Libri di Gina Maneri
La Niña de Oro
Pablo Maurette
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 312
Buenos Aires. Mancano pochi giorni all’inizio del 2000, e nel pieno dei preparativi per le festività natalizie, gli uffici della procura vengono travolti da un bizzarro omicidio. Anibal Doliner, anonimo professore di biologia dalla vita grigia, viene ritrovato morto nel suo appartamento. A occuparsi del caso c’è Silvia Rey, e subito la procuratrice si accorge che la vita della vittima non era così ordinaria come si credeva: a partire dall’interesse morboso che Doliner aveva per l’albinismo. Ecco dunque che le indagini convergono su un giovane albino, Copito, un ragazzo noto negli ambienti della prostituzione minorile per il quale il professor Doliner pare avesse sviluppato un attaccamento ossessivo. E tuttavia, proprio quando il caso sembra sul punto di essere risolto, la vicenda si complica ulteriormente, coinvolgendo personaggi ambigui e misteriosi. Tutto si fa via via più intricato, nulla è come sembrava all’inizio. Appena divorziata, senza figli e prossima ai quarant’anni, la procuratrice Silvia Rey intraprende così un viaggio nei bassifondi della natura umana che la metterà di fronte a demoni propri e altrui: la corruzione radicata nelle istituzioni, la propria mortalità, la possibilità della maternità e il mistero inesorabile della crudeltà. "La Niña de Oro" è un giallo dalla sofisticata precisione narrativa in cui non mancano colpi di scena e personaggi degni di un film di David Lynch: le istituzioni non funzionano, la polizia ostacola le indagini e il soprannaturale si insinua nella sfera del quotidiano. I misteri possono essere risolti, certo, ma qui non sembra esserci posto per la giustizia.
Senza perdere la tenerezza. Vita e morte di Ernesto Che Guevara
Paco Ignacio II Taibo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2017
pagine: 1114
I giovani lo ostentano sulle magliette come simbolo di lotta e utopia. Per i meno giovani rappresenta l'araldo dell'antimperialismo e della rivoluzione latinoamericana. Nella storia del Novecento, nessuno più di Ernesto Che Guevara ha saputo incarnare l'idea di giustizia sociale e le speranze di riscatto. E nessuno più di Paco Ignacio Taibo II ha saputo raccontare la sua storia. Il Saggiatore ripropone “Senza perdere la tenerezza”, la biografia del Che più letta e apprezzata nel mondo, frutto di un lavoro di ricerca quasi ossessivo, che ha attinto a tutte le pubblicazioni più recenti, ai documenti declassificati della Cia, a lettere, poesie, diari, appunti del Che rimasti inediti per decenni, alle testimonianze di compagni e nemici, alle immagini più intime e rare. Con la sua abilità di romanziere, in equilibrio tra obiettività e partecipazione, Taibo restituisce in tutte le sue sfumature una vita da epopea: dalla giovinezza nomade e ribelle alle imprese della rivoluzione castrista, dall'esperienza di governo in una Cuba assediata dagli Stati Uniti alla tragica fine sui monti della Bolivia. Oltre l'icona, il Che è svelato con la sua tenacia e il suo idealismo, le idiosincrasie, le letture preferite, le passioni sportive, gli accessi d'asma, i suoi amori e i suoi innamoramenti intellettuali: Marx, Rosa Luxemburg, Lenin, Trockij e Mao, ma anche Sarmiento, Martí, Bolívar: Sartre, Neruda, Kipling, Calvino. Una storia di gesta eroiche e di piccoli gesti quotidiani. La storia di un mito e il ritratto di un uomo, vagabondo, temerario e romantico, un uomo convinto che «bisogna essere duri senza perdere la tenerezza».
