Libri di Carlo Tibaldeschi
Dizionario araldico IAGI
Carlo Tibaldeschi
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 508
Dopo un lavoro di ricerca durato tutta la vita, più concretamente l’autore per oltre 25 anni ha raccolto il materiale archivistico utile a dar vita al più importante e completo dizionario di araldica italiana. Come amava ripetere l’autore “è solo un dizionario araldico”, ma in realtà si tratta di un’opera senza confronti che non solo raccoglie il lavoro degli autori del passato, ma pone anche punti fermi su quello che deve essere oggi un lemma araldico. Il dizionario presenta dunque un estesissimo elenco alfabetico della terminologia araldica, dalla più classica alla più recente, fornendone il significato e l’uso mediante la trattazione di circa 4000 lemmi, con 2936 esempi blasonici e 616 disegni, e venendo così a superare più volte, per numero e contenuto, quanto è stato finora.
Gli stemmi dei Vicari di Certaldo
Carlo Tibaldeschi
Libro: Copertina rigida
editore: Polistampa
anno edizione: 2009
pagine: 240
Tibaldeschi sostiene una verità talora trascurata negli studi araldici, e cioè che le decorazioni araldiche dei palazzi pubblici italiani sono tra le non molte e tra le più importanti, anche quantitativamente, fonti primarie di cui lo storico dispone in questo campo: sono veri e propri stemmari istituzionali costruiti nel tempo che riflettono con esattezza le intenzioni dei contemporanei e non, come gli stemmari costruiti ex post, compilazioni soggettive. Allo stesso modo il Palazzo Pretorio di Certaldo è ricchissimo di questo materiale che l'autore analizza attraverso schede illustrate ragionate. Egli ha incrociato i dati iconografici con quelli provenienti dalle fonti d'archivio (e in particolar modo la straordinaria documentazione, anche araldica, relativa ai vicari certaldesi); ha seguito e tentato di ricostruire, per quanto possibile, la struttura originaria della decorazione; ha colmato le lacune negli stemmi e nelle legende; ha indicato e commentato infine tutti quegli elementi stilistici e figurativi (dalla forma degli scudi, agli ornamenti esteriori, alla trattazione delle figure) che vanno spesso perduti nelle compilazioni secondarie, ma che risultano decisivi per comprendere l'evoluzione degli stili, del gusto e delle pratiche araldiche, troppo spesso trattate dagli storici con superficiale uniformità. Il tutto nella forma agile di chi guida il lettore, anche il profano, fornendo tutti gli accessori di rito.

