Libri di Giuseppe Mignogna
Il segreto di Angelica
Giuseppe Mignogna
Libro: Libro in brossura
editore: Curcio
anno edizione: 2017
pagine: 180
Un professore racconta alla nipote adolescente Angelica, figlia adottiva di sua figlia, storie di alunni. Uniche e diverse tra loro, nella speculare circolarità dell'orizzonte scuola, esse si riannodano in trepide risonanze. Spesso l'insegnante è costretto a scendere dalla cattedra, muoversi tra i banchi per intercettarne i silenzi, sporcarsi le mani, che sanno di libri, con le pagine di storie non scritte, ma che si compongono davanti ai suoi occhi. Non una scuola isola, chiusa ai venti che passano, ma una scuola ponte verso gli interrogativi della vita che richiedono a chi sta dietro una cattedra non solo il sapere, ma anche il capire, non solo il parlare, ma anche l'ascoltare. Di qui i numerosi esterni che interpellano la storia e quel mondo in cammino, portatore di messaggi, nel quale il giovane sta per entrare. La curiosità del lettore si muove e avanza dentro una cornice narrativa che, nelle pieghe del racconto, lo porta allo snodo del romanzo e a scoprire quale sia, alla fine, questo (tormentato) segreto di Angelica.
Luce antica. Le pagine più belle della letteratura greca commentate
Giuseppe Mignogna
Libro: Libro in brossura
editore: Armando Editore
anno edizione: 2013
pagine: 159
Un'avventura dentro le grandi pagine della letteratura greca che restituiscono lontananze, odissee del pensiero, vertiginose profondità, solitudini austere, ombre di un Olimpo sempre più freddo e distante dal pianto dell'uomo, avventure di mare nello stupore dell'ignoto, pur sempre con lo sguardo al fumo di un comignolo lontano. Pochi autori ma capaci di lasciare una traccia di un'epoca, come Demostene, o di un'anima, come Socrate.
Il gioco del setaccio
Giuseppe Mignogna
Libro: Libro in brossura
editore: Zephyro Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 88
Ricordare, etimologicamente, significa “riportare al cuore”. E l’autore riporta al cuore, in particolare, due anni della sua fanciullezza segnati da momenti difficili, forse i più difficili e risolutivi della sua crescita. La storia è ambientata negli anni ‘50 a Sant’Elia a Pianisi, un paese con i suoi vicoli tagliati tra fette di ombra. Giuseppe vive col nonno paterno e con la madre, una delle 15 giovani vedove della campagna di Russia, con le loro vesti nere inchiodate sulla carne. Penelopi di un’Itaca dimenticata che tessono la loro tela di nostalgie e interminabili attese. La madre di Giuseppe custodisce, ben ordinati, in un comò i panni del marito. È convinta che il suo giovane sposo, con i capelli che s’inanellavano al vento, è ancora vivo. Giuseppe si rende conto di questa speranza assurda, ma non può far nulla di fronte alla realtà che è davanti ai suoi occhi. Di suo padre non conosce nulla se non quella foto appesa alla parete che ogni giorno la madre pulisce con un panno accarezzando i ricordi. Il libro si conclude con un finale imprevedibile che il lettore scoprirà, nella sua suggestiva e dolente dolcezza.

