Libri di Carlo Vecce
Codice Sibilla. Il segreto di Gutenberg
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 396
Germania, 1438. Il Sacro Romano Impero è una terra desolata, devastata da guerre, pestilenze e carestie, terrorizzata dalle profezie dell'Apocalisse e della fine dei tempi. Nell'oasi di pace di un monastero, due orfani dal passato misterioso conducono una vita lontano dal clamore del mondo. La visionaria Hilde non sa né leggere né scrivere, ma è in grado di tradurre le sue immagini in splendide miniature di codici manoscritti. Adam, chiuso in sé stesso e incapace di parlare, sa invece copiare libri interi semplicemente imparandoli a memoria. Ma la loro esistenza è improvvisamente sconvolta dall'irrompere della Storia. Inquisitori che vedono ovunque i segni del Male, eretici che si flagellano a sangue, monaci esaltati, feroci guerrieri, e strani avventurieri che vengono dall'Italia, girando per l'Europa in cerca di manoscritti sepolti in vecchie biblioteche. Cacciatori di libri, li chiamano. Uomini che sognano di far rinascere le voci perdute degli antichi, di diffondere la conoscenza, la luce, la verità, senza limiti o barriere. In questo scenario i loro destini si intrecciano con il lavoro di un nobile decaduto, un certo Johann Gensfleisch zur Laden, che tutti chiamano Gutenberg e che immagina di cambiare il mondo con la sua “scrittura artificiale”: una macchina per moltiplicare i libri, le parole, i pensieri, le storie dell'umanità. Un miracolo, un dono di Dio, forse. Ma anche l'inizio della battaglia contro chi vede nell'invenzione nient'altro che l'opera perversa del demonio. Dopo Il sorriso di Caterina, esordio narrativo diventato un caso editoriale internazionale, Carlo Vecce torna con un romanzo storico sull'avvento del mondo moderno e della civiltà che ha fatto del libro la sua pietra miliare. Un racconto trascinante, a tratti visionario, che mette in scena le passioni e le paure che si agitano nel cuore degli uomini alle soglie di una svolta tecnologica e fatale. Come per noi oggi, di fronte alle sfide dell'intelligenza artificiale.
Il sorriso di Caterina. La madre di Leonardo
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 544
Caterina è una ragazza selvaggia, nata libera, come il vento. Corre a cavallo sugli altopiani del Caucaso, ascolta le voci degli alberi, de- gli animali, degli dèi e degli eroi. Il suo è un popolo al di fuori del tempo; la sua lingua, la più antica e incomprensibile del mondo. Poi, un giorno, improvvisamente, viene trascinata con violenza nella Storia. Catturata alla Tana, l'ultima colonia veneziana alla foce del Don, inizia un viaggio incredibile per il Mar Nero e il Mediterraneo. Vede le cupole d'oro di Costantinopoli alla vigilia della conquista turca, vede Venezia sorgere dalle acque come in un sogno, e infine Firenze nello splendore del Ri- nascimento. Ma non è un viaggio di piacere. Caterina è una schiava, una cosa. La sua esistenza si intreccia ora con quella di pirati, soldati, prostitute, altre schiave come lei, avventurieri e mercanti, uomini e donne che l'hanno comprata, rivenduta, affittata. La sua storia è grande e liquida e mobile come il mare che lei ha attraversato. La storia di una ragazza a cui qualcuno ha rubato tutto, il corpo, i sogni, il futuro, ma lei è stata più forte, da sola ha percorso le strade del mondo senza avere paura, ha sofferto, ha lottato, ha amato, ha riconquistato la sua libertà, e la dignità di essere umano. Uno dei figli che ha messo al mondo quando era ancora schiava, Caterina l'ha amato più della sua vita. E sa che lui l'ha amata allo stesso modo, anche se non ha mai potuto dirglielo, non ha mai potuto chiamarla mamma, e lei doveva fingere che non fosse suo figlio. La sua felicità è stata dargli tutto quello che aveva: il suo infinito amore per la vita, per le creature e per la libertà. Il nome di quel bambino, lo conosciamo tutti. Era Leonardo. Anche a noi Caterina dona gioia e libertà, ma ci chiede molto in cambio. Svegliarci, come da un lungo sonno senza sogni. Aprire gli occhi. Capire che la sua non è la storia di un passato lontano e favoloso. È la storia di oggi: di una straniera al gradino più basso della scala socia- le e umana, di una donna scesa da un barcone e venuta da chissà dove, senza voce né dignità. Per questo bisogna raccontarla. Per Caterina. Per le sue sorelle che muoiono nel mare che lei ha varcato, e che soffrono intorno a noi.
