Libri di Vincenzo Greco
Pensieri bianconeri. Juventus: DNA di una tifoseria
Vincenzo Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Ultra
anno edizione: 2026
pagine: 232
«Ma voi siete dei pazzi». Quante volte i tifosi di calcio si sono sentiti dire questa frase? Se poi il tifoso è della Juventus, si aggiungerà senz’altro «Ma perché tifi Juve se non sei nato a Torino?», oppure «Oddio! Tifi per la Rubentus?» e altri luoghi comuni assortiti. Con questo libro Vincenzo Greco, tifoso bianconero molto autorevole per i suoi compagni di passione, vuole dare un po’ di risposte a queste domande, innanzitutto analizzando i principi generali del tifo calcistico e poi entrando nello specifico di quello juventino, fino a delineare una vera e propria definizione del J-DNA. Grazie a un’analisi serrata ma non priva di ironia, emergeranno nella loro chiarezza le caratteristiche peculiari che fanno della Juventus un vero e proprio unicum storico e sportivo e le hanno consentito di diventare la squadra largamente più amata del nostro movimento calcistico e al contempo la più odiata, quella contro la contro la quale tifa e gufa mezza Italia. Con un linguaggio adatto a tutti, verranno applicati al caso della Juve i risultati degli studi che sempre più frequentemente vengono dedicati alla piaga dell’hate speech da discipline come la sociologia, la psicologia e la psichiatria, individuando le dinamiche di una comunicazione a cui conviene parlare sempre male della Juve, non importa se in modo infondato e pieno di pregiudizi, perché l’importante è fare ascolto. Ma il DNA di una tifoseria non può certo essere definito solo in chiave negativa, e allora il libro chiude in bellezza, con una carrellata di ritratti sentimentali di tanti protagonisti della grande storia bianconera.
Il tempo moderno e i suoi inganni. Riflessioni critiche nella musica Ferretti, De André, Battiato, Waters
Vincenzo Greco
Libro: Libro in brossura
editore: Arcana
anno edizione: 2025
pagine: 168
La felicità promessa dal tempo moderno non è arrivata, se non in modo molto limitato. Per questo il libro, fin dal titolo, parla di inganni. Le riflessioni sono condotte con una sorta di dialogo immaginario tra l’autore e quattro artisti le cui canzoni consentono di individuare le principali storture del tempo moderno. Il libro si apre su Giovanni Lindo Ferretti perché è l’autore che più si è espresso contro le derive moderniste. Nelle sue opere si analizza, in particolare, l’andirivieni tra lo stupore davanti alle meraviglie della natura e il forte disgusto per come l’uomo sta andando contro se stesso. Nel capitolo su Fabrizio De André si traccia una linea comune tra i suoi dischi dove si parla di popoli devastati dalle prese di potere, i suoi album etnici e le sue riflessioni sul rapporto tra potere e individuo. Nel capitolo su Franco Battiato si scopre come sia la sua intera poetica a porsi come baluardo antimodernista: molte sue canzoni, infatti, richiamano temi eliminati dalle logiche consumistiche, come quelli del silenzio, del vuoto (da intendere in senso buddista), del ritorno alla primigenia spirituale, dell’impermanenza delle cose e della contemplazione. Ultimo autore a essere affrontato è Roger Waters, il quale ha dedicato molti testi all’alienazione conseguente alle logiche moderniste. In Waters, a differenza degli altri autori, sparisce il riferimento alla spiritualità ma vi è tutta una poetica sulla morte come monito, che proprio nel suo recente rifacimento di the dark side of the moon, pubblicato con i Pink Floyd, trova una più compiuta definizione.

