Libri di Italo Zannier
Cronache di un fotografo impenitente. Un'autobiografia
Italo Zannier
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2024
pagine: 144
Italo Zannier ripercorre la sua vita da “romantico dell’archeologia dell’immagine”, un’esistenza interamente dedicata alla fotografia e al suo significato più profondo. Dalle vacanze d’infanzia sui monti di Pradis di Sopra fino alla prestigiosa cattedra universitaria in Storia della Fotografia a Venezia e a Bologna, le memorie personali di Zannier si intrecciano con la magia e il fascino della camera oscura, dei fotolibri e delle mostre curate, attraverso una costellazione che richiama l’opera e il pensiero dei maestri della fotografia, da Nadar a Robert Capa, da Paul Strand a Walker Evans. Tra le pagine autobiografiche, a prendere forma è il racconto di un fotografo con lo sguardo sempre in movimento, capace di leggere il reale e di frequentare il passato attraverso aneddoti, ricordi personali e gli incontri con Dino Buzzati, Bruno Zevi, Camilla Cederna, Richard Avedon e un’intera generazione di artisti e pensatori del secondo Novecento. Una confessione intima e delicata, quella di Zannier, che ci conduce direttamente nel cuore pulsante dell’Immagine nel punto preciso in cui vita e arte sembrano divenire una sola cosa.
Sublime fotografia il Veneto. Una breve storia
Italo Zannier
Libro
editore: Fiore
anno edizione: 1992
pagine: 184
MNAF. Museo nazionale Alinari della Fotografia
Guido Cecere, Charles-Henri Favrod, Italo Zannier
Libro: Copertina morbida
editore: Alinari IDEA
anno edizione: 2006
pagine: 312
Attraverso sette sezioni, parallele ai criteri espositivi, la guida illustra il Mnaf Museo Nazionale Alinari della Fotografia. Il MNAF ha voluto allargare la sua missione non solo alla storia degli Alinari, ma a tutta la storia della fotografia italiana e mondiale, dal XIX secolo ad oggi, svolgendo un importante ruolo di ricerca, salvaguardia e divulgazione della fotografia. Il Museo di Storia della Fotografia non raccoglie solo le testimonianze dell'opera e dell'evoluzione artistica della fotografia in oltre 160 anni di storia, ma anche gli strumenti che hanno immortalato quelle che a buon diritto possono essere considerate le più belle immagini di un'epoca. Ecco allora che l'importanza di questo Museo si rivela anche nelle raccolte di macchine fotografiche, di pubblicità, di documenti cartacei, di cornici e di tutti quegli oggetti correlati alla fotografia che di diritto devono essere considerati come parte integrante della sua storia.
Cento capolavori dalle collezioni Alinari
Italo Zannier, Charles-Henri Favrod
Libro: Copertina morbida
editore: Alinari IDEA
anno edizione: 2003
pagine: 168
Una storia della fotografia italiana nelle collezioni Alinari 1841-1941
Italo Zannier
Libro: Copertina morbida
editore: Alinari IDEA
anno edizione: 2006
pagine: 274
Il volume è dedicato a cento anni di storia della fotografia italiana. Duecento immagini, dal 1841 al 1941, provenienti dalle collezioni del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari, presentate in un inedito viaggio storico, estetico, d'autore attraverso la fotografia italiana: dai primi dagherrotipi in Italia alle metafisiche immagini tradotte con la tecnica del negativo su carta dai calotipisti; dalle fotografie delle città del Grand Tour alla produzione ottocentesca del Sud Italia. Il primo Novecento italiano è celebrato con alcuni tra i più noti autori esponenti di quelle correnti artistiche di ricerca, il pittorialismo o gli autochrome, e di avanguardia, come il nostro Futurismo, fino a richiamare gli autori di quel Neorealismo che si espresse in modo esemplare attraverso la fotografia e il cinema italiani.
