da ambiguità e depistaggi, mentre l'inchiesta parallela della Procura romana si dipana su basi incerte e il solo indiziato si rivela estraneo all'omicidio. Attraverso un lavoro certosino, Ottenga Barattucci riscostruisce l'intensa vita del giornalista e smonta pezzo pezzo la duplice inchiesta sull'omicidio mettendo in luce approssimazioni, ambivalenze e omissioni, e non ultima, per ragioni e in forme diverse, la sudditanza di entrambi i Paesi alla Russia di Putin.
Pino Daniele. Dove tutto ha senso c'è sentimento
Jacopo Ottenga Barattucci
Libro: Libro in brossura
editore: Kairòs
anno edizione: 2017
pagine: 120
Analizzando in modo strutturale e toccante l’intero sfaccettato percorso musicale ed esistenziale di Pino Daniele, l’autore pone in rilievo come esso sia segnato da un compromesso fattivo, un modus vivendi nel senso più costruttivo, tra amore viscerale per la terra d’origine e aspirazione a diventare cittadino del mondo, tra “napoletanità” che si porta appresso secoli di tradizione e apertura totale a ogni innovazione, tra appocundria e alleria, tra “tarumbò”, blues e world music, tra canzone di massa, pur con contenuti di denuncia politica, e musica colta. Le apparenti antinomie trovano allora una propria logica, in particolare se si considera che a condurre l’artista è sempre e comunque un “sentimento” consapevole, non solo specchio dell’animo, ma espressione di valutazioni ed intenti. L’obiettivo al contrario è sempre uno e ben definito: conservare la propria identità pur compenetrandosi in quel villaggio globale che amalgama proficuamente, o perlomeno dovrebbe, diversità, ideali e risorse.

