Libri di Giancarlo Pontiggia
La materia del contendere
Giancarlo Pontiggia
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 112
Nel nuovo libro di Giancarlo Pontiggia, autore ormai centrale nella poesia dei nostri anni, tutto concorre a trasformare ogni pensiero in un'immagine. Alcune hanno natura di archetipo e si rifanno ai quattro elementi fondamentali di cui parlavano i primi filosofi: acqua, aria, terra, fuoco. Immagini ambivalenti, in ogni caso, com'è forse inevitabile che sia. E l'uomo stesso, nella sua lunga vicenda storica, è qui sentito e visto come un fossile. Ma l'indagine sull'uomo e sulla vita – in questo libro in cui si contende su ciò che è bene e ciò che è male, e nel quale si esplora la verità che si nasconde nelle cose – si alimenta di prospettive sempre diverse: nella poesia Dal Pleistocene c'è qualcuno che intravede il futuro e non sa se debba inorgoglirsene o preoccuparsi; dalle grotte di Lascaux salgono gemiti di ombre; il tempo, nella poesia Tutto è pieno di dèi, di vita che pullula, è un «sovrano senza regno / che getta la sua moneta a ogni bivio»; Il mondo nuovo offre una rappresentazione infera del nostro sentire contemporaneo: un mondo dove tutto sembra regolato meccanicamente per escludere ogni speranza; Ultimi pensieri di Marco coglie l'imperatore-filosofo nel momento in cui assiste, prossimo alla morte, allo sgretolarsi di ogni filosofia. Eppure, tutto il libro appare popolato di figure tutelari, forse salvifiche, e una brocca che cade in frantumi può ricomporsi come per miracolo. Poeta inquieto e sempre aperto a nuove soluzioni espressive, Pontiggia ci consegna con La materia del contendere un libro altamente meditativo, sospeso fra necessità e utopia, realtà e visione, intelligere e sentire.
Donna me prega
Guido Cavalcanti
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2023
pagine: 128
"Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira, che fa tremar di chiaritate l'âre e mena seco Amor, sì che parlare null'omo pote, ma ciascun sospira?"
Apocalisse
Giancarlo Pontiggia
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2023
pagine: 102
Tutto il creato, tutto l’uomo – perfino tu – è riassunto nel rotolo dell’Apocalisse, che sigilla il testo sacro, la Bibbia, facendolo esplodere, conferendogli infinita profondità. L’Apocalisse è il libro della rivelazione e della violenza – dacché il divino si esperisce nel sangue –; è il libro del riscatto e della grande vendetta; è il libro dell’Armaghedòn, della fine del mondo, e del mondo nuovo. Libro che va sussurrato con riverenza, inclinando la gola al canto, l’Apocalisse, soprattutto, è poema e peana, poesia che si fa incendio: alcune figure – l’Agnus Dei e il drago, la “donna vestita di sole” e “Babilonia la grande, madre di puttane”, i cavalieri su destrieri letali, gli scorpioni, le cavallette con “facce di uomini” – ricorrono nei versi della grande lirica occidentale, da Dante a Eugenio Montale, da William Blake a Friedrich Hölderlin e Rimbaud, e nel cinema di Ingmar Bergman e Andrej Tarkovskij. La versione poetica del libro più conturbante del canone biblico, ad opera di Giancarlo Pontiggia, tra i più potenti poeti italiani di oggi, rende aureo l’enigma, pone pionieri d’oro nel magma d’abisso. “Io vengo tra poco”, intima Dio. L’Apocalisse è dunque una preparazione marziale, un’unzione – la gioia sconfina nell’ebbrezza, il lavacro nell’ordalia.

