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Libri di Giuseppe Balducci

Giulio Cesare. Dialogo con un'ombra

Giulio Cesare. Dialogo con un'ombra

Henry de Montherlant

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

pagine: 56

Nella primavera del 1921, mentre scrive Le Songe e medita per la «Revue hebdomadaire» un articolo a favore dell'Œuvre dell'Ossuaire di Douaumont, Henry de Montherlant compone un dialogo à la Montesquieu in cui all'ombra di Giulio Cesare oppone un giovane i cui lineamenti e le cui aspirazioni ricordano quelli dell'eroe del Songe, se non dell'autore stesso. Questo dialogo, rinvenuto presso la Bibliothèque nationale de France da Pierre Duroisin, è rimasto in forma manoscritta, avendo probabilmente ritenuto lo scrittore che duplicasse l'una o l'altra pagina del suo romanzo o del suo articolo per la rivista. Ma alla fine l'opera non manca di interesse, sia che la si prenda per una pietra miliare sulla strada che conduce al "Chant funèbre pour les Morts de Verdun" (1924) sia che vi si riconosca l'autoritratto di un uomo meno a suo agio in pace che in guerra.
13,00

Linee guida per una corretta diagnosi della fetopatia da alcool
15,00

Rapporto 2010 dell'Osservatorio Nazionale Alcol e Pubblicità

Rapporto 2010 dell'Osservatorio Nazionale Alcol e Pubblicità

Mauro Ceccanti, Giuseppe Balducci, Sabina Cedri

Libro: Libro in brossura

editore: Edi. Ermes

anno edizione: 2011

pagine: 242

Vengono riportati i dati degli spot pubblicitari trasmessi nell'anno di riferimento sulle principali reti televisive. Viene inoltre descritta l'analisi statistica di un questionario somministrato alla popolazione relativo a come vengono percepite le informazioni pubblicitarie. Infine viene illustrata l'analisi semiologica di tre pubblicità a campione. In appendice il questionario utilizzato, la descrizione del sito ove i dati vengono pubblicati.
10,00

La pandemia Invisibile. Riflessioni su alcol e salute in Italia e nel Lazio
25,00

Soggiorno a Venezia. D’Annunzio nella Recherche: un inedito

Soggiorno a Venezia. D’Annunzio nella Recherche: un inedito

Marcel Proust

Libro: Libro in brossura

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2022

pagine: 64

L’Europa che dalla Belle Époque, dal Gran Ballo Excelsior, era piombata a piè pari nelle trincee del Carso, in un battito di ciglia era passata dalle tinte rosa dei quadri delle femme fleures di Boldini ai cupi manifesti di guerra rosso sangue, si trovava a dover ricomporre i suoi cocci e già vedeva i primi scontenti della pace, tra i quali e prima di tutti proprio Gabriele D’Annunzio che, animato da sentimenti di rivalsa contro Versailles, gridava alla “vittoria mutilata”. In tale temperie germina questo controverso episodio della "Recherche" di Marcel Proust che vede aleggiare la presenza del Vate in una frivola, ma quanto mai pregnante discussione da caffè, in una Venezia di cent’anni fa. Proust, l’11 dicembre 1919, all’indomani dell’assegnazione del premio Goncourt, e circa due mesi dopo l’entrata a Fiume dei legionari fiumani al seguito di D’Annunzio, intenti a riprendersi l’Istria e la Dalmazia loro negata dai burocrati, pubblica sul Matin un’anticipazione del suo romanzo maggiore, inserendo questo ironico cammeo sull’impresa fiumana. Il brano in questione, che avrebbe dovuto far parte del sesto volume della "Recherche", ossia del tomo "Albertine disparue", poi "La Fugitive", fu ripreso in Italia nell’edizione del 2 settembre 1924 del quotidiano Il Mondo (fondato da Giovanni Amendola a Roma), nel quale si riproduceva tradotto ma per poi apparire, curiosamente purgato del riferimento a D’Annunzio, nell’edizione definitiva della "Recherche". Il traduttore dell’epoca, che si firmava con la sigla G.S., dava in questo modo in pasto al pubblico italiano questo gustoso estratto, che vede un elogio piuttosto enfatico, per non dire smaccato, rivolto a D’Annunzio da parte di un misterioso autore francese di nome Marcel, appunto, Marcel Proust.
10,00

ECG facile. Una guida pratica per medici e studenti delle professioni sanitarie
18,00

Uomo di mare

Uomo di mare

Pierre Loti

Libro: Libro in brossura

editore: Robin Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 168

Mai tradotto in italiano, "Uomo di mare" è il meno conosciuto dei romanzi della trilogia marina di Pierre Loti. Pubblicato nel 1893, racconta la storia di Jean Berny che, non avendo superato gli esami alla Scuola navale, decide di arruolarsi come semplice marinaio (il matelot del titolo originale) nella marina mercantile. Come in "Mon frère Yves" e "Pêcheur d'Islande", Loti utilizza anche in questo romanzo la sua esperienza di ufficiale di marina, ma traspone nel carattere del protagonista la vita del suo amico e "fratello ideale" Léopold Thémèze, pur conferendo all’eroe della vicenda un diverso e tragico epilogo.
16,00

