Libri di Harald Ege
Eristress. Lo stress da conflittualità. Il danno del testimone nel conflitto sul lavoro
Harald Ege
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 120
L'autore, che ha introdotto in Italia i concetti di Mobbing e di Straining e formulato l'unico metodo scientifico riconosciuto dai tribunali italiani per il riconoscimento del conflitto in ambito lavorativo, in questo libro risponde ad un "nuovo" interrogativo: i soggetti in conflitto sul mondo del lavoro sono le sole vittime prese nel mirino del Mobbing o dello Straining? È possibile annettervi anche tutte quelle persone che assistono al conflitto? Il disturbo post-traumatico da stress da sempre viene riconosciuto anche ai testimoni di eventi traumatici gravi ed eccezionali, perché invece la condizione di stress lavoro-correlato viene riconosciuta esclusivamente in presenza di un'esposizione stressante diretta? Nel recepire le numerose risoluzioni prodotte dalla Suprema Corte di Cassazione durante il primo semestre del 2024 in favore di un'interpretazione significativamente estensiva dell'ambito di tutela stabilito dall'art. 2087 c.c. e della categoria dello stress da conflittualità, l'autore ha risposto a queste domande introducendo il concetto di Eristress che include nel danno anche i testimoni del conflitto nel mondo del lavoro. Infatti il conflitto genera stress, ma in un circolo vizioso anche lo stress genera conflitto e questa incidenza dello stress nella conflittualità è alla base dell'Eristress. Questo libro avvicina due mondi apparentemente distanti (quello del diritto e quello della psicologia), che devono trovare una loro sintesi proprio nella valutazione delle forme vessatorie sul posto di lavoro. Si rivolge quindi a tutti i soggetti coinvolti (avvocati, consulenti del lavoro, psicologi) e non per ultimi alle vittime.
Oltre il mobbing. Straining, stalking e altre forme di conflittualità sul posto di lavoro
Harald Ege
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 168
Dopo tanti anni, in ambito psicologico, medico e giuslavoristico il tema del mobbing continua ad essere di grande attualità e rilevanza. Purtroppo ancora oggi sia vittime che i professionisti dei conflitti lavorativi a cui si affidano sono portati a credere che solo invocando la tesi del mobbing si abbia reali possibilità di ottenere giustizia. In realtà, nel campo dell'accertamento delle malattie professionali da disagio o conflittualità lavorativa, è fondamentale tener presente che il fronte delle conflittualità e delle persecuzioni sul posto di lavoro è molto più ampio e comprende varie altre situazioni che, al pari del mobbing, possono essere responsabili di disturbi psicosomatici e patologie psichiatriche, in primis lo straining, molto più diffuso del mobbing stesso, e ancora sconosciuto ed enormemente sottovalutato. L'autore, partendo dal mobbing, si spinge oltre nella sua indagine, per arrivare a indagare altre forme di conflittualità organizzativa: alcune già note e dibattute come lo stress occupazionale e le molestie sessuali, altre solo recentemente teorizzate come lo stalking lavorativo, lo straining, lo smaining, il glass ceiling, presentate per la prima volta in quest'opera. Avvalendosi di un linguaggio semplice e discorsivo e di tanti vivaci esempi tutti rigorosamente veri, il testo riesce a rendere accessibili concetti psicologici e giuridici talvolta complicati e a coinvolgere così il lettore in un viaggio interessante e istruttivo attraverso le conflittualità e le persecuzioni sul posto di lavoro. Questo libro è soprattutto dedicato alle troppe vittime di un qualche disagio lavorativo, con la speranza di aiutarle a comprendere, prima ancora di ogni altro, quello che stanno vivendo. Rifacendosi alla giurisprudenza più attuale, si rivolge a tutti i professionisti del sociale e dell'organizzazione, impegnati nella loro quotidiana battaglia contro i conflitti lavorativi, perché imparino a distinguere prima di agire e a prevenire prima di risolvere. Questo libro è soprattutto dedicato alle troppe vittime di un qualche disagio lavorativo, con la speranza di aiutarle a comprendere, prima ancora di ogni altro, quello che stanno vivendo.

