Libri di Gianni Flamini
E Joe prese il fucile. Cronache dell'Impero USA in via di liquefazione
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2023
pagine: 384
Da ormai un anno, uno dei punti più caldi del pianeta è uno spicchio di mondo posto nell’Est europeo alle soglie dell’Asia, che ha come epicentro l’Ucraina in guerra. Per il governo ucraino, i russi sono il nemico, i barbari invasori; per i russi l’Ucraina rappresenta il pretesto di Stati Uniti e Nato per annientarli, o almeno ridimensionarne la rilevanza geopolitica. E se sottrarre l’Ucraina alla Russia per impedirle di esistere come potenza euroasiatica è un obiettivo di Washington da almeno trent’anni, con l’ingigantirsi di un rivale come la Cina i tempi si sono fatti stretti, e si è passati ai fatti. Gianni Flamini offre una cronaca ragionata degli avvenimenti che coinvolgono quello che lui definisce l’«impero americano d’Occidente», mettendo in luce come, in politica estera, il biennio Biden non sia poi così diverso da quello del suo predecessore, e come l’Unione Europea, ripiegata sulle posizioni americane, si crogioli nell’illusione di essere un giardino in mezzo alla giungla.
Brennero connection. Alle radici del terrorismo italiano
Gianni Flamini
Libro
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2003
pagine: 189
Della questione altoatesina (1946-1992) si conoscono gli aspetti politico-diplomatici e di tutela delle minoranze, mentre è stato quasi completamente trascurato il lato militare clandestino. Con la guerra fredda il confine del Brennero divenne gradualmente un avamposto dell'occidente contro un'ipotetica invasione dall'Est. il governo italiano, con l'appoggio della Nato, finí per promuovere una lunga e segreta campagna di guerra cosiddetta non ortodossa. Le ragioni dell'irredentismo sudtirolese vennero zittite e strumentalizzate e la piccola «Heimat» al di qua del Brennero divenne un laboratorio di sperimentazioni politico-militari che servirono a collaudare un fenomeno mostruoso: il terrorismo italiano.
L'amico americano. Presenze e interferenze straniere nel terrorismo in Italia
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2005
pagine: 207
Terrorismo, parola terribile per quel che significa in termini di vite umane stroncate, ma anche parola usata per giustificare opportunismi, strumentalizzazioni e funambolismi politici. Il terrorismo evocato ora in tutti i paesi è quello internazionale, dietro il quale tutto il resto scompare. È invece esistono, e sono esistiti, anche terrorismi nazionali altrettanto efferati, come quello che per decenni ha compiuto i suoi sanguinosi attacchi in Italia. Un'analisi storica per comprendere come il terrorismo internazionale e nazionale sia sempre stato uno strumento nelle mani della politica.
La banda della Magliana. Storia di una holding politico-criminale
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Kaos
anno edizione: 2012
pagine: 260
"Gianni Flamini si occupa di un nodo dei misteri d'Italia: la struttura illegale denominata "banda della Magliana", una struttura che non può essere semplicemente definita criminale, pena la sottovalutazione della sua funzione di cerniera con settori della eversione armata, dei servizi segreti, della politica, del Vaticano, delle banche... La storia della banda della Magliana evidenzia un ulteriore segmento della storia della prima Repubblica. Una storia letta dal versante delle bande criminali che l'hanno attraversata condizionandone il divenire. Una storia drammatica, che non deve essere ignorata; storia autentica del nostro Paese, che dobbiamo conoscere proprio per non doverla rivivere." (Libero Mancuso)
Lo scambio. I cinque anni che sconvolsero la Repubblica (1990-1994)
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Nutrimenti
anno edizione: 2012
pagine: 320
