Libri di Franca Pece
Custodi del fuoco
Margaret Laurence
Libro: Libro in brossura
editore: Elliot
anno edizione: 2024
pagine: 320
Casalinga frustrata sulla soglia dei quaranta, Stacey ha quattro figli, un marito disattento e una vita noiosa in un sobborgo noioso. Anche la sua cultura lascia parecchio a desiderare, così come il suo aspetto fisico che non conserva traccia della giovinezza. Ogni volta che si guarda allo specchio non può non chiedersi: dove è finita la ragazza allegra e avventurosa che amava tanto ballare? A questa domanda – sottofondo delle sue giornate – Stacey si premura di rispondere con generosi gin tonic e un umorismo cinico che caratterizza ogni suo pensiero e azione. Da questo nucleo di bruciante insoddisfazione, presto divampa un fuoco capace di spazzare via tutto: il desiderio per un uomo più giovane la conduce verso la riconquista di uno spazio di libertà che pensava perduto. Considerata maestra e ispiratrice di scrittura da Alice Munro e Margaret Atwood, Laurence ritrae con stile impareggiabile e massimo umorismo il destino di generazioni di donne sacrificate al culto della famiglia come unica possibilità di realizzazione femminile. Impossibile non parteggiare per la tragicomica protagonista il cui sarcasmo sembra risuonare in controcanto con il Barney di Mordecai Richler, autore coevo a Margaret Laurence e altro grande pilastro della letteratura canadese.
Fuoco pallido
Vladimir Nabokov
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 336
«Il romanzo più perfetto di Nabokov». (Brian Boyd) «Fuoco pallido è una scatola magica, una gemma di Fabergé, un giocattolo a orologeria, un problema di scacchi, una macchina infernale, una trappola per i critici, un gioco del gatto col topo, un romanzo fai da te. È costituito da un poema di 999 versi divisi in quattro canti in distici eroici, con tanto di prefazione dell’editore, note, indice e correzioni redazionali. Quando le diverse parti vengono assemblate seguendo le indicazioni dell’artefice, e incastrate con l’aiuto di indizi e riferimenti incrociati che devono essere scovati come in una caccia al tesoro, si rivela un romanzo a più livelli, e questi “livelli” non sono i consueti “livelli di significato” della critica modernista, ma piani in uno spazio fittizio, come quelle stanze della memoria nella mnemotecnica medioevale dove parole, fatti e numeri venivano immagazzinati in varie camere e soffitte fino a che non se ne aveva bisogno, o come le case astrologiche in cui erano divisi i cieli». (Mary Mccarthy)
Masen'ka
Vladimir Nabokov
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 150
«La nota propensione dei principianti a violare la propria vita privata inserendo sé stessi, o un sostituto, nel loro primo romanzo è dettata, più che dall'attrattiva di un tema già pronto, dal sollievo di sbarazzarsi di sé prima di passare a cose migliori» scrive Nabokov introducendo la traduzione inglese di Masen'ka con l'abituale, «scintillante alterigia» (la formula è di Citati). Ma di che cosa, in realtà, deve «sbarazzarsi» l'autore attraverso Ganin, l'émigré russo che nei primi anni Venti trascina la sua «insulsa indolenza» per le strade di Berlino? Il Nabokov appena ventiseienne che dedica il libro alla giovane moglie ha ormai capito che occorre lasciarsi alle spalle «i flirt di anni passati». Così, negli ultimi quattro giorni in cui condividerà i pasti con i tragicomici personaggi che popolano la sordida pensione della vedova Dorn (un vecchio poeta, due ballerini classici «leziosi e incipriati», una polposa ragazza), mentre aspetta in un'ansia crescente l'arrivo di Masen'ka, la donna che è stata il suo primo amore e che oggi è la moglie di un altro, Ganin rivivrà, con intensità lancinante, la stagione trascorsa con lei, da adolescente, nella diletta casa di campagna, sullo sfondo della natura fiabesca della Russia, la terra natìa per sempre perduta. Intuendo, in qualche modo, che quei quattro giorni, in cui non c'è alcuna «discrepanza fra il corso della vita passata e quello della vita presente», rimarranno forse «i più belli della sua vita».
Morte di un marito
Kerry Greenwood
Libro: Libro in brossura
editore: Polillo
anno edizione: 2026
pagine: 208
Caschetto di capelli neri e lisci che incornicia un viso dalla pelle di porcellana, vivissimi occhi grigioverdi, figura sottile e slanciata che tradisce una vitalità irrefrenabile, abbigliamento ricercato fin nei minimi dettagli. Phryne Fisher pare la tipica maschietta degli anni Venti allegra e mondana e invece fa il detective privato a Melbourne. Tre mesi prima, infatti, stanca di condurre la vita frivola dell’alta società londinese si è imbarcata per l’Australia e ha svolto e concluso con successo la sua prima indagine. Ora a chiederle aiuto è una certa Mrs McNaughton, la quale teme che il figlio voglia uccidere il padre, uomo peraltro detestabile, con cui è in aperto conflitto per questioni di soldi. Quando la morte annunciata si verifica, il giovane, pur protestando la sua innocenza, viene subito arrestato. Tocca a Phryne, che nel contempo deve occuparsi anche del rapimento di una bambina, scoprire il vero colpevole e scagionare il ragazzo. Lo farà con aplomb, intuito e classe e con alcuni metodi... poco ortodossi.
Lezioni di letteratura
Vladimir Nabokov
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2022
pagine: 526
«Il mio corso è, tra le altre cose, una sorta di indagine poliziesca sul mistero delle strutture letterarie». Del detective - e dello studioso - Nabokov possiede la passione bruciante per il dettaglio. Ma anche una voracità linguistica che lo guida a inseguire, negli scritti altrui, astuzie e trucchi verbali rivelatori; e una felice insistenza nella ricostruzione dei luoghi, degli spazi - dai mobili di una stanza a una città, e una regione - in cui si manifestano le storie. Sa bene, e lo ripete provocatoriamente, che utili insegnamenti e buoni propositi nulla hanno da spartire con la letteratura. Che è invece composta, in parti uguali, di esattezza e incantamento: «la precisione della poesia e l'intuizione della scienza». E questo insegna Nabokov nelle sue "Lezioni di letteratura": a leggere con occhio penetrante, ma disposto alla magia. A non guardare soltanto alle storie, ma al modo in cui sono raccontate. A riconoscere, al tempo stesso, il genio individuale dello scrittore e l'architettura dei testi. Rischiarati da un'intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da Mansfield Park di Jane Austen all'Ulisse di Joyce. E lui, il professor Nabokov - docente a Wellesley e quindi alla Cornell tra il 1941 e il 1958 -, li racconta agli studenti americani, e a noi, con il brio conversevole, il coinvolgimento, l'attenzione minuziosa che, dalla sua viva voce, approdano direttamente a queste pagine. Introduzione di John Updike.