L'indagine
Juan José Saer
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2025
pagine: 160
Durante un nevoso inverno a Parigi, l’ispettore Morvan è incaricato di fermare un serial killer che, in nove mesi, ha ucciso ventisette vecchiette, gettando nel panico il X e l’XI arrondissement. L’indagine procede a rilento, tra le crescenti pressioni dei superiori e il terrore della cittadinanza. Ma il modus operandi dell’assassino è sconcertante: le vittime sembrano aprirgli spontaneamente la porta e, dopo una cena o un aperitivo, vengono torturate e uccise con fredda meticolosità. Ogni volta, il killer si prende il tempo di farsi una doccia e ripulire la scena del crimine senza lasciare tracce. Tutto cambia quando Morvan trova, a casa dell’ultima vittima, il frammento di una lettera che aveva visto solo poche ore prima. Un dettaglio apparentemente insignificante che porta l’indagine su una nuova e inquietante pista. Questa è la storia del “mostro della Bastiglia” narrata da Pichón, un uomo tornato in Argentina dopo vent’anni trascorsi a Parigi. In una lunga serata di racconti e ricordi, Pichón ricostruisce gli eventi davanti agli amici Tomatis e Soldi, intrecciando il mistero del serial killer con la scoperta di un enigmatico manoscritto sulla guerra di Troia. La ricerca della verità si trasforma così in una riflessione sul tempo, la memoria e il senso stesso del narrare.
Ossa nel deserto
Sergio González Rodríguez
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 426
«Qualche anno fa i miei amici che vivono in Messico, stanchi di sentirmi chiedere informazioni, e per di più sempre più dettagliate, sulle donne assassinate a Ciudad Juárez, decisero, a quanto pare di comune accordo, di incentrare e scaricare questo compito su Sergio González Rodríguez, che è uno scrittore, saggista e giornalista e chissà quante altre cose ancora, e che secondo loro era la persona più informata su questo caso, un caso unico negli annali del crimine latinoamericano: più di trecento donne violentate e assassinate in un arco di tempo estremamente breve, dal 1993 al 2002, in una città al confine con gli Stati Uniti di appena un milione di abitanti ... Ossa nel deserto non solo è una fotografia imperfetta, come non avrebbe potuto essere altrimenti, del male e della corruzione, ma diventa una metafora del Messico e del passato del Messico e del futuro incerto di tutta l’America latina. È un libro che non appartiene alla tradizione avventuriera ma alla tradizione apocalittica, che sono le uniche tradizioni rimaste vive nel nostro continente, forse perché sono le uniche in grado di avvicinarci all’abisso che ci circonda». (Roberto Bolaño)
La trappola
Ana María Matute
Libro: Libro in brossura
editore: Fazi
anno edizione: 2024
pagine: 252
Matia, la vivace adolescente di "Ricordo di un'isola", è ormai adulta e vive negli Stati Uniti, ha alle spalle un matrimonio tormentato e una maternità sofferta e distaccata. Suo figlio, Bear, è un ragazzo solitario, cresciuto tra segrete chiacchierate con querce e platani, suoi unici amici, e il miraggio di una patria, la Spagna, conosciuta solo tramite i nostalgici racconti del nonno. Una volta arrivato a Barcellona per frequentare l'università, Bear stringe amicizia con Mario, un uomo perseguitato dal ricordo di un subdolo inganno subito nel passato, che vive nella meticolosa pianificazione di una vendetta. I loro destini si intrecceranno ancora una volta quando Antonia, la dispotica e accentratrice nonna di Matia, per celebrare il proprio centenario convocherà tutta la famiglia sull'isola, dove i rancori assopiti della guerra civile sono pronti a risvegliarsi. La trappola è un romanzo sofisticato in cui i protagonisti dialogano a distanza, si sfiorano e si scontrano, combattuti tra il desiderio di perseguire la propria realizzazione personale e la ricerca di una giustizia universale. Matute ci consegna una rappresentazione vivida e appassionata di una famiglia che si fa portavoce di uno scontro generazionale all'indomani della fine della guerra civile spagnola.
Austral
Carlos Fonseca
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tre perdite, tre ricerche, una sola trama che unisce voci, lingue e memorie sul punto di svanire. In "Austral" Carlos Fonseca intreccia con maestria le storie di una scrittrice colpita dall'afasia, di un ultimo parlante indigeno in lotta contro l'estinzione della propria cultura e di un sopravvissuto al genocidio guatemalteco. Accanto a loro è la vicenda personale di Julio, professore di letteratura negli Stati Uniti, che vive lontano dal suo paese natale. L'arrivo di una lettera lo informa che la scrittrice, la sua amica Aliza Abravanel, ha chiesto come ultima volontà che sia lui a curare la pubblicazione del suo manoscritto finale. In esso, tra le altre cose, racconta il destino di un antropologo impegnato nella lotta contro la scomparsa delle culture indigene, studioso della colonia nazista Nueva Germania, fondata dalla sorella di Nietzsche nel cuore della giungla e frequentata anche dall'«angelo della morte» Josef Mengele. La progressiva immersione in questo testo condurrà Julio in una comunità di artisti in Argentina, in una città dimenticata del Guatemala, in Amazzonia e, naturalmente, a Nueva Germania. Costruito come un affascinante gioco di specchi o una caccia al tesoro, Austral è un romanzo che si interroga su ciò che di noi sopravvive nonostante gli sconvolgimenti della Storia, sulla necessità della memoria e della scrittura in un mondo che cambia in modi a volte sconcertanti, sulle tracce che resistono ai paesaggi del turismo contemporaneo senza cedere alla forza travolgente del mercato globale. Con questa opera polifonica Carlos Fonseca propone un lungo viaggio verso sud nel tentativo di scavare nelle origini della xenofobia, e conferma il suo posto tra gli scrittori di lingua spagnola più rilevanti della sua generazione.