Senza parole
Italo Zannier
Libro: Libro in brossura
editore: Contrasto
anno edizione: 2024
pagine: 76
Italo Zannier è intellettuale, docente e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia, nonché figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese, e in questo volume ci offre un breve ma intenso racconto per immagini e parole della sua lunga vita. Una vita da grande cultore e appassionato collezionista di fotografia, caratterizzata dalla dedizione a un sogno, puntellata di scoperte, conoscenze, incontri, visioni e tanta scrittura, dove il fil rouge si rivela sempre il fermo immagine fotografico. Il libro si presenta con un doppio formato, che racchiude al centro un inserto di parole e immagini di dimensioni più ridotte. Quello costruito da Zannier è un percorso che dalle "fotofanie" realizzate a colori e in digitale procede a ritroso alle immagini "neorealiste" in bianco e nero dei primi anni - come per accompagnarci dal "fatto a macchina", con l'istantaneità di una digitale compatta o di un cellulare, al "fatto a mano" con negativi e acidi di sviluppo - per poi ricondurci nel tempo presente. Pensatore della fotografia e "fotografo innocente", come ama definirsi, Zannier ci guida in questo tuffo nei ricordi in cui incontriamo persone, aneddoti, visioni di un artista che non si è mai stancato, in oltre settant'anni di attività, di confrontarsi e sperimentare con l'immagine fotografica, uno strumento della memoria, un diario dell'evoluzione dello sguardo personale e umano.
Fantasia, aleatorietà e libera ironia. Inedite e immaginifiche condivisioni tra Franco Fontana e Italo Zannier
Libro: Libro a fogli mobili
editore: Fratelli Alinari Fondazione
anno edizione: 2018
pagine: 24
Dada, ma non solo; anche la Pop Art viene "ri-cor-data" dalle lettere che Fontana invia all'amico e “riferimento imprescindibile di una vita”, Italo Zannier, nel corso di non pochi anni. Buste da lettera che diventano una sorta di inedita "bocca della verità"; allestita giustapponendo i materiali più diversi: scarti di immagini, che, ricomposti e attraversati da parole sue o altrui, disegnano un personale atto dissimulatorio in virtù del quale il fotografo modenese si sente legittimato ad inviare i propri “messaggi cifrati” al più grande storico della fotografia che l’Italia abbia forse mai conosciuto. All'amico Italo, cioè; che, solo, avrebbe potuto capire e dare il giusto significato a tanta e debordante carica “ironica”. Il fatto è che ogni forma d’arte tende a prendersi troppo sul serio; pur avendo cominciato per gioco, magari, con il solo intento di scompaginare le carte in tavola e rendere tutto il più indecifrabile possibile. Fontana sembra esserne perfettamente consapevole; perciò decide di ritagliarsi uno spazio entro i cui confini sentirsi finalmente libero di accostare immagini, parole, ritagli di giornale, foto, pubblicità, francobolli, con la libertà che solo all'autentico creatore viene, sia pur raramente, concessa. Facendo, di ogni busta, il precipitato di un mirabile scherzo del destino; se è vero che solo il destino può prendersi davvero gioco delle nostre sempre troppo pretenziose creature. Ecco perché il nostro fotografo riesce a scoprire ogni volta sorprendenti rimandi, curiose corrispondenze, e puntualmente li restituisce con grande sense of humor, utilizzando la parola più per “evocare”, che per significare, anzi per “giocare” e destabilizzare il suo complice-e/o-destinatario. E Zannier capisce benissimo che, proprio nella rinuncia a fare sul serio, l’amico Franco sta dando vita a qualcosa di sublime; inedito, nonché realmente liberatorio; e dunque tutt’altro che secondario. Egli capisce che l’amico sta cercando un nuovo campo d’azione; nel cui disinteressato territorio poter diventare ciò che nessuna fotografia gli avrebbe mai consentito di essere. Portfolio a tiratura limitata e numerata.
Dettagli
Michele De Luca
Libro: Libro in brossura
editore: Quinlan
anno edizione: 2023
pagine: 76
L’essenza della fotografia consiste nel cristallizzare in immagini ciò che si vuole sottrarre alla caducità, alla fragilità e all’effimero del vivere o manifestarsi, per ancorarvi il nostro ricordo individuale o collettivo; con una forza evocativa che saprà poi sprigionare altri “cari frammenti” (come scriveva Umberto Saba) di esistenza, di suggestioni, di “apparenze”. Ogni fotografia è un “frammento” che oltre a essere comunque un “documento”, una traccia o testimonianza lasciata da qualcuno, una volta decontestualizzata, ha poi una storia a sé, che si alimenta di se stessa e in se stessa si conchiude. Nel suo libro Un milione di giorni lo scrittore triestino Francesco Burdin scrive: “Ci avviene di trovare maggiore fascino in frammenti di opere o in opere rimaste incompiute, che non in quelle concluse dall’autore”. Introduzione di Italo Zannier.
