Libri di Daniele Coen
Corsia d'emergenza. La mia vita di medico in pronto soccorso
Daniele Coen
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2024
pagine: 208
"Corsia d'emergenza" è la testimonianza di un medico che per quarant'anni ha operato nel reparto oggi più in crisi della sanità italiana. All'ingresso dei Pronto Soccorso i pazienti si presentano di propria iniziativa, spesso senza filtri e sempre troppo numerosi, al punto che per ogni malato cui il medico rivolge le proprie cure molti altri sono costretti a ore di attesa, talvolta in condizioni critiche. Del resto, se è vero che il dolore di una colica renale è insopportabile e richiede un trattamento immediato, cosa fare se nello stesso momento i barellieri portano in sala di emergenza un bambino caduto dal terzo piano? Quella che Coen descrive, con la lucidità di chi conosce il sistema dall'interno ma soprattutto con la passione di chi ha dedicato la vita alla propria professione, è una sanità ormai in ginocchio. E il Pronto Soccorso, che ha fatto grandi passi avanti negli ultimi decenni e resta un riferimento imprescindibile per tutti, è il primo reparto a mostrare i segni di questo tracollo: anno dopo anno si riducono i mezzi e le risorse, e la carenza di medici e infermieri non fa che aggravarsi; chi resta è costretto a turni mal pagati e sempre più sfibranti, mentre gli episodi di violenza e le cause civili e penali contro gli operatori registrano un continuo aumento. A partire dal resoconto di casi clinici reali e dal ricordo dei lunghi giorni trascorsi in prima linea, Daniele Coen lancia il proprio allarme in un racconto intimo e profondamente umano che ci ricorda quanto la sanità pubblica sia un bene inestimabile, di cui dobbiamo prenderci cura come di ogni ammalato.
Quella voce che nessuno ascolta. La via della medicina di genere alla salute per tutti
Valeria Raparelli, Daniele Coen
Libro: Copertina morbida
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Non è soltanto una percezione comune che una donna possa faticare a farsi ascoltare e curare nel modo giusto dal proprio medico. È un dato di fatto, provato da un ampio spettro di studi. La genetica, gli ormoni sessuali, il metabolismo, ma anche il ruolo sociale, culturale, lavorativo e l'identità di genere determinano importanti differenze tra persone - uomini, donne e chi in questo binomio non si riconosce - ma la medicina se ne occupa poco. Farmaci e terapie destinati a tutti sono sperimentati prevalentemente sugli uomini. La diversa incidenza degli effetti collaterali dei medicinali è poco nota e ancora meno considerata al momento della prescrizione. Alcune condizioni ritenute prettamente femminili, come l'osteoporosi e la depressione, hanno invece un andamento peggiore proprio negli uomini. E soprattutto persistono pregiudizi e mancanza di conoscenze specifiche in base al sesso e al genere, per cui spesso malattie come la vulvodinia e l'endometriosi vengono diagnosticate solo molti anni dopo la comparsa dei sintomi. Oggi però cresce la consapevolezza che la cura non può prescindere dalle differenze di genere e dalla loro importanza come determinanti per la salute. Affermare che «siamo tutti uguali» è una semplificazione mossa da buone intenzioni ma scientificamente inadeguata. Bisogna invece riconoscere che ogni persona è unica e ha il diritto di essere accettata, trattata e curata come tale.

