Libri di Franco Mancuso
Venezia tra storia, sviluppo e sostenibilità
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2024
pagine: 360
Venezia è un caso emblematico, quasi riassuntivo dei vari aspetti della sostenibilità: una città che è un vero e proprio «inventario di problemi», dove l'insostenibilità non è nell'azione dell'uomo in sé, ma nella natura specifica dei processi di trasformazione ambientale, economica e sociale dei decenni più recenti. Il volume ne ripercorre la storia partendo dal periodo della Serenissima, quando Venezia conobbe uno sviluppo eccezionale che però, nel tempo, iniziò a rallentare, fino ad arrestarsi. Nell'Ottocento e nel Novecento la città fu invece oggetto di due forti ondate di industrializzazione, qui indagate in particolare nei risvolti economici e urbani. E infine, i problemi di oggi. Il declino di Venezia (simbolicamente iniziato nel 1966 con «l'acqua granda») è indagato nei suoi molteplici risvolti: dissesto idraulico e morfologico, deindustrializzazione, spopolamento e questione abitativa, overtourism, grandi navi e altro ancora. Un dibattito che dura da mezzo secolo, facilmente dimenticato o rimosso in una complessiva incapacità di azione.
Giancarlo De Carlo. Ritorno a Venezia
Libro: Libro in brossura
editore: Il Poligrafo
anno edizione: 2023
pagine: 196
Un rapporto di lunga data lega Giancarlo De Carlo allo Iuav, dove insegna dal 1955, chiamatovi da Giuseppe Samonà, al 1983, quando lascia Venezia per Genova. De Carlo arriva a Venezia quando Samonà stava chiamando ad insegnarvi gli architetti, gli urbanisti e gli storici della disciplina più impegnati nella battaglia per l’architettura moderna e più convinti della necessità di mettere il paese al passo con la cultura internazionale. Nel clima vibrante di quegli anni De Carlo è protagonista di innovative avventure culturali, alimentate dalle fruttuose e stimolanti frequentazioni internazionali e dalle iniziative che incessantemente avvia: come quella dell’ILAUD, Laboratorio Internazionale di Architettura e Urbanistica (1997-2003). Dopo il trasferimento a Genova, De Carlo torna allo Iuav nel 1997 e vi resta fino al 2003 quando decide che anche quella straordinaria avventura è giunta al termine. Lascia tuttavia a Venezia e ai suoi allievi di ogni parte del mondo – e ai suoi collaboratori, autori di alcuni dei saggi compresi in questo libro – i risultati di straordinarie introspezioni sulla città e di coraggiose sfide progettuali per il suo futuro.
Venezia nei campielli. Un percorso fra 217 luoghi minori della città e della Laguna
Giorgio Crovato, Franco Mancuso, Franco Vianello Moro
Libro: Copertina morbida
editore: Supernova
anno edizione: 2021
pagine: 132
"Venezia nei campielli" è il frutto di un'indagine su un aspetto poco studiato della città - quello degli spazi pubblici minori - svolta da un gruppo di lavoro composto da un fotografo (Franco Vianello Moro), uno storico (Giorgio Crovato), un urbanista (Franco Mancuso) e un editore (Giovanni Distefano), che ha analizzato e descritto i 217 campielli presenti a Venezia. Perché nei campielli? Perché lì si percepisce ancora oggi, più che in altri luoghi della città, la cultura materiale di una comunità vissuta da sempre sull'acqua, e lì si respira l'atmosfera degli spazi e degli edifici della quotidianità; lì si riscopre un'inedita città, che testimonia epocali passaggi storici e urbanistici, e che al contempo rivela la presenza di antichi mestieri e di antiche istituzioni, di famiglie che l'hanno resa grande, di patrizi e di semplici cittadini; e che rievoca le personalità da ricordare, il grande rispetto delle fedi religiose, l'attenzione e l'ospitalità per le comunità 'foreste'.
«Volare necesse est». Gabriele D'Annunzio nella storia del volo
Franco Mancuso
Libro: Copertina rigida
editore: Ianieri
anno edizione: 2013
pagine: 280
Com'è lontano D'Annunzio! Come si è voluto rilegarlo al ruolo di esteta libertino! E pure, in tutta la sua produzione letteraria, ancor prima della sua testimonianza di protagonista-guerriero, egli ha sempre cercato, a nome di tutta l'umanità, una catarsi che riuscì a concretizzare nella sua volontà ostinata di volare: sia nel "Ditirambo di Icaro", sia nel "Forse che sì, forse che no", sia nelle sue febbrili imprese di guerra aerea, domina in D'Annunzio l'archetipo del "volo" quale espressione di totale libertà ma anche come segno di incoercibile progresso.Nel nostro scritto ci siamo valsi di documenti inediti e di immagini che crediamo nuove (o, comunque, poco diffuse), integrandoli con scritti, discorsi e commemorazioni tenuti dal Poeta già conosciuti, al fine di dare continuità storica agli eventi narrati.