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Libri di Giancarlo Libert

Piemontesi sul Fronte Occidentale. I morti dimenticati della Grande Guerra

Piemontesi sul Fronte Occidentale. I morti dimenticati della Grande Guerra

Giancarlo Libert

Libro: Libro in brossura

editore: Aquattro Edizioni

anno edizione: 2018

pagine: 160

Il volume porta alla luce una storia quasi sconosciuta della Grande Guerra. Il contributo che diedero migliaia di Italiani sul Fronte Occidentale fu determinante nelle ultime fasi del conflitto mondiale ma era stato preceduto, sin dal 1914, allo scoppiare della Prima Guerra Mondiale e prima dell’ingresso dell’Italia nel conflitto mondiale, dalla partecipazione di Peppino Garibaldi e dei suoi fratelli che raccolsero oltre 2000 volontari che andarono a combattere sulle Argonne. L’avventura garibaldina finirà nel mese di marzo del 1915. Successivamente altri 60.000 lavoratori italiani, le cosiddette truppe ausiliarie italiane in Francia parteciparono al conflitto. Nella primavera-estate del 1918 25.000 uomini della II armata vennero inviati in Francia al comando del generale Albricci, per ricambiare l’invio di due battaglioni francesi in Italia dopo Caporetto. Dei 25.000 combattenti, furono 9.334 le perdite dei quali 5.000 caduti ed oltre 4.000 feriti; le loro tombe probabilmente dimenticate sono nei cimiteri di Bligny e Soupir e in molti altri.
18,00

Biellesi e vercellesi nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte e dalle province di Biella e Vercelli in Argentina

Biellesi e vercellesi nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte e dalle province di Biella e Vercelli in Argentina

Giancarlo Libert

Libro: Libro in brossura

editore: Aquattro Edizioni

anno edizione: 2020

pagine: 240

L’emigrazione piemontese in Argentina, le vicende storico-diplomatiche tra il Regno di Sardegna e la Confederazione Argentina e la nascita delle prime colonie agricole abitate dai Piemontesi. Il contributo dei piemontesi originari delle due province di Biella e Vercelli allo sviluppo culturale e imprenditoriale della nazione sudamericana. Lo scienziato Pietro Carta Molino e il farmacista Carlo Giuseppe Ferraris, gli imprenditori tessili biellesi (i fratelli Bozzalla Cassione e i fratelli Ugolino e Giovanni Giardino), gli industriali fratelli Macchieraldo di Dorzano. Le testimonianze sull’emigrazione ciglianese a Tucumán curate dal prof. Francesco Rigazio, sull’emigrazione vercellese curate dal giornalista Giovanni Barberis, e quelle raccolte dal Centro di Documentazione sull’Emigrazione di Donato che insieme ad altre entità del territorio, quali il Museo dell’Emigrazione di Roasio, la Fondazione Sella, la Casa Museo dell’Alta Valle Cervo e il Museo delle Migrazioni di Pettinengo. L’incontro dei Piemontesi nel Mondo che si svolge dal 2016 ad Oropa, la nascita delle cappelle dedicate alla Madonna d’Oropa in Argentina e il legame dei nostri emigranti con il Santuario.
24,00

Astigiani nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte, dal Monferrato e dalla provincia di Asti in Argentina
24,00

Cuneesi nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Cuneo in Argentina
24,00

Città giardino & Casermette San Paolo. Storia e testimonianze della periferia torinese
16,50

Le case INA di Corso Sebastopoli. 1957-2017. Sessant'anni di vita nelle periferia torinese. Storia e testimonianze.

Le case INA di Corso Sebastopoli. 1957-2017. Sessant'anni di vita nelle periferia torinese. Storia e testimonianze.

Giancarlo Libert

Libro: Copertina morbida

editore: Atene del Canavese

anno edizione: 2017

pagine: 160

L'autore prende in esame il caso torinese delle Case INA di corso Sebastopoli, sorte nel periodo del boom edilizio della città di Torino alla fine degli anni '50 del secolo scorso per dare un'abitazione a operai e impiegati. Le Case INA, nome del grandioso progetto avviato in numerosi comuni dallo Stato Italiano sin dal 1949, vennero costruite in diversi isolati posti sull'asse di via Castelgomberto tra corso Siracusa, via Guido Reni, via Boston e corso Cesare Correnti. Il progetto, conosciuto come Piano Fanfani, ebbe tra i suoi principali esponenti l'ingegnere torinese Filiberto Guala; a Torino in particolare si svilupparono anche altre iniziative come la Falchera e il quartiere Cep delle Vallette. Nei locali posti a pianterreno delle Case INA furono ricavate le aule scolastiche per poter ospitare i moltissimi bambini della zona. Solo qualche anno dopo venne edificata una vera e propria scuola, dedicata a Renato Sclarandi.
17,00

