Libri di Bruno Nacci
Le relazioni pericolose
Pierre Choderlos de Laclos
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 448
La battaglia fra gli intrighi di due aristocratici libertini e la casta morale delle loro vittime. L'illusione di un sentimento autentico e il lucido desiderio di vendetta. Sotterfugi, passioni e seduzioni nella Parigi del Settecento, dove non esistono scrupoli per arrivare al cuore di una donna. Il romanzo che da oltre due secoli infiamma milioni di lettrici.
Giovanni Pascoli. Dal nido al cosmo
Bruno Nacci
Libro: Libro in brossura
editore: Ares
anno edizione: 2024
pagine: 164
Giovanni Pascoli (1857-1912) è stato forse il più grande poeta italiano moderno: è l'orizzonte da cui muove questa nuova ricognizione che, tenendosi lontano dalle ormai abusate analisi linguistiche e psicanalitiche, riporta in primo piano uno scrittore di portata europea e dallo "sguardo cosmico" che rivoluzionò il linguaggio, i temi e le strutture della poesia del suo tempo. Questo Profilo, scritto con l'estro e la libertà di uno scrittore di vaglia come Bruno Nacci, è arricchito da un commento delle più celebri poesie dell'autore di Myricae e punta al cuore del mistero della sua poesia.
Bouvard e Pécuchet
Gustave Flaubert
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 320
Bouvard, svagato e generoso, è vedovo e senza figli; Pécuchet, più introverso e riservato, è scapolo. Entrambi copisti, si conoscono per caso e sull'onda di un'istintiva, reciproca simpatia decidono di cambiare vita, stanchi della loro mediocre routine. Quando Bouvard riceve una cospicua eredità, i due si ritirano insieme in campagna dove con entusiasmo da neofiti e zelo instancabile si cimentano nei più svariati campi dello scibile umano - dall'agricoltura al magnetismo, dall'archeologia allo spiritismo alla pedagogia - alternando allo studio maldestri tentativi di sperimentazione destinati a sicuro fallimento. La redenzione che i due patetici dilettanti con disarmante candore si aspettavano dai libri e dalla conoscenza lascia via via il posto alla delusione e alla consapevolezza della vanità di ogni sapere di fronte al caos del mondo. Rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 1881, "Bouvard e Pécuchet" è l'antiromanzo di Flaubert: un monumento ironico e amaro alla stupidità umana, ma anche il «libro delle vendette», in cui attraverso i «suoi due idioti» il grande scrittore francese mette in atto un sistematico svuotamento di senso della cultura borghese e dei suoi miti che sembra anticipare Beckett, Ionesco e Kraus. Introduzione di Bruno Nacci.

