Libri di F. Leoni (cur.)
Nei luoghi perduti della follia
Eugenio Borgna
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 496
I libri ai quali Eugenio Borgna ha abituato i suoi lettori sono grandi arazzi, ampie sinfonie, in cui temi e motivi si inseguono e si riannodano in una trama di voci. Ogni filo tematico, ogni percorso problematico compare sulla scena del discorso, sfuma, riemerge, arricchito di inedite rifrazioni. Quanto Borgna ci ha restituito in questi ultimi anni ha infatti alle sue spalle un percorso e un'avventura di oltre quarant'anni, fatti di lezioni universitarie, seminari, conferenze, e poi ancora relazioni a convegni, articoli specialistici, saggi destinati a libri e riviste, interventi di ricerca o di battaglia. Solo una parte di questo immenso lavoro è confluita, a partire dalla fine degli anni ottanta, nei libri con cui si è segnalato all'attenzione di un pubblico sempre più numeroso. Questa serie di libri, ormai celebri e ampiamente discussi, è una vera e propria punta dell'iceberg di un intero continente sommerso in cui è custodito il suo sforzo martellante di approfondimento, di ridefinizione, di verifica, di interrogazione. Un intero continente che rischiava di restare consegnato alle biblioteche e agli archivi di riviste specialistiche e di periodici di argomento psichiatrico, psicologico, medico, talvolta filosofico o teologico. Con questa raccolta si può cominciare a valutare la complessità del pensiero di uno tra i più importanti protagonisti della psichiatria italiana contemporanea.
Forme dello spazio forme della memoria
Erwin Straus
Libro: Copertina morbida
editore: Armando Editore
anno edizione: 2012
pagine: 128
Pensare l'uomo e la follia
Henri Maldiney
Libro: Copertina morbida
editore: Einaudi
anno edizione: 2007
pagine: 204
Henri Maldiney è uno dei maggiori filosofi francesi del Novecento. Ha introdotto in Francia la fenomenologia di Husserl, Heidegger e Binswanger, accanto a precursori come Lévinas, Merleau-Ponty, Sartre. Ha esercitato una durevole influenza su almeno due generazioni di intellettuali, artisti, poeti e psicoanalisti. Questo volume costituisce in Italia il primo documento di qualche ampiezza sulla sua ricerca filosofica, ancora in corso e in larga parte ancora da scoprire. Ricerca al cui centro si staglia un duplice enigma: per un verso l'uomo è l'essere capace di arte; per un altro, di follia. In gioco, nell'arte come nella follia, è il rapporto decisivo tra l'esistenza e l'evento, l'esperienza e il trauma, la strategia della significazione e la resistenza alla significazione, la progettualità della parola e la difformità irriducibile, la macchia cieca, il vuoto. Se l'arte lavora intorno a quella macchia lasciandone riemergere l'efficacia silenziosa, la potenza imprevedibile, la ricchezza polimorfa, la follia ne incontra invece l'enigma come minaccia estranea e familiare, forza muta ed eloquente, destino indecifrabile e inaggirabile. Le forme dell'esistenza e dell'esperienza tempo e spazio, corpo e mondo, gesto e linguaggio - si rivelano così, nelle analisi di Maldiney, nutrite in uguale misura di rigore filosofico e di riferimenti clinici, altrettante costruzioni sospese sul vuoto dell'evento.