Piemontesi d'America. Storie di emigrazione

Piemontesi d'America. Storie di emigrazione

Giancarlo Libert

Libro: Copertina morbida

editore: Edizioni del Capricorno

anno edizione: 2016

pagine: 160

In Sudamerica c'è un altro Piemonte. Sono i figli, i nipoti, i discendenti di quelle centinaia di migliaia di donne e uomini piemontesi che tra il 1876 e il 1925, da tutte le zone della regione, si sono imbarcati per la Merica alla ricerca di fortuna e di una nuova vita. Un volume inedito per tracciare la storia dell'emigrazione piemontese in Argentina, certo, ma anche in Uruguay, Brasile, Bolivia, Venezuela. Tutti i dati del fenomeno migratorio, i personaggi grandi e piccoli, le storie di successo e la vita quotidiana, i ritratti delle comunità all'estero, il rapporto con l'Italia mantenuto attraverso le attivissime associazioni che nell'altro emisfero tengono viva e pulsante la "piemontesità" e l'eredità culturale della nostra regione. Un saggio dallo stile scorrevole, corredato da un riccho apparato iconografico d'epoca.
9,90

Astigiani in Francia. L'emigrazione dal Medioevo all'età moderna. I caduti della Grande Guerra

Astigiani in Francia. L'emigrazione dal Medioevo all'età moderna. I caduti della Grande Guerra

Giancarlo Libert

Libro: Libro in brossura

editore: Aquattro Edizioni

anno edizione: 2016

pagine: 160

Attraverso l’analisi storica dell’emigrazione piemontese, l’autore ci porta a conoscere l’emigrazione astigiana in Francia sin dall’epoca medievale. Personaggi illustri come Guigone de Salins fondatrice con il marito dell’Hotel Dieu di Beaune in Borgogna e gli insigniti della Legion d’Onore si affiancano ai numerosi nominativi recuperati in anni di ricerche d’archivio, in atti di matrimonio, naturalizzazioni, in elenchi di emigranti per motivi politici. Sono presenti alcune interviste realizzate negli ultimi anni ad emigranti astigiani in Francia. Un capitolo importante è dedicato alla Grande Guerra, con il ricordo dei cimiteri militari italiani in Francia e degli astigiani lì sepolti che combatterono per l’Italia e per la Francia oltralpe.
16,50

L'emigrazione dal Canavese in Argentina e nel mondo

L'emigrazione dal Canavese in Argentina e nel mondo

Giancarlo Libert

Libro: Copertina morbida

editore: Atene del Canavese

anno edizione: 2016

A tutti i Canavesani che lasciarono la loro terra.
16,00

Santa Rita. Il quartiere dei Centomila

Santa Rita. Il quartiere dei Centomila

Enrico Bonasso, Giancarlo Libert, Clotilde Fagnola

Libro: Copertina rigida

editore: Graphot

anno edizione: 2015

pagine: 240

Borgo nato agli albori del 1900, Santa Rita ha un passato antico e glorioso. Qui, in un cascinale ancora esistente, Louis de la Feuillade, pose il suo quartier generale e la logistica di comando dell'Assedio di Torino del 1706. Un giovane prete in servizio all'Ospedale Militare, don Giovanni Baloire, negli anni '20 del Novecento, volle edificare un santuario in aperta campagna e dedicarlo alla santa da Cascia, a cui era devoto. La scuola Mazzini, un gruppo di case popolari e poi la vicina Fiat Mirafiori furono germe di espansione urbanistica e demografica della zona, che negli anni '60 superò i 100.000 abitanti, epoca in cui è popolarmente denominata "il borgo dei Centomila". A Santa Rita si sviluppano molte industrie legate al mondo automobilistico che fan parte della storia industriale della città ed aziende di ogni genere, i cui prodotti primeggiano nel mondo. Artisti, scienziati, umanisti, giornalisti, musicisti, attori e semplici lavoratori hanno dato e danno vita ed impegno a Santa Rita, una delle zone più vivibili di Torino. Nel libro ampio spazio è dedicato alle testimonianze della gente, il cui cuore pulsa in questo quartiere.
18,00

Alessandrini nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria in Argentina

Alessandrini nella Pampa. L'emigrazione dal Piemonte e dalla provincia di Alessandria in Argentina

Giancarlo Libert

Libro: Libro in brossura

editore: Aquattro Edizioni

anno edizione: 2015

pagine: 304

L'autore prende in esame le vicende dell'emigrazione piemontese in Argentina analizzando diversi aspetti tra cui le vicende storico-diplomatiche tra il Regno di Sardegna e la Confederazione Argentina e la nascita delle prime colonie agricole abitate dai Piemontesi. La seconda parte, dedicata all'emigrazione alessandrina, guida alla scoperta di diversi personaggi originari di Alessandria e della sua provincia che diedero e continuano a dare il loro notevole apporto allo sviluppo culturale e imprenditoriale della nazione sudamericana, con cenni sui contributi italiani e piemontesi alla vitivinicoltura argentina. Tra di loro spiccano Giuseppe Guazzone di Lobbi El Rey del Trigo, Alessandro Ferro di Ovada e Gaetano Dellachà di Novi Ligure. Nella terza parte dal titolo "Ricordo e nostalgia" sono presenti alcune testimonianze del legame degli emigranti con la provincia di Alessandria tra cui notizie su Maria Gogna, nonna materna di Papa Francesco, originaria di Cabella Ligure e un ricordo di Maria Robiola Ricotti da parte del figlio S.E. Torcuato Di Tella, attuale ambasciatore argentino presso il Governo Italiano. Correda il volume un'importante apparato statistico e documentario.
24,00

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