Libri di Vincenzo Gasparro
La mimosa fiorisce sulla bocca dell'inferno
Vincenzo Gasparro
Libro: Libro in brossura
editore: La valle del tempo
anno edizione: 2024
pagine: 84
L'uomo moderno ha raggiunto il massimo orgoglio della sua hybris. Il Prometeo moderno è stato capace di rubare agli dèi un fuoco terribile in grado di distruggere la sua stessa umanità. Il mito antico considerava Epimeteo sciocco e il fratello Prometeo come un modello da emulare perché aveva osato sfidare gli déi e rubato ad essi il fuoco. Ma la crisi drammatica della post modernità, forse, ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con gli altri uomini e con la natura, in modo radicalmente controcorrente e davanti a noi appare evidente la crisi della poesia che non sembra più capace di creare delle parole e un linguaggio adeguato alla drammaticità della crisi attuale. Il poeta si cimenta in rapidi flashback per rivivere il tempo magico della passata esperienza, a segnare la pregnanza rivoluzionaria dell'amore e indicare una via al Nord del futuro. La mimosa fiorisce sulla bocca dell'inferno diventa così un canto doloroso e tragico, ma anche un canto di speranza e di bellezza.
Tutte le poesie (1994-2012)
Vincenzo Gasparro
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2014
pagine: 280
"Questo libro è il frutto di un ventennale impegno poetico e per questo risente di una variegata e laboriosa ricerca di contenuti e stili. Il lettore, però, coglierà l'ispirazione di fondo e i fantasmi che avviluppano il poeta. Sono temi che cantano la meraviglia e la bellezza di una terra edenica, la sua luminosità incantata, la trama sensuale e gioiosa dell'esistenza. Il libro è, però, anche attraversato dalla sofferenza per il dolore e il male innocente e incomprensibile delle creature 'gettate' inconsapevolmente nel mondo e che sembrano abbandonate da una divinità crudele e muta, ma il riscatto, per il dolore di vivere, è racchiuso nell'anelito paolino del compimento della creazione incompiuta e il poeta ci richiama a una dolorosa fiducia nell'uomo in attesa della sua ineludibile nudità radicale."
Cartesio è andato via
Vincenzo Gasparro
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2019
pagine: 47
Col tramonto della modernità sono finite le certezze e ci interroghiamo spauriti sul futuro. La storia che ci siamo lasciati alle spalle è stata meravigliosa e tragica. Cartesio, paradigma della razionalità moderna, sembra ci abbia abbandonato. Vaghiamo nel buio alla ricerca del bandolo di un nuovo umanesimo e, forse, dobbiamo riconsiderare l’importanza di guardare attentamente il cielo e le stelle. La razionalità cartesiana ha assegnato all’uomo la missione di diventare padrone e signore della natura, ma l’artificializzazione del mondo ci ha catapultato nell’antropocene e l’uomo scopre il limite dello sviluppo e l’esigenza del cambio di paradigma economico e culturale. Per intanto un gelo esistenziale ci travolge e affligge.
I gabbiani non conoscono il male
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 50
Tobi era un uomo buono, rispettava la Legge, seppelliva i morti e faceva l'elemosina. Ma poi diventò cieco perché, dopo aver seppellito un morto, si addormentò sotto le mura della città e dei passeri fecero cadere i loro escrementi caldi sui suoi occhi, ma Dio nella disgrazia non lo lasciò solo, gli ridette la vista, il figlio Tobia sposò Sara con l'aiuto dell'angelo Raffaele, che in ebraico vuol dire "Dio guarisce", e visse in pace fino a 112 anni e fu sepolto con onore. Prima di morire, però, chiamò il figlio e gli disse di fuggire da Ninive perché ormai nella città vedeva solo il trionfo del male. Il racconto biblico di Tobia è una bella novella che vuole insegnarci che la storia degli uomini, nei suoi passaggi cruciali, è retta dalla mano di Dio. Nel nostro mondo secolarizzato, post metafisico e post cristiano, però, l'uomo ha imparato a fare a meno di Dio ed è rimasto solo con la sua libertà. Il destino individuale e collettivo è solo frutto della sua libertà dispiegata nella pratica della solidarietà e della fratellanza evangelica e, proprio per questo, la fede non è più alienazione, ma un'occasione che ci aiuta a trovare il senso profondo della vita.