Quando le donne uccidono. Quattro storie vere
Alia Trabucco Zerán
Libro: Libro in brossura
editore: Sur
anno edizione: 2025
pagine: 230
Corina Rojas, Rosa Faúndez, María Carolina Geel e María Teresa Alfaro: quattro assassine, quattro storie vere, quattro episodi scandalosi e in qualche modo romanzeschi. "Quando le donne uccidono" è la ricostruzione provocatoria e sfaccettata delle vite di quattro donne che, con i loro crimini e le successive vicende processuali, hanno sconvolto il Cile nel corso del Novecento. Senza mai cedere al sensazionalismo, Alia Trabucco Zerán si affida a casi di cronaca nera divenuti celebri e molto controversi per riflettere su come le donne possano essere al tempo stesso carnefici e vittime di un diverso tipo di violenza, quella che le vede ogni giorno relegate a un ruolo muto e marginale. Un punto di vista che sfida i classici archetipi femminili dell’isterica, della strega, della femme fatale, e spinge il lettore a chiedersi: cosa accade quando, per reagire al ruolo domestico e passivo imposto dalla società, una donna arriva a perdere la propria umanità? E come reagiscono i media, il mondo dell’arte e l’establishment politico quando non è un uomo a compiere un delitto efferato? Intrecciando alla narrazione materiale d’archivio, saggi critici e gli appunti presi durante le ricerche, l’autrice apporta al true crime un’inedita prospettiva femminista.
Museo animale
Carlos Fonseca
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2022
pagine: 476
All'alba del nuovo millennio, un giovane curatore di un museo di storia naturale del New Jersey riceve un invito da Giovanna Luxembourg, una celebre stilista di moda affascinata dal mondo animale. La donna gli propone di partecipare a un progetto di studio per una futura mostra, avviando così una relazione intensa e ambigua, in cui i due si incontrano ripetutamente e si immergono in lunghe conversazioni sui temi più disparati: l'antropologia latinoamericana, il subcomandante Marcos e la sua capacità mediatica e trasformativa, le forme e i colori della natura, le strategie del sotterfugio e del camuffamento. Sono i temi che appassionano Giovanna, coinvolta dall'idea del mimetismo in ogni sua declinazione; anche la moda è per lei un'arte della metamorfosi e della sparizione, un modo per fuggire dalla folla e dalla paura di ammalarsi che la attanaglia da quando bambina aveva affrontato un lungo e enigmatico viaggio con i genitori nella foresta amazzonica. Anni dopo il curatore riceve una cartella di documenti, l'eredità postuma di Giovanna, la sintesi della loro collaborazione, e tra le carte trova una serie di indizi sulla vera storia della famiglia di lei. È l'inizio di un rompicapo magistralmente costruito, che parte da Israele, attraversa la vita bohémienne newyorkese degli anni '70 e la giungla dell'America del Sud, e arriva fino ai nostri giorni, con personaggi che si muovono sulle frontiere instabili fra arte e scienza, politica e religione, e che compongono la voce polifonica del romanzo: un anziano fotografo che vive in un villaggio abbandonato, una ex modella diventata artista che si trova al centro di un processo mediatico, un bambino veggente che ha predetto l'arrivo della fine dei tempi e l'inizio di una nuova era. Carlos Fonseca ha il gusto del rischio e della sfida letteraria; il suo è il ritratto di un mondo intrappolato tra fede e ironia, tragedia e farsa, in un romanzo di estrema contemporaneità, nella tradizione di Paul Auster e Roberto Bolaño. È questa audacia, spiazzante e ambiziosa, a rendere appassionante questo originale thriller intellettuale.