Quello compreso tra il 1990 e il 1994 è un lustro di presagi, un quinquennium horribile che sconvolge la vita della Repubblica trasformandola nel prologo fatale di ciò che verrà. In cinque anni si butta via tutto senza buttare niente, mentre è in corso una trasmigrazione di Cosa Nostra dai territori della politica democristiana verso altri lidi. La discesa di Silvio Berlusconi nell'agone politico colma il vuoto venutosi a creare per l'azzeramento del sistema che si reggeva sulla Democrazia cristiana e sul Partito socialista, caduti sotto la scure della corruzione e di un'autorità giudiziaria che affronta il momento con una determinazione inedita. Intanto omicidi di personalità, terrorismo e stragi di mafia imperversano prima in Sicilia e poi sul continente. Sono questi, per le cronache giornalistiche, gli anni dello scandalo Gladio, di Tangentopoli e Mani pulite, degli attentati a Falcone e Borsellino, dei delitti della Uno bianca, della bomba all'Accademia dei Georgofili, della tragedia della Moby Prince, della cattura di Totò Riina. In questo marasma generale si muove a proprio agio la loggia P2, in grande attività per piazzare il suo programma di riforma reazionaria dello Stato che ha chiamato Piano di Rinascita Democratica. Licio Gelli confida, per la realizzazione del suo disegno, proprio in Berlusconi, affiliato alla loggia, che diventa capo del governo nel 1994. Prende così il via una tempestosa stagione politica che si arenerà soltanto nel novembre del 2011.
La guerra permanente. Strutture, dinamiche e retroscena del terrorismo e dell'antiterrorismo globali
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2016
pagine: 717
Il terrorismo che dilaga nel Medio Oriente, in Asia centrale, nell'Africa sub-sahariana e fin sul continente europeo è la dimostrazione dell'esistenza di un grande male che l'Occidente, ipocritamente, descrive come uno spettro islamico: prima si chiamava Al Qaeda, adesso Califfato. Tanto l'una quanto l'altro sono farina dello stesso sacco, da cui è uscita la follia della guerra globale al terrorismo. Analizzando la pantomima tragicomica della Storia in cui ciclicamente ci si allea con i vecchi nemici per sconfiggere gli alleati di un tempo, Gianni Flamini richiama lo spropositato bilancio delle vittime, i costi stratosferici, le ragioni reali e le invenzioni propagandistiche dell'Occidente che tende a presentare terroristi come patrioti (Libia, Siria, Ucraina) e patrioti come terroristi (arabi di Palestina, curdi di Turchia). Il rigore della ricostruzione deriva dalla nutrita cronologia e ci aiuta a smascherare la strategia imperiale che è all'origine del terrorismo globale.
Maschere e tresche. Il terrorismo da Obama a Trump. Strutture, dinamiche e retroscena globali
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2017
pagine: 349
L’8 novembre 2016 Donald Trump è balzato al vertice della più grande potenza economica e militare del pianeta. Le promesse della sua campagna elettorale stanno trovando una rapida e inaspettata applicazione. Metà America, insieme alla quasi totalità del resto del mondo, guarda con sconcerto e si chiede cosa fare per fermarlo. Geremiadi e rimostranze si sono fatte tempesta. Ma la precedente amministrazione dello “yes we can” di Obama merita davvero di essere tanto rimpianta? Al netto della discussa assegnazione del Premio Nobel per la pace, il suo curriculum in materia di politica estera comprende Iraq e Afghanistan, Libia, il tentato rovesciamento del regime siriano, la questione palestinese, la guerra saudita allo Yemen… Il giornalista Gianni Flamini racconta il passaggio di consegne fra questi due presidenti, denunciando, tra maschere e inganni, i retroscena globali del terrorismo contemporaneo.
L'ultima guerra di Trump. Dal terrorismo ai dazi: dove va l'impero americano
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 335
Gianni Flamini analizza il primo biennio della presidenza Trump, ripercorrendone in modo accurato e dettagliato le date salienti. All'insegna del motto "Rigettiamo la dottrina del globalismo", il Presidente americano ha aperto il vaso di Pandora dei dazi protezionistici: 200 miliardi di dollari in direzione della Cina, quattro pacchetti di sanzioni economiche contro la Russia, e un'America ostinatamente impegnata a strangolare l'Iran distruggendone l'economia. Nel frattempo, la più che ventennale guerra al terrorismo ha fatto posto a un'altra guerra immanente: quella scatenata contro il deficit commerciale americano nel nome del rilancio della potenza industriale nazionale. Quale futuro ci attende?
