Libri di Giulia Bertotto
Dolce stil muoio
Giulia Bertotto
Libro: Libro in brossura
editore: Robin Edizioni
anno edizione: 2022
pagine: 128
Nella poetica dell'autrice un pipistrello diventa metafora del vissuto intrauterino, una capra un'allusione al suicidio, una madre che allatta è un alchimista, un sito di incontri un campo di rabdomanti virtuali; la tartaruga in giardino un samurai dell'evoluzione, le fusa del gatto un annuncio ai potenti, il tossicodipendente un derviscio rotante. Concetti filosofici si incarnano nella commozione quotidiana e termini di uso scientifico come quello del mollusco Elysia chlorotica, si fanno evocazioni cariche di esaltazione; la lente di ingrandimento del ricercatore è eccitante scoperta lirica. Diverse le poesie sincretiche dedicate ai sermoni eckhartiani, alle bandiere tibetane lung-ta, alla moksha induista, alle basiliche cristiane di Roma. Tra stupore meravigliato e dolore inascoltato, tra gioia traboccante e attacchi di ironico nichilismo nasce Dolce Stil Muoio.
Westworld. La coscienza in serie
Giulia Bertotto
Libro
editore: Progetto Cultura
anno edizione: 2019
pagine: 96
Una completa analisi interpretativa della serie televisiva "Westworld" che ci porta a scoprire perché gli umani si comportano da androidi e gli androidi da umani in una commistione di esperienze che conducono ai gradi più elevati dell'intelligenza. Che cosa significa che Dolores sviluppa una “coscienza”? Quale portata hanno le dilanianti questioni sul libero arbitrio poste da Bernard? Perché Ford si comporta come un diabolico demiurgo? Che senso ha il suicidio di Arnold? Nel libro, esploriamo questi e altri interrogativi di valore universale che fanno di "Westworld" un contenitore unico nel suo genere, dove lo spettatore si immerge come in un affascinante gioco di ruolo alla riscoperta di se stesso.
In caso di Apocalisse
Giulia Bertotto
Libro
editore: EscaMontage
anno edizione: 2019
«In queste pagine troviamo soprattutto l'idea di una poesia che "non è roba per sentimentali ma per compulsivi", e non è certo il suicidio lirico a dare soluzione a quanto di irrisolto porta con sé la vita, in un onirismo che resta incerto tra l'essere chi sogna e l'essere chi è sognato, all'interno di una condizione cosmopolita vissuta con leggerezza, nella quale gli estremi appassionano». (dalla prefazione di Claudio Comandini)

