Libri di Gerardo Alicandro
Per un'arte della trasmutazione. Sulla filosofia di Nietzsche tra Verstellung e Verwandlung
Gerardo Alicandro
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2026
pagine: 666
“Solo chi si trasmuta mi resta parente” – così scrive Nietzsche nel 1884 in una poesia dal titolo provvisorio “Einsiedlers Sehnsucht”, inviata a Heinrich von Stein per ricordare i momenti trascorsi insieme a Sils-Maria, poesia che diventerà poi «Epodo» di Al di là del bene e del male (1886), un libro denso e definitivo sotto molti aspetti. Qualche verso prima, nella stessa poesia, si trovava un gioco lessicale tedesco intraducibile in italiano, che spiega con un lampo quanto detto successivamente in quella frase: “verwandt-verwandelt”. Gioco lessicale che allude a coloro che sono resi simili, “parenti” appunto, nella trasmutazione, in vivo contrasto con chi invece smette di trasmutare e per questo perde “parentela”, “amicizia” con Nietzsche, ma anche giovinezza, poiché invecchiando si perde l’occasione di una seconda e migliore gioventù, quella caratterizzata da continua, più saggia Verwandlung. Percorrendo questo lungo e stretto sentiero – in cerca di una vera e propria arte della trasmutazione da consegnare all’avvenire di un’umanità al di là del bene e del male – la filosofia di Nietzsche trova il suo più ampio respiro che questo libro tenta di restituire.
Dal centro del sempre. Poesie e frammenti
Gerardo Alicandro
Libro
editore: de-Comporre
anno edizione: 2024
pagine: 90
Atletismo della virtù. Sulla «philía» in Aristotele
Gerardo Alicandro
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2018
pagine: 230
Cosa genera affetto e attrazione tra gli esseri umani e perché? Quali sono i modi corretti per donare stabilità ai legami che nascono dalle manifestazioni simpatetiche umane? Queste domande costituiscono il cuore della ricerca aristotelica intorno alla philía, parola che sarebbe riduttivo assimilare a quella realtà che i moderni usano chiamare amicizia. Mescolando questioni etiche, politiche, antropologiche e ontologiche, Aristotele dimostra come la philía sia qualcosa di molto articolato: un fenomeno naturale alla base della famiglia; una virtù; una prerogativa fondante della pólis; il nome per un ventaglio ampio di relazioni umane. Questo libro prova a restituire la complessità della riflessione aristotelica sulla philía, il suo posto e la sua funzione nella filosofia delle cose umane.

