Libri di Fondazione Tovini
Ottant'anni dal sacrificio di Emiliano Rinaldini. Per ricordare il tempo dei «ribelli per amore»
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2025
pagine: 112
Ottant’anni fa, il 10 febbraio 1945, moriva, sotto le raffiche di mitra di due militi fascisti, nei pressi della chiesetta di S. Bernardo a Belprato di Pertica Alta, Emiliano – Emi – Rinaldini, maestro bresciano appena ventitreenne. Dall’aprile del 1944 era entrato a far parte delle “Fiamme Verdi”, formazioni partigiane nate a Brescia l’anno prima. Emi era amico e discepolo di quell’apostolo dell’educazione cristiana che è stato il prof. Vittorino Chizzolini. Una dozzina di anni dopo la morte di Emi, il prof. Chizzolini ha costituito la Fondazione Tovini e a lui ha voluto intitolare il Collegio universitario; al nome di Rinaldini affiancò poi, e non a caso, quello di padre Giulio Bevilacqua, dell’Oratorio della Pace – luogo in cui Emi era cresciuto e in cui suo fratello Luigi si era fatto religioso –, padre spirituale di generazioni di bresciani, fra cui spicca il santo papa Giovanni Battista Montini. L’intento che persegue questo volume, promosso dalla Famiglia Universitaria “Bevilacqua - Rinaldini” della Fondazione Giuseppe Tovini, non è celebrativo di persone o di pagine del passato. L’intento è partire dall’azione di Emi, che fu risposta e assunzione di responsabilità discendente dalla sua prorompente passione educativa delle giovani generazioni, per giungere ai tempi nostri e capire che le motivazioni religiose, morali, culturali, che mossero i “ribelli per amore”, hanno ancora molto da dire all’oggi.
Vittorino Chizzolini e i giovani. Amare, educare, testimoniare
Fondazione Tovini
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2020
pagine: 224
«Noi abbiamo quest'opera immensa da compiere: risanare il male dell'odio, insegnare la coraggiosa fraternità cristiana troppo spesso lasciata in oblio, ridar pace agli animi sconvolti. Perché i ragazzi vedono e odono, i ragazzi sanno». Con queste parole Vittorino Chizzolini, in un articolo su «Scuola Italiana Moderna» significativamente intitolato L'ora del Maestro, scritto nei difficili mesi del secondo dopoguerra, poneva in risalto la centralità del rapporto con i più giovani per la ricostruzione non solo materiale, ma anche morale della società. Il 24 maggio 2019, in occasione dei trentacinque anni dalla scomparsa di questa figura, tra le più luminose del cattolicesimo bresciano, ispiratore e promotore di innumerevoli iniziative educative, culturali, caritative sull'esempio di un altro grande testimone come il beato Giuseppe Tovini, la Fondazione Giuseppe Tovini, in collaborazione con la Cattedra UNESCO "Education for Human Development and Solidarity among Peoples" - Università Cattolica del Sacro Cuore, ha promosso un significativo momento di approfondimento costituito da una Tavola rotonda sul tema Vittorino Chizzolini e i giovani. Il presente volume raccoglie le riflessioni maturate nel corso della Tavola rotonda, in cui è emersa la grande attualità di questo "maestro dei maestri", come amava appellarlo Giuseppe Camadini, suo grande estimatore. Le testimonianze e i contributi ospitati intendono presentare, soprattutto a coloro che non hanno conosciuto Vittorino Chizzolini, questo mite campione della fede, animato da instancabile passione educativa.
Vittorini Chizzolini educatore. Un bresciano protagonista dello sviluppo della scuola italiana
Libro
editore: La Scuola SEI
anno edizione: 2014
pagine: 160
Vittorino Chizzolini (1907-1984) si può considerare come l'ultimo dei tre grandi laici che hanno caratterizzato la storia civile e religiosa di Brescia, dopo Alessandro Luzzago e Giuseppe Tovini. Chizzolini, oltre che uomo delle e per le istituzioni cattoliche e oltre che, diremmo oggi, intelligente direttore editoriale e organizzatore di cultura, è stato in ogni senso un grande, impegnato, costante, educatore per l'intera durata della sua vita sia con i "piccoli" sia con i "grandi".