Omelette soufflée à l'antiquaire. Elogio degli antiquari

Omelette soufflée à l'antiquaire. Elogio degli antiquari

Mario Praz

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2023

pagine: 78

In Praz, l'interesse per la storia dell'arte risulta parallelo a quello per la letteratura. Poco più che adolescente ebbe la sua prima esperienza artistica, seguendo il padre, "pittore della domenica". Le arti figurative saranno una costante nei gusti di Praz. Nutrì uno spiccato trasporto artistico, la cui prima testimonianza fu Gusto neoclassico: poi, anche attraverso il collezionismo, ampliò il suo interesse e i suoi studi in molti campi, fermandosi davanti al genere astratto, dal quale lo divideva una specie di barriera di impossibilità. Il presente volume, corredato di un'appendice in cui sono raccolte due interviste all'autore, testimonia la passione di Praz per il collezionismo e l'aneddotica antiquaria con due rari scritti sul tema.
15,00

Roma perduta

Roma perduta

Mario Praz

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2025

In "Roma perduta" sono raccolti gli articoli che Mario Praz pubblicò su Paese Sera negli anni Sessanta, offrendo uno sguardo lucido e sensibile sulla città eterna durante una fase di profonda trasformazione. Non la Roma dei monumenti celebrati, ma quella di silenzi, dimore segrete e piazze concepite come "sale a cielo scoperto", oggi spesso travolte dal traffico e dall'incuria. Praz restituisce una città stratificata, dove il tempo antico e la vita moderna si confrontano, invitando a leggere Roma come organismo vivo e fragile, la cui memoria sopravvive nella parola e nell'osservazione attenta di chi sa custodirla.
15,00

Alla gloria del vino

Alla gloria del vino

Omar Khayyam

Libro

editore: Luni Editrice

anno edizione: 2023

pagine: 80

Molti furono i poeti che celebrarono il vino con versi di grande bellezza e profondità quanto non con sapienza divina. Fra questi un posto d'eccezione spetta al poeta persiano Omar Khayyām, che con le sue immortali Robā'iyyāt ha cantato il vino e il suo potere seducente, suadente, magico, simbolico, illuminante, “anagogico”. In Khayyām, il vino simboleggia l'istanza del libero pensiero e dell'ebbrezza, l'amore per la libertà intellettuale condotto fino al rifiuto del dogma e all'eresia. Eppure, come non vedere, celato dietro questo mondano amore del vino, dei piaceri della vita, dietro l'elogio di un gran visir, oppure sotto forma di metafora astronomica o di beffarda considerazione sull'infedeltà di un amico o sul tempo che passa inesorabile, l'apologo sapienziale, la parabola sacra, scoprendone tutta la profondità mistica e metafisica? Il genio di Khayyām, per universalità e potenza espressiva, può ascriversi a quella ristretta cerchia di cui fanno parte Lucrezio, Shakespeare, Leopardi, Baudelaire: autori sempre attuali perché capaci di dar voce a ciò che nell'uomo è eterno, come avviene per le Robā'iyyāt, poiché è il soffio dell'eternità che le “imbeve” di augusto spirito persiano, sovente disilluso, caustico, a volte scettico, ma sempre adamantino, immerso in contemplazioni che hanno per cifra il pathos del lontano, del cosmico. Presentazione di Gelasio Gaetani dell'Aquila d'Aragona Lovatelli.
17,00

Il bestiario celeste

Il bestiario celeste

Henry de Montherlant

Libro: Libro in brossura

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Nel 1941, su «Le Gerbe» e sulla «Nouvelle Revue Française», diretta da Pierre Drieu La Rochelle, apparve Le Solstice de juin, in cui Montherlant auspicava che i tedeschi - eredi ideali di Licinio sconfitto da Costantino - giungessero a far sventolare la «ruota solare» della bandiera nazionalsocialista su Notre-Dame de Paris, per instaurare un nuovo ordine. Se nella svastica, simbolo con i suoi quattro bracci dell'avvicendarsi stagionale, il grande scrittore vedeva la sua idea di «alternance», la sua multiforme personalità starebbe certo stretta nella rigida divisa del nazista; mentre il suo relativismo non declinò mai in forme di scetticismo soggettivo, come in Montaigne, Renan e Gide, ricordando più da vicino la filosofia alla base dell'I Ching. Tutti questi elementi convergono nel Bestiaire Céleste, in cui pure affermerà: «credo [all'astrologia] non credendoci, come faccio con tante altre cose».
16,00

Alcibiade. Gli articoli di «Paese Sera» 1960-1972

Alcibiade. Gli articoli di «Paese Sera» 1960-1972

Mario Praz

Libro

editore: Aragno

anno edizione: 2024

Dal primo del novembre 1960 all'ultimo del febbraio 1972, la presente raccolta comprende tutti gli articoli - in gran parte mai raccolti in volume - di Mario Praz apparsi su "Libri" di Paese Sera, il primo supplemento culturale italiano, ideato da Gianfranco Corsini. Se nell'articolo d'esordio l'autore si firma col suo nome, nei successivi Praz cela la sua identità con il nom de plume "Alcibiade", un nome che - a scanso d'equivoci - non voleva essere un richiamo classico ma un tributo al nonno materno, che era stato, secondo le tradizioni militari della famiglia, ufficiale dei Carabinieri e non poca influenza aveva avuto sul giovane Praz - specie dopo la scomparsa del padre Luciano - come nella scelta di iscriversi alla facoltà di Legge. Dalle piazze di Roma a via Toledo a Napoli, dal Rinascimento fiorentino alle miniature persiane e alle "belle cineserie", la raccolta offre un saggio dei gusti e delle preferenze di Praz con gli estri e le varianti di un grande registro di colori e di costumi: soltanto è che i colori sempre risplendono, mentre i costumi sono in crisi.
28,00

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