Libri di Alessandro Sterpa
Premierato all'italiana. Le ragioni e i limiti di una riforma costituzionale
Alessandro Sterpa
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2024
pagine: 168
Leonardo Sciascia spiegava che occorre essere riformisti per ciò che non funziona e conservatori per quello che funziona. Se si parla di riforme costituzionali, è facile perdere questo punto di vista equilibrato. Il 2024 è l’anno decisivo per il cammino parlamentare della cosiddetta riforma del premierato: una modifica dell’assetto istituzionale repubblicano secondo cui alle elezioni politiche nazionali gli italiani sceglieranno non solo i parlamentari, ma anche il capo del Governo che del Parlamento deve avere la fiducia. Si tratta di una riforma che mira a migliorare la capacità dell’esecutivo di attuare le politiche per le quali è stato eletto, rafforzandolo rispetto alle mutevoli alleanze parlamentari che per lunghi tratti della nostra storia repubblicana hanno reso breve e complicata l’attività di molti governi. Non manca chi rileva potenziali rischi nel porre mano agli assetti costituzionali sanciti dai costituenti – chi argomenta nel merito e in punto di diritto, ma anche chi si oppone a qualunque riforma costituzionale per principio. Alessandro Sterpa si addentra nella riforma del premierato con attenzione e competenza, mettendo in luce le ragioni che l’hanno ispirata e gli obiettivi che intende raggiungere. Una voce autorevole che cerca di illustrare ai cittadini italiani, che saranno probabilmente chiamati a esprimersi in un referendum, i lineamenti di una questione complessa, spesso ostaggio di estremismi contrapposti e faziosità politica.
Compendio di diritto costituzionale
Alessandro Sterpa, Ilario Nasso, Candida Conti
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Dike Giuridica
anno edizione: 2023
pagine: 304
Il testo nasce da un lavoro di sintesi e di organizzazione di concetti, procedure, istituti e organi del diritto pubblico che trovano la propria regolazione in una pluralità di fonti del diritto quindi ben oltre la Costituzione repubblicana e con un ruolo crescente della decisione giurisprudenziale. L’esame degli argomenti trattati è stato, per quanto possibile, pensato sia con la mentre del soggetto che applica il diritto, professionista e magistrato, sia con quella di chi lo studia in una dinamica più teoretica come accade nella dottrina e nell’Accademia. Nonostante i cambiamenti del contesto reale siano costanti, il diritto pubblico mantiene un impianto di fondo che resiste ai mutamenti che, in particolare, vedono oggi lo Stato inserito in una dinamica crescente di relazioni con altri ordinamenti giuridici: altri Stati, organizzazioni sovranazionali come l’Unione europea e ordinamenti autonomi territoriali e non. La stessa caratteristica della sovranità statale non è più distinguibile come nel passato e ciò ci costringere a spinge la riflessione in ambiti del tutto nuovi e mutevoli. Lo sforzo che abbiamo fatto è innanzitutto rivolto ai tanti giovani che attraverso lo studio di questa materia intendono accedere alle professioni giuridiche e alla pubblica amministrazione, con l’augurio di migliorare se stessi e il Paese.