La poetica di Pietro Gatti. Tra disimpegno e mitopoiesi
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 64
Rileggere il poeta Pietro Gatti in quest'epoca di globalizzazione sfrenata e tumultuosa non è un puro esercizio retorico e letterario, ma l'occasione per un ripensamento sulla condizione umana e sull'organizzazione della società. L'uomo dell'antropocene e del novacene viene chiamato a ripensare il rapporto uomo-natura, a riscoprire valori perduti per superare l'"immondezzaio consumistico", praticare e tessere rapporti di solidarietà e di fraternità. Da un innocente poeta ricaviamo il monito della riscoperta della sacralità del pane e della vita in armonia con la bellezza della natura. Il poeta ci ricorda laicamente che la terra è il nostro unico paradiso, anche se il male di cui l'uomo è capace la rende, troppe volte, un tragico inferno. Gatti non s'interroga, dopo la morte nicciana di Dio sul suo silenzio e il suo canto si fa disperato e tragico.
Nei labirinti della mente. Passati insoluti, sottrazioni e memoria in Vittoria Defazio
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 60
"L'ultimo sguardo di mio padre si perse negli occhi della sua sposa e poi nei nostri: i suoi figli. Natalizia ebbe la forza di sorridergli persino in quel tristissimo e doloroso momento del congedo estremo, volle così accompagnarlo alla morte con la dolcezza rassicurante di non essere solo. Quando lui, abbracciato da noi, si spense, Natalizia ci ordinò di trattenere il pianto dirompente, sentiva che lo spirito di suo marito era ancora lì e voleva che andasse via tranquillo senza le urla strazianti di un dolore, che bussava sempre più prepotente nel nostro petto, per esplodere fragoroso di lì a poco. Papà non c'era più, nostro padre, premuroso e chiassoso, tenero e irascibile, severo e tollerante era venuto a mancare e noi eravamo risucchiati dalla voragine che la sua assenza aveva scavato nei nostri cuori, acerbi e impreparati ad un dolore così grande. Non lo avremmo potuto abbracciare mai più, né io avrei potuto chiedergli scusa per le mie mancanze, per le disattenzioni, per le sofferenze procurategli mio malgrado."
Il taccuino del vecchio
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2020
pagine: 72
Queste poesie sono state scritte durante il lockdown imposto per combattere il Covid-19.
La malinconia del cardillo
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: ilfilorosso
anno edizione: 2021
pagine: 72
"Nel sogno al termine della notte una trave interrompe il cammino. Quando la strada si biforca scelgo il sentiero che porta alla parete verticale. Rimango sospeso sull’orlo del precipizio impossibile scalare la vetta l’ombra che mi segue è bianca di paura. Scivola il treno sulle rotaie grigie stride poi si ferma in una stazione senza nome. Nello spettrale silenzio della notte l’orologio è fermo sull’una e ventitre. Un segnale luminoso annuncia il fine corsa. Scendo e rimango in attesa di nulla. Sulla panchina del binario tre una donna piange con le mani tra i capelli arruffati per una felicità perduta."
La città teatrale
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2021
pagine: 72
Nella sua vocazione artistica visionaria e anarchica, Uccio Biondi immagina che non ci possono essere spazi chiusi per nessuno. Ognuno può essere luogo di nessun luogo e realizza una rappresentazione di puri effetti utilizzando una musica che vuole provocare nello spettatore un "brivido metafisico". Lo spazio teatrale è una camera essenziale con delle scatole celle.
Quaderni cegliesi. Esercizi di scrittura. Memorie, storie, saggi, racconti scritture poetiche e appendice critica. Tutte le opere (1989- 2022)
Vincenzo Gasparro
Libro
editore: ilfilorosso
anno edizione: 2022
"“Potrò mai io scrivere una poesia che non sia situata in Buenos Aires?". Con questo pensiero di J. L. Borges s'aprono i "Quaderni cegliesi" ed esso assume valore paradigmatico per tutta l'opera storica, letteraria, poetica, saggistica e religiosa dell'Autore che abbraccia un arco temporale cinquantennale. La citazione sta a significare che il luogo delle proprie radici rappresenta la base ineludibile per la formazione del background culturale che caratterizza l'esistenza di ognuno di noi. Nell'opera di Gasparro è ben visibile, per altro, l'idea che bisogna sempre trascendere il "localismo" per confrontare la propria esperienza con una visione "globale" e con la cultura che ha animato e alimentato la storia politico-culturale del Novecento, fino ad addentrarsi nelle attuali propaggini del paradigma del nuovo millennio che avanza. Il microcosmo di ognuno deve essere letto e interpretato come un pensare globalmente e un agire localmente. A esplicitare questa capacità ermeneutica ci invita anche F. Braudel che ci ricorda: "Anziché avere la Francia davanti a noi, attorno a noi lorenesi, l'abbiamo dentro di noi".