Profana Commedia della fotografia italiana
Italo Zannier
Libro: Libro in brossura
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2022
pagine: 128
“Le immagini vanno lette nel mistero iconico, spesso fatalmente poetico, che è possibile individuare nelle vibrazioni dei segni, dove c’è il profumo della Verità”. Nel racconto di una notte magica e onirica, Italo Zannier disegna la sua, personalissima, storia della fotografia, la “Signora dell’Arte” a cui ha dedicato la vita. Una commedia profana in cui l’autore personaggio evoca la selva dei numi tutelari, da Nicéphore Niépce a Gianni Berengo Gardin, in un percorso che dagli esperimenti analogici di due secoli fa porta all’era della fotografia digitale, in cui l’immagine ha invaso le nostre esistenze. Nel mezzo, il sorgere di una cultura fotografica in Italia, gli incontri con i grandi maestri, le scoperte e le cocenti delusioni, la difesa appassionata di una sempre più necessaria educazione all’immagine.
Un itinerario
Guido Guidi, Italo Zannier
Libro: Copertina rigida
editore: Quinlan
anno edizione: 2021
pagine: 88
Italo Zannier e Guido Guidi. Inizialmente Prof. il primo, allievo il secondo, due personaggi di assoluta eccellenza nell'ambito culturale del nostro Paese, due figure emblematiche nel tratteggiare tre quarti di secolo di fotografia in Italia, fotografia colta. Più storico che fotografo il primo, più fotografo che storiografo il secondo, entrambi comunque emersi con contenuti di rilievo sia nel campo pratico che in quello storico/intellettuale, entrambi autori e docenti, con un seguito nutrito di studenti e seguaci coltivati in più di settant'anni di attività non ancora conclusa. Autori e docenti, attraverso il loro lavoro si possono quindi ripercorrere tappe importanti per gli sviluppi della fotografia nel nostro Paese, tappe cadenzate da pubblicazioni cartacee (riviste, libri, opuscoli, ecc.) che punteggiano l'incedere delle loro carriere. Oltre alle fotografie, sono qui pubblicati questi documenti: libri propri e di altri autori, foto di famiglia, contributi vari ritenuti particolarmente significativi e determinanti per la loro visione del mondo.
L'immagine latente. Storia dell'invenzione della fotografia
Beaumont Newhall
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2020
pagine: 216
Come accaduto per numerose innovazioni tecnologiche, la fotografia non ha avuto un solo "padre". Molte menti, in luoghi e periodi differenti, si sono adoperate per sperimentare nuove tecniche per catturare le immagini, ma soltanto nel gennaio 1839, quando l'Académie des sciences di Parigi certificò il successo di Daguerre, vennero progressivamente alla luce i lavori di coloro che lo avevano preceduto, o che sostenevano di averlo fatto. Questo libro di Beaumont Newhall ripercorre gli albori della fotografia da un punto di vista tecnico-scientifico. Un percorso accidentato, niente affatto lineare, che mette in evidenza come un procedimento diventato presto universale sia nato dall'opera di pionieri che hanno lavorato molto spesso l'uno all'insaputa dell'altro. Introduzione di Italo Zannier.
Il tatuaggio dei domiciliati coatti in Favignana
Emanuele Mirabella
Libro: Libro rilegato
editore: Quinlan
anno edizione: 2020
pagine: 80
Ristampa in Anastatica del libro pubblicato nel 1903 a cura di Emanuele Mirabella. Una disamina sui tatuaggi dell'epoca riprodotti in 42 fotografie di detenuti del carcere di Favignana, con una introduzione di Cesare Lombroso e una prefazione di Italo Zannier.

