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Libri di Alessandro Guasoni

Abbecedario dei proverbi liguri. La saggezza degli antichi detti dalla A alla Z

Abbecedario dei proverbi liguri. La saggezza degli antichi detti dalla A alla Z

Alessandro Guasoni

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2025

pagine: 232

In questo tempo di fake news, dove tutti sembrano ossessionati dalla ricerca delle “fonti”, i proverbi, questa “sapienza dei popoli”, sembrano però conservare un certo fascino. Non è facile spiegarne il motivo; essi si ammantano di una enigmatica autorevolezza, forse per il semplice fatto di essere il più delle volte composti da rime, da rudimentali assonanze e da una approssimativa forma metrica. Forse perché sembrano provenire dal passato, da quelli che il poeta genovese Edoardo Firpo chiamava “i tempi de lallette” (i tempi delle ziette), quando il rito borghese del tè (o del caffè) con i biscotti imponeva anche la rievocazione di vicende familiari e paesane, con corredo di commenti che si richiamavano appunto a proverbi e sagge massime. Troverete in questo Abbecedario una scelta abbastanza ampia di sentenze e modi di dire non solo genovesi, ma anche provenienti da tutta la regione.
7,90 €

Insultario genovese-italiano. Insulti, parolacce, imprecazioni, modi di dire poco gentili e vilipendi vari

Insultario genovese-italiano. Insulti, parolacce, imprecazioni, modi di dire poco gentili e vilipendi vari

Alessandro Guasoni

Libro: Libro in brossura

editore: Editoriale Programma

anno edizione: 2024

pagine: 192

I genovesi che frequentavano le elementari negli anni Sessanta ricordano che la parlata locale era considerata come fumo negli occhi da genitori ed educatori, che la temevano quale ostacolo all'apprendimento della lingua italiana, e anche, ma forse soprattutto, quale serbatoio di insulti, scatologie e allusioni sessuali. In realtà la lingua genovese può contare, fin dal Medioevo, su una tradizione lirica raffinatissima e di impegno politico e sociale; basti pensare a un Barnaba Cigala, a un Giangiacomo Cavalli, fino a Edoardo Firpo, o alle atmosfere poetiche e mediterranee di "Creuza de mâ" di De André, mentre nel parlare comune il turpiloquio è presente, certo, ma come in ogni altra lingua. Oggi, una sessantina d'anni dopo, ci troviamo in una situazione curiosa: la lingua genovese è quasi scomparsa, ma le parolacce, soprattutto italiane, sono ampiamente sdoganate, con il classico "bellin" che torreggia su tutte le altre, assurto ormai ad emblema di genovesità. Questo insultario per i genovesi non completamente immemori della lingua degli avi, sarà quasi un album di famiglia, mentre per i foresti potrà rappresentare un viaggio, per così dire, "alternativo" alla scoperta di un paese e di un linguaggio esotici.
7,90 €

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