Tempesta sull'Occidente. Il declino degli Stati Uniti da Trump a Biden
Gianni Flamini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2021
pagine: 368
Joe Biden è il quarantaseiesimo Presidente degli Stati Uniti – ancora l’uomo più potente del mondo, il volto di ciò che chiamiamo “Occidente” – in un tempo in cui l’Occidente vive una crisi strutturale e forse definitiva. L’orizzonte politico americano è venuto incupendosi a mano a mano che il baricentro del potere ha traslocato in territorio euro-asiatico (Russia e Cina, più Iran). Visto da qui, il resto del mondo (dove non è oggetto di pretese neo-neocoloniali, come l’America Latina e il Sahel africano) è ormai un’inestricabile palude, come il Medio Oriente. La pandemia ha esasperato le ingiustizie economiche, politiche, sociali (e razziali) esistenti: milioni di cittadini in tutto il mondo hanno perso il lavoro mentre i super-ricchi moltiplicavano i loro capitali. Cosa potrà fare Biden per tenere saldo il timone? E sarà abbastanza? Cosa attende l’Europa e l’Italia? “Tempesta sull’Occidente” è una mappa del presente per cominciare a figurarsi gli anni a venire, nella certezza che dalla tempesta uscirà un mondo totalmente cambiato.
Il libro che i servizi segreti italiani non ti farebbero mai leggere
Gianni Flamini
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2010
pagine: 327
Quella che viene raccontata in questo libro è una storia che si snoda lungo un sessantennio di vita dei Servizi repubblicani, militari e civili. Un'indagine dettagliata che ne ripercorre l'evoluzione tramite le vicende incrociate di sei personaggi: Licio Gelli, Federico Umberto D'Amato, Guido Giannettini, Luigi Cavallo, il frate domenicano Felix Morlion e lo storico, politologo e giornalista americano Michael Ledeen. Sullo sfondo emergono le continue deviazioni, la ricerca costante di fantasiose macchinazioni comuniste sia interne che esterne all'Italia, la nascita di un'organizzazione occulta di nome Gladio e di altre consimili, l'affiliazione alla P2 di vaste aree dei Servizi e di una parte rappresentativa della classe politica. Progetti e figure che denunciano l'esistenza di un vero e proprio Stato alternativo e parallelo a quello esistente, che ha stretti legami con gli USA e la NATO e, non da ultimo, con il Vaticano. Gianni Flamini propone un viaggio attraverso gli episodi fondamentali di cui i servizi sono stati promotori, protagonisti e testimoni: dal Sifar del generale De Lorenzo al Sismi di Pollari. Uno spaccato di vita repubblicana, ma anche dei continui abusi di potere, dei loro lati oscuri, del loro senso di onnipotenza, in nome di una presunta difesa della sicurezza nazionale.
I pretoriani di Pace e Libertà. Storie di guerra fredda in Italia
Gianni Flamini
Libro
editore: Editori Riuniti
anno edizione: 2001
pagine: 128
All'inizio degli anni Cinquanta Edgardo Sogno fondò e diresse un movimento semiclandestino e paramilitare che aveva lo scopo di svolgere attività di guerra psicologica contro le sinistre. Il suo nome era Pace e Libertà, e godette a lungo del patrocinio del governo italiano, prima di cedere il passo a nuove organizzazioni, come Gladio. Avvalendosi della documentazione sequestrata dalla magistratura presso il ministero dell'Interno, Flamini ricostruisce le vicende di Pace e Libertà nel contesto dell'intricata rete di gruppi più o meno segreti costituiti in Italia dal dopoguerra in poi con l'intento di proteggere il paese dall'avvento delle sinistre.