Libri di G. Panzieri Saija
Storia del Giappone moderno
William G. Beasley
Libro: Copertina morbida
editore: Res Gestae
anno edizione: 2023
pagine: 398
La storia del Giappone moderno è un caso esemplare di evoluzione di un Paese asiatico a contatto con le influenze occidentali. Il libro del professor Beasley, storico inglese che ha vissuto molti anni in Giappone, ne fornisce un'interpretazione particolarmente felice per rigore d'informazione storica e facilità dell'esposizione. La narrazione si apre con l'analisi politica e sociale delle caratteristiche specifiche del feudalesimo giapponese, per proseguire poi con le riforme del periodo Meiji e con le profonde trasformazioni successive, che videro il Paese gettare le basi dell'impero e divenire una potenza mondiale. La trattazione più recente risulta così illuminata con efficacia e rende questo libro un prezioso strumento per la comprensione dei problemi che scuotono il Giappone ancora oggi.
Mozart. In viaggio verso Praga
Eduard Mörike
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2009
pagine: 127
Scritto nel 1856, "Mozart in viaggio verso Praga" è forse la migliore, certo la più famosa, delle opere di Eduard Mòrike (Ludwisburg, 1804 - Stoccarda, 1875). Lo spunto del racconto è già tutto nel titolo: vi si narra, infatti, il viaggio che Mozart intraprese in compagnia della moglie Costanza alla volta di Praga, nell'autunno del 1787, in occasione della prima rappresentazione del Don Giovanni. Siamo ben lontani, tuttavia, dal racconto storico; a Mòrike non interessa la realtà di quel viaggio ed anche nella ricostruzione dei personaggi non c'è alcun intento documentaristico. Quel che importa qui a Mòrike è invece di rivivere e far rivivere la sensibilità gaia e tragica insieme del grande musicista, in un idillio settecentesco pieno di malinconia e di grazia. E forse è proprio questa la ragione della fortuna e, se si vuole, della modernità di questo racconto: la capacità dello scrittore di calarsi interamente nella personalità che ritrae, suggerendole modi e discorsi che, se non sono mai esistiti nella realtà del personaggio storico, appartengono comunque al suo mondo, all'eco non meno reale che l'opera di Mozart ha saputo trasmetterci.
L'occupazione tedesca in Italia. 1943-1945
Lutz Klinkhammer
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2007
pagine: 676
Pubblicato per la prima volta nel cinquantenario del crollo del regime fascista, seguito dall'armistizio con gli Alleati e dall'occupazione tedesca, il libro di Klinkhammer offre una ricostruzione storica puntuale e articolata del periodo in cui l'Italia, o parte di essa, venne a trovarsi nella paradossale condizione dell'"alleato occupato". La peculiarità di questa condizione determinò la forma che assunse il dominio tedesco in Italia, analizzato dall'autore facendo ricorso al concetto di "policrazia", che identifica la rivalità e concorrenza tra più centri di potere largamente autonomi nel Reich. Questo concetto, che è emerso con forza nello studio del funzionamento del regime nazionalsocialista, viene qui applicato alla politica estera con risultati profondamente innovativi per quel che riguarda la conoscenza dei reali meccanismi decisionali, al di là della presunta onnipotenza del Füher. La seconda parte del libro è dedicata allo scontro della specifica forma di potere che venne a crearsi in Italia con una popolazione tutt'altro che docile, e dunque al ruolo affidato al governo di Mussolini nel quadro della politica di occupazione e dei suoi obiettivi. Come "Una guerra civile" di Claudio Pavone ha restituito la complessità dei moventi degli italiani in guerra, così questo studio rivela, al di là della semplificazione del concetto di "nazifascista", la complicata struttura dell'occupazione tedesca e del sistema di collaborazione italiano.
La conclusione del sistema marxiano
Eugen von Böhm Bawerk
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2002
pagine: 119
Considerata ancora oggi la miglior critica alle teorie marxiane del valore e del plusvalore, "La conclusione del sistema marxiano" non costituisce un attacco personale a Marx, ma semplicemente la dissezione dell'opera di un teorico, l'esposizione sistematica del motivo per cui la nuova economia respinse totalmente il sistema marxiano.