Libri di F. La Porta
Gli occhi di Napoli. Diciotto racconti e la modernità da inventare
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Iod
anno edizione: 2022
pagine: 200
I racconti (tutti già editi) qui raccolti su Napoli - diciotto -; cercano di afferrarne una verità meno convenzionale. La letteratura è una immensa contestazione dell'ovvio! Da queste narrazioni a ora la ricerca di una identità composita, in parte inesplorata, tutta da ridisegnare. Insomma, più o meno consapevolmente, questi diciotto racconti intendono uscire dal dilemma paralizzante tra una alterità indomabile e però mitica (anch'essa parte del racconto coloniale della città) e la uniformità a modelli dominanti, basati su e cientismo e competitività. Un tentativo che, in termini civili, si traduce nell'impegno a far coesistere la voglia di "normalità", di servizi funzionanti, di regole anonime e impersonali, di sicurezza e legalità (unica arma dei senza potere) e la resistenza, anche solo involontaria, a una omologazione fatta di consumi e distruzione dell'ambiente, di primato della prestazione su qualsiasi ozio contemplativo e (legittimamente) dissipativo. Mettono in gioco, pur con modi diversissimi, la "invenzione" - sempre un po' avventurosa - di una modernità diversa da quella oggi ovunque imperante.
Douce France. Récits brefs
Libro: Copertina morbida
editore: Gremese Editore
anno edizione: 2022
pagine: 202
È finita la controra. La nuova narrativa in Puglia
Libro: Copertina morbida
editore: Manni
anno edizione: 2009
pagine: 155
In questa antologia Filippo La Porta fa il punto sulla narrativa pugliese che, a partire dagli anni Novanta, vive una sua Nouvelle Vague, o Rinascimento, o in qualunque modo lo si voglia chiamare. 19 autori nati tra il 1956 e il 1986 provano a dare un senso, anzi sensi diversi alla mutazione delle Puglie. Raccontano delle contraddizioni e dell'incanto di una terra che può declinarsi al plurale; e di fallimenti che non sono solo dissipazione ma anche creatività ed epica. Si legge una inconsapevole opposizione alla modernità e un suo irresistibile, inquietante, fascino.
Roma. Una serena drammaticità
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2003
pagine: 40
Canone 2030. Una scommessa sulla letteratura italiana
Libro: Copertina morbida
editore: ED-Enrico Damiani Editore
anno edizione: 2016
pagine: 128
12 apostati. 12 critici dell'ideologia italiana
Libro: Copertina morbida
editore: ED-Enrico Damiani Editore
anno edizione: 2015
pagine: 128
L'editoria attuale pubblicherebbe di tutto, purché scandalistico e legato alla palpitante attualità, ma... Esiste ancora un pensiero critico nel nostro paese? Questi 12 microsaggi si misurano in modo impietoso con mitologie e icone della cultura italiana, evitano la deriva di un pensiero debole, riaffermano la necessità di liberare verità da ideologia e mode. "I dodici apostati" sono: Camilla Baresani, Alfonso Berardinelli, Franca D'Agostini, Paolo Febbraro, Vittorio Giacopini, Matteo Marchesini, Paolo Morelli, Massimo Onofri, Silvio Perrella, Daniela Ranieri, Giuseppe Samonà, Guido Vitiello.
Barthes, Roland
Libro: Copertina morbida
editore: Gaffi Editore in Roma
anno edizione: 2011
pagine: 120
L'opera di un critico, semiotico e filosofo come Barthes ha da sempre suscitato passioni contrastanti: da una parte c'è chi si è scagliato contro le sue tesi, cadendo spesso in attacchi faziosi, dall'altra chi invece ne ha intessuto le lodi fino a scadere nell'agiografia. Questo libro vuole essere piuttosto un omaggio "oggettivo" verso un uomo di cultura qual era Barthes, produrre un'analisi "quasi scientifica" su uno dei più importanti intellettuali del XX secolo attraverso le tesi esposte nei vari saggi che lo compongono. Intorno a quest'opera Filippo La Porta, infatti, ha raccolto interventi diversi di scrittori (Doninelli), specialisti (Marrone), critici simpatetici (Patrizi) e critici irriverenti (Mandosio), lettori obliqui (Selvaggi), giovani e agguerriti studiosi (Gallerani, Marchesini), con la convinzione di rendere omaggio a un intellettuale che ha attraversato discipline e linguaggi diversi, anche con prese di posizione provocatorie, ma sempre con il puntiglio di un critico della cultura, è stato capace di smascherare le mitologie della contemporaneità.