Libri di Enrico Diciotti
L'interpretazione giuridica. Teoria e tecnica
Vito Velluzzi, Enrico Diciotti, Alessio Sardo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 420
Il libro fornisce alcune nozioni fondamentali di teoria e di tecnica dell'interpretazione giuridica. Nella prima parte, sono chiariti i principali caratteri dell'interpretazione dei testi normativi, viene offerta una sommaria rappresentazione delle attività interpretative dei giudici e degli enunciati interpretativi, sono delineati i metodi dell'interpretazione. Inoltre, sono affrontati due problemi teorici, l'uno riguardante la relazione tra i testi normativi e i risultati interpretativi e l'altro concernente la verità degli enunciati interpretativi dei giudici: si evidenziano la distinzione tra norme espresse e norme inespresse, la possibilità di concezioni diverse dell'interpretazione e di differenti modelli della giustificazione degli enunciati interpretativi e la questione dei “limiti” dell'interpretazione. Nella seconda parte, sono analizzati gli argomenti dell'interpretazione utilizzati dai giudici e dai giuristi e i vari problemi, costituiti principalmente dall'indeterminatezza dei testi normativi, dalle lacune, dalle antinomie e dalla ridondanza, che vengono risolti dagli interpreti; viene esaminata la disciplina legale dell'interpretazione della legge e vengono dati cenni sull'interpretazione dei contratti, delle sentenze e degli atti amministrativi; infine, viene discussa l'interpretazione della Costituzione, dei trattati dell'Unione Europea e della Convenzione dei diritti dell'uomo.
Le attività creative dei giudici
Enrico Diciotti
Libro: Libro in brossura
editore: Mucchi Editore
anno edizione: 2022
pagine: 80
Ci sono tre sensi in cui può essere posta la domanda se i giudici creino diritto o in qualche modo partecipino alla produzione del diritto: una questione è se i giudici creino, per mezzo delle loro decisioni, norme individuali; una seconda questione è se, sempre o talvolta, i giudici creino le norme che applicano o svolgano una qualche attività creativa nell'individuazione di queste norme; un'ultima questione è se le decisioni dei giudici, o alcune di queste decisioni, debbano essere concepite come fonti del diritto. In questo saggio è esaminata la seconda questione, a partire dall'idea che il solo diritto preesistente all'attività dei giudici sia costituito dai testi normativi e dai loro significati. La tesi sostenuta è che solo in alcune circostanze i giudici creano diritto, sebbene una loro attività creativa sia possibile in ogni circostanza. Per sostenere questa tesi, viene tracciata una distinzione tra norme univocamente espresse dai testi normativi, possibili norme espresse e norme inespresse, che possono costituire o il prodotto di ragionamenti (come l'analogia) tradizionalmente utilizzati degli interpreti o il risultato di meri atti di creazione, e viene argomentato che un giudice non crea diritto quando la sua decisione discende da una norma univocamente espressa.
Filosofia del diritto e ragionamento giuridico
Letizia Gianformaggio
Libro
editore: Giappichelli
anno edizione: 2018
Filosofia del diritto e ragionamento giuridico
Letizia Gianformaggio
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2008
pagine: VIII-222
Letizia Gianformaggio è scomparsa prematuramente il primo giorno di settembre del 2004. Il suo contributo alla filosofia del diritto contemporanea è stato notevole: lo testimonia una bibliografia ampia ed eclettica, composta da volumi e saggi che investigano i vari campi del sapere riconducibili al grande contenitore della filosofia del diritto. I saggi qui raccolti hanno principalmente a tema il ragionamento e l'argomentazione dei giuristi. Alla base dei lavori riproposti v'è un filo conduttore unitario costituito dalla elaborazione di una filosofia critica del ragionamento giuridico: quest'ultimo viene posto al centro della riflessione teorica al fine di poterne studiare proficuamente i modelli, i criteri di controllo, la correttezza.
Così rimanevano in vita
Enrico Diciotti
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2010
pagine: 76
Il mercato delle libertà. L'incompatibilità tra proprietà privata e diritti
Enrico Diciotti
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 230
Secondo un luogo comune del dibattito politico, il mercato è una sfera della vita sociale in cui gli individui sono liberi, e dunque togliere vincoli al mercato significa accrescere la libertà individuale. L'autore del volume dimostra che tale luogo comune è privo di fondamento: dato che per compiere un'azione è sempre necessario far uso di qualche bene, ogni libertà di compiere azioni è una libertà di far uso di beni. Dunque, un mercato privo di vincoli e limiti, in cui tutti i beni fossero di proprietà privata e venissero scambiati tra privati, sarebbe un mercato di tutte le possibili libertà. Il solo modo per assicurare a tutti determinate libertà è assicurare a tutti determinati beni.