Leonardo, la vita. Il ragazzo di Vinci, l'uomo universale, l'errante
Carlo Vecce
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2024
pagine: 660
Nell'immensa bibliografia su Leonardo a livello mondiale, mancava del tutto una biografia completa e affidabile del genio di Vinci. Carlo Vecce colma questa lacuna sulla base delle ricerche più aggiornate, scrivendo il primo racconto della vita di Leonardo tracciato quasi giorno per giorno. I dettagli anche minimi, e finora trascurati, che riguardano i suoi manoscritti e la sua opera grafica e figurativa, aprono nuove prospettive. La voce dei suoi contemporanei è fatta di vita e di sangue, di ricordi che appartengono a chi l'ha conosciuto di persona o ha almeno registrato quel che ha sentito dire di lui: sono documenti, carte dei suoi familiari, contratti, lettere, cronache, dichiarazioni fiscali, denunce e processi, relazioni degli ambasciatori, taccuini di artisti e ingegneri, lodi di poeti, cortigiani e segretari dei potenti. Carlo Vecce vi aggiunge la voce stessa di Leonardo, fatta di parole e di immagini. Le parole, che scorrono nella scrittura quotidiana di migliaia di pagine in quaderni, taccuini, fogli sciolti; e le immagini, che si fissano in altre migliaia di disegni, schizzi, grafici e in pochi sublimi dipinti. Forse è la più grande delle invenzioni di Leonardo, una forma di comunicazione globale, straordinaria nella sua modernità. Tra oralità e scrittura, parola e immagine Leonardo cerca di catturare e rappresentare la varietà, la mobilità, l'impermanenza della natura, della quantità continua in perpetuo divenire. Una scrittura infinita, aperta, libera, senza gerarchie. Una scrittura “futura”, una sfida al tempo e alla morte. Un'opera immensa, proiezione di una mente prodigiosa che, libera da ogni schema e pregiudizio, lascia aperta ogni possibilità. Un canto di libertà.
Iacopo Sannazaro in Francia. Scoperte di codici all'inizio del XVI secolo
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Antenore
anno edizione: 2000
pagine: XIV-199
Leonardo
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2006
pagine: 520
Piccola storia della letteratura italiana
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2009
pagine: 554
Le battaglie di Leonardo. LI lettura vinciana (16 aprile 2011)
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2012
pagine: 36
LI lettura vinciana - 16 aprile 2011. Come rappresentare visivamente una battaglia? Più di 10 anni prima della Battaglia di Anghiari, nel codice A (1492), Leonardo si era già posto compiutamente il problema, trascrivendo un testo straordinario tra le note destinate ad essere il nucleo più antico di un libro di pittura. Il titolo, "Modo di figurare una battaglia", sembra preludere ad un semplice testo didattico, nulla di più che una griglia compositiva per una pittura di battaglia. E invece il "figurare" ha per Leonardo un significato più profondo, e più direttamente legato al descrivere, all'uso del linguaggio verbale, lo strumento necessario per raccontare la globalità dell'evento e ricrearne dall'interno la temporalità.
Letteratura italiana. Piccola storia. Volume Vol. 1
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2012
pagine: 328
Tra le letterature dell'Europa e del mondo, la letteratura italiana presenta una ricchezza di voci, di culture, di lingue, straordinaria e difficilmente eguagliabile. I suoi 'classici' sono i classici della cultura mondiale, e basterebbe ricordare i nomi di Dante, Petrarca, Boccaccio, Machiavelli, Ariosto, Tasso. Quei classici hanno accompagnato la complessa vicenda identitaria della penisola, fino al secolo scorso frammentata in un sistema di stati regionali molto diversi tra loro. Ben prima che si compisse l'unità politica e amministrativa del paese, era stata la letteratura a dare agli italiani la consapevolezza di condividere un patrimonio unitario di valori, idee, forme di vita e d'espressione.
Letteratura italiana. Piccola storia. Volume Vol. 2
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Liguori
anno edizione: 2013
pagine: 256
Nell'età contemporanea, la letteratura dell'Italia unita ha accompagnato il processo di formazione della nazione, in un lungo 'risorgimento' che forse ancora non è compiuto. All'unificazione culturale e linguistica contribuì un canone condiviso dei 'classici', antichi e moderni, su cui si fondarono le basi dell'educazione nazionale, la nuova scuola pubblica che assunse il compito di 'fare' gli Italiani, dopo che si era fatta l'Italia. Oggi, dopo oltre un secolo di guerre e nuove lacerazioni sociali e morali, la letteratura italiana ha perso quel carattere originario, e la trasformazione della società di massa e delle forme della comunicazione a livello globale le impone nuove sfide di interazione con la molteplicità dei linguaggi e delle culture.
Arcadia
Jacopo Sannazzaro
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2013
pagine: 390
L'"Arcadia", il più aperto spazio d'utopia che sia stato concepito in letteratura, è fortemente legata al contesto storico e culturale della Napoli del Rinascimento, in un momento di profonda crisi politica e civile che si riflette nel rapporto dialettico tra realtà e finzione, tra storia e mito. Non solo geniale reinvenzione della tradizione bucolica, ma documento del classicismo dei moderni, laboratorio di formazione di una lingua letteraria "mezzana" e potenzialmente italiana, non più "napolitana" o toscana, l'opera di Sannazaro è uno dei testi che hanno fondato la letteratura italiana. Introduzione e commento di Carlo Vecce.
La biblioteca perduta. I libri di Leonardo
Carlo Vecce
Libro: Libro in brossura
editore: Salerno Editrice
anno edizione: 2017
pagine: 216
Una biblioteca racconta molte storie: anche quella di se stessa e di chi l'ha costituita nel tempo di una vita o di molte vite. Una biblioteca può essere come un autoritratto, un'autobiografia. In quella in cui stiamo per entrare, però, gli scaffali sono vuoti. I suoi libri sono scomparsi, la biblioteca è andata dispersa, perduta. Non ne sapremmo nulla, se il loro lettore non avesse registrato nei suoi quaderni il diario giornaliero di un ininterrotto dialogo con quei testi. E quel lettore era Leonardo da Vinci. A torto considerato «omo sanza lettere», Leonardo dedicò una parte importante della propria attività intellettuale alla parola scritta. In un appassionante percorso a ritroso, la ricostruzione della sua biblioteca ne rivela il forte radicamento nella cultura del suo tempo e la proiezione verso nuovi orizzonti di modernità.

