Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Federico De Angelis

Nel museo

Nel museo

Federico De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: Croce Libreria

anno edizione: 2020

pagine: 176

I racconti contenuti in questa raccolta sono dieci quadri, ispirati a fatti e personaggi della letteratura, dell'arte, della filosofia, o della storia, ma liberamente e personalmente ricreati, esposti in una galleria che è il libro stesso. Ciascun racconto vive di vita propria, come i quadri di Hartmann musicati da Musorgskij, ma tutti loro sono legati insieme da una promenade ideologica costituita dal rapporto tra Arte e Religione in trama e dal dissidio tra Individuo e Società in ordito. Ma, come il basso continuo di una musica barocca, l'accompagnamento che conduce il discorso d'insieme è rappresentato dal tema del potere.
16,00

Per una storia dell'A.N.P.I.

Per una storia dell'A.N.P.I.

Federico De Angelis

Libro

editore: Lampi di Stampa

anno edizione: 2016

pagine: 206

Nel giugno 1944, mentre metà dell'Italia era ancora in guerra, nasceva a Roma l'Associazione Nazionale dei Partigiani d'Italia, per valorizzare la memoria della Resistenza e facilitare il reinserimento degli ex-combattenti nella vita civile. Oggi l'ANPI, con una rinnovata base di giovani iscritti prende parte attivamente al dibattito politico e sociale, per sostenere gli ideali di libertà, democrazia, antifascismo, giustizia sociale, uguaglianza, difesa della Costituzione. Questo libro descrive storia, attualità e prospettive di questa longeva associazione.
13,80

Ulisse e le sirene

Ulisse e le sirene

Federico De Angelis

Libro

editore: Gruppo Albatros Il Filo

anno edizione: 2013

pagine: 176

15,00

Sviluppo e gestione della qualità in azienda

Sviluppo e gestione della qualità in azienda

G. Carlo Manzoni, Federico De Angelis

Libro: Copertina morbida

editore: FAG

anno edizione: 2007

pagine: 160

15,00

La provincia aggiunta. La Ciociaria, il Nord del Sud

Libro: Libro in brossura

editore: Donzelli

pagine: 144

«Inizialmente associata all'immagine bucolica di una “campagna felice”, la Ciociaria è stata nel corso del tempo stravolta da dinamiche politiche e di sviluppo economico, soprattutto nel Novecento, attraverso gli investimenti della Cassa per il Mezzogiorno. Gli effetti di queste iniziative, originariamente pensate per riequilibrare il rapporto con la capitale, non hanno fatto altro che esacerbare il sentimento di subalternità e sfruttamento rispetto alla vicina area metropolitana romana e consolidare al contempo l'immagine di questo territorio come quello di un “Nord del Sud”». Una leggenda locale narra della fuga di Saturno, cacciato dall'Olimpo e approdato in Ciociaria, dove avrebbe insegnato agli uomini la tecnica e avviato l'Età dell'oro. Testimonianze di questo lascito sarebbero le sette città dalle mura megalitiche, fondate dallo stesso dio. Questo storico policentrismo, intrecciato a confini amministrativi e rapporti geopolitici complessi, è stato progressivamente sovrapposto da dinamiche esterne. Le riforme borboniche, le industrie belliche e, più tardi, le politiche della Cassa per il Mezzogiorno hanno lasciato segni profondi, operando secondo una logica estrattiva che non ha generato assetti produttivi duraturi, ma una condizione di inerzia, un equilibrio instabile tra innovazione e immobilismo. La Ciociaria rappresenta non solo un caso emblematico delle dinamiche territoriali tipiche dell'Italia di mezzo, ma anche unico, perché prossima a un polo metropolitano così attrattivo come quello di Roma. In questa prospettiva, con un richiamo all'antica denominazione di Latium adiectum, il territorio viene interpretato come una «provincia aggiunta», a cavallo tra frange metropolitane e i contesti urbano-rurali, sempre nell'orbita di Roma, in una tensione continua tra appartenenza e marginalità, tra funzione servente e autonomia mancata. Tutto ciò si riflette in un territorio dagli equilibri fragili, dove antichi nuclei storici convivono con forme disordinate di urbanizzazione, aree industriali dismesse con nuovi poli logistici nati dalla riconversione produttiva. Eppure, accanto a grandi infrastrutture pesanti, permangono trame rurali resistenti, memorie collettive, occasioni di riscatto, mentre il paesaggio alterna condizioni di degrado ambientale e valori naturalistici diffusi. Questa compresenza irrisolta tra modernità incompiuta e tracce storiche fa della Ciociaria un territorio di forti contrasti, dove il passato persiste e il futuro fatica a delinearsi in un'identità concreta.
26,00

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.