Ossa nel deserto
Sergio González Rodríguez
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 426
Il delitto seriale perfetto è possibile. Basta prendere una città in cui violentare, torturare e uccidere donne, preferibilmente giovani e immigrate dalle miserabili campagne circostanti. Quindi occorre assicurarsi la complicità della polizia, che si occuperà di depistare sistematicamente le indagini su alcuni presunti psicopatici. E infine bisogna muovere tutti i pezzi della scacchiera in modo tale che il governo non interferisca, e le multinazionali per cui le vittime nella maggior parte dei casi lavoravano non facciano domande. È possibile che una storia così concepita suoni troppo oliata e impeccabile per essere una finzione. E infatti è vera, fin nei minimi e raccapriccianti particolari.
Le nuvole
Juan José Saer
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2017
pagine: 184
Pichón Garay riceve un misterioso floppy disk che contiene il diario del dottor Real, un giovane medico del XIX secolo allievo di un illuminato psichiatra austriaco. Nel suo diario Real racconta un epico viaggio attraverso la pampa argentina per accompagnare i primi pazienti di un sanatorio all’avanguardia dove i malati di mente possono vivere in libertà e sono assistiti con rispetto e attenzione. La carovana è composta da 36 persone: cinque pazzi – Prudencio Parra, un introverso catatonico con i pugni sempre serrati; Teresita, una suora in preda a un raptus mistico e uno smodato appetito sessuale; Troncoso, un iperattivo insonne; Juan Verde che ripete sempre le stesse tre parole e suo fratello Verdecito – scortati da un nutrito seguito di soldati, guide e prostitute. Durante il viaggio, oltre a prendersi cura dei pazienti, Real dovrà affrontare un’improvvisa inondazione, un rogo che scuote la pianura e una tribù d’indios sanguinari. "Le nuvole" è un’appassionante metafora sull’esilio e una riflessione sulla follia e sul binomio realtà e finzione.
La morte di un artista
Álvaro Enrigue
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2018
pagine: 160
Sebastián Vaca, un giovane artista di belle speranze, si ritrova una sera a un ricevimento nel quartiere più elegante di Città del Messico. All'improvviso vede uno degli ospiti, un pittore soprannominato l'Utopista, salire in piedi sulla balaustra della terrazza e cadere di sotto. Mentre i paramedici portano via il cadavere, Sebastián conosce colui che diventerà il suo mecenate: Aristóteles Brumell. Aristóteles è un uomo elegante, raffinato e ricchissimo, grazie a un cospicuo patrimonio lasciatogli dal nonno. Dal suo illustre antenato non ha ereditato però solo i soldi e la passione per l'arte, ma anche i vizi e soprattutto l'abilità di fare degli altri delle pedine che dispone, a suo piacimento, in una sorta di gioco machiavellico. Inizia così, in un crescendo di humor nero e situazioni surreali, la cronaca della caduta di Sebastián il quale, senza rendersene conto, si trasforma nell'opera d'arte del suo cinico mecenate. "La morte di un artista" mostra la decadenza dell'uomo in una società elitaria e senza scrupoli abituata a imporre il suo punto di vista e i suoi capricci.
Glossa
Juan José Saer
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2018
pagine: 240
Leto e il Matematico si incontrano una mattina per strada. Il primo si è appena trasferito in città dove lavora come contabile. Il secondo viene da una famiglia dell'alta borghesia cittadina ed è appena tornato da un viaggio di studio in Europa. Decidono di fare un pezzo di strada insieme parlando della festa del poeta Washington Noriega, festa alla quale nessuno dei due ha partecipato. A partire da un pretesto così semplice Saer costruisce una macchina letteraria perfetta, capace di insinuare il dubbio su tutto ciò che crediamo di vivere e percepire. Il lettore vede il romanzo dispiegarsi liberamente sotto i suoi occhi, come se si scrivesse da solo. Vede la coscienza dei protagonisti esitare e i loro ricordi ingannarli mentre si accumulano, passo dopo passo, parole non dette, angosce e disillusioni. Cosa sono i ricordi, il tempo, la realtà e come li raccontiamo sono i temi dell'opera più filosofica di Saer, che è, allo stesso tempo, il commovente racconto della generazione perduta di un Paese, l'Argentina, che proprio in quegli anni viveva il suo periodo più buio.

