Libri di Armando Scuteri
La Repubblica di Caulonia tra omissioni, menzogne e contraddizioni
Armando Scuteri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2016
pagine: 214
Il volume nasce dal desiderio che non vadano disperse le testimonianze di un accadimento che ha avuto come teatro Caulonia, paese dell'Alto Jonio della provincia di Reggio Calabria. Una sommossa di alcune centinaia di persone, durata pochi giorni e conclusasi con l'omicidio di un sacerdote, consumatasi con violenze messe in atto in nome della politica e dell'antifascismo. Si avvalse di un improvvisato Tribunale del popolo che avrebbe dovuto "giudicare" agrari e fascisti, ma che in realtà agì duramente, più che altro per vendette personali, su povera gente che fascista non era, rimandando al contempo incolumi la maggior parte sia degli gnuri che dei fascisti. Nel ripercorrere quegli eventi l'autore ricostruisce, attraverso le testimonianze raccolte anche dai protagonisti, non soltanto quanto accaduto nei giorni della sommossa, ma anche il contesto sociale del tempo. Molti di coloro che presero parte alla rivolta erano povera gente, alcuni privi di ogni forma di sostentamento, ed a loro un sindaco dal passato malavitoso aveva fatto sognare "vita civile per tutti, liberazione dall'oppressione, da ogni sfruttamento". Ben presto essi compresero che la speranza di impossessarsi delle terre per lavorarle in proprio e trarne direttamente i benefici, non si sarebbe realizzata. Scuteri sostiene che quei giorni videro protagonista sicuramente Pasquale Cavallaro, il sindaco, ma anche il Partito comunista. Un lavoro di ricerca appassionato per cercare di fare chiarezza su alcuni accadimenti di una triste pagina di storia locale.
Tarantella. Il festival di Caulonia
Armando Scuteri, Cristina Scuteri
Libro: Copertina morbida
editore: Calabria Letteraria
anno edizione: 2009
pagine: 151
Questo lavoro è nato per il desiderio di raccontare l'esperienza vissuta a Caulonia, centro jonico in provincia di Reggio Calabria, di un festival dedicato alla Tarantella che ha luogo con cadenza annuale. Partito in sordina nell'estate del 1999, il festival ha accompagnato tutti in un viaggio a ritroso nelle proprie radici ed ha camminato, poi, in un costante crescendo, allargando il suo orizzonte a musiche popolari anche di terre lontane, in particolare tra quelle che si affacciano nel Mediterraneo: sonorità accomunate da antiche ibridazioni, entrate in contatto a seguito sia di eventi pacifici, quali il via vai dei mercanti, che di invasioni armate. La kermesse ha consentito non soltanto la riscoperta di questa danza popolare, che ha richiamato nell'antico borgo medievale appassionati, studiosi e ricercatori, ma ha impresso un nuovo fervore alla vita dei suoi abitanti, contribuendo alla nascita di valenti gruppi musicali e restituendo orgoglio e fierezza nella rivisitazione delle proprie tradizioni, come quella gastronomica. Il libro, corredato da oltre 100 fotografie, nella seconda parte si sofferma sulle performance dei vari artisti, riportando alcune interviste a loro rivolte e altre rilasciate da personaggi politici.

