Libri di Valeria Gorla
Essere umani. Come la biologia ci ha reso ciò che siamo
Lewis Dartnell
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 408
“Essere umani” è una rilettura della storia della specie umana attraverso la lente della biologia: un racconto di come il nostro corpo, con i suoi difetti e le sue capacità, ha modellato la società, la cultura e l’economia. Per quanto possa stupirci, la nostra vulnerabilità a certi virus e batteri ha influenzato lo sviluppo di alcune civiltà rispetto ad altre, così come momenti capitali del passato sono stati determinati da bias mentali introiettati con l'evoluzione. In queste pagine Lewis Dartnell indaga i punti di contatto tra i grandi eventi della storia umana e la biologia, mostrando come alcuni dei grandi stravolgimenti avvenuti in passato siano più figli di processi cellulari interni che di scelte di singoli o popoli: si pensi a come lo scorbuto, scatenato da un gene che portiamo con noi sin dai primordi, generò nell’Ottocento la domanda di agrumi siciliani da cui nacque la mafia moderna; o a come l’emofilia, una malattia congenita del DNA, sia stata un fattore determinante per la nascita della Repubblica di Spagna nel 1931 e per la fine dell’impero russo dei Romanov; o al ruolo avuto dal bias della «fallacia dei costi irrecuperabili» per l'esercito statunitense nelle logoranti guerre in Vietnam e in Afghanistan. Quest’opera è però anche una narrazione dei molti modi con cui abbiamo cercato di liberarci dai vincoli della genetica: di come culture e tecnologie ci abbiano permesso di modificare la nostra stessa fragile natura. Perché è solo quando comprendiamo che «essere umani» è anche la somma delle nostre limitazioni che possiamo esprimere le nostre vere potenzialità.
Il pennino
Elin Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il pennino, scritto nel 1910, è un libro che si è meritato il soprannome di “Bibbia delle suffragette”. La protagonista, la giovane Barbro Magnus, è una giovane forte, ottimista e ribelle. “Era vestita con un lungo cappotto da giornalista blu scuro, dritto e stretto come un astuccio.” Sulla testa un cappello rosso fuoco, un cosiddetto “corvo della sera, da cui si affacciavano un paio di occhi molto maliziosi”. La sua vita si divide fra il lavoro di giornalista e la sua lotta per il suffragio femminile, una battaglia che condivide con Cecilia, che di professione è insegnante. Tuttavia, c’è spazio anche per l’amore. Barbro viene corteggiata dal giovane architetto Dick, con cui inizia una relazione di fatto. Il romanzo contribuì a popolarizzare la figura della “suffragetta” presa di mira dalla stampa satirica, e fu un successo-scandalo, anche agli occhi di alcune colleghe femministe della Wägner, per il modo in cui la spiritosa e sfacciata protagonista (che convive senza essere sposata) discute dell’amore libero, ignorando il principio della castità prematrimoniale. Dopo Ragazze di città, il romanzo più importante e rivoluzionario di Elin Wägner.
Elon Musk
Walter Isaacson
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 784
Da ragazzino, in Sudafrica, Elon Musk era spesso tormentato dai bulli. Una volta finì persino in ospedale per una settimana. Le ferite fisiche, però, non furono niente in confronto a quelle psicologiche infertegli dal padre, che lo rimproverò duramente. «Per un'ora mi toccò sopportare che mi urlasse addosso che ero un idiota e non valevo niente.» Il rapporto col padre lo ha segnato a fondo. Musk è diventato un uomo-bambino, duro ma vulnerabile, dotato di un'eccessiva propensione al rischio, un gusto spiccato per il dramma e una spinta epica per le imprese, a cui si dedica con un'intensità maniacale e talvolta distruttiva. Nel corso degli anni, durante i momenti più bui, ha spesso ripensato al parco giochi in cui i bulli lo perseguitavano. Ora gli è stata data l'opportunità di possedere il più grande parco giochi al mondo. Per due anni, Isaacson ha seguito Musk ovunque, ha partecipato alle sue riunioni, l'ha accompagnato nelle sue aziende, ha passato ore a intervistare lui, la sua famiglia e gli amici, i colleghi e gli avversari. Il risultato è una storia intima e ricca di retroscena, un racconto straordinario di trionfi e turbolenze. Con al centro una domanda: i demoni che spingono Musk sono ciò che serve per guidare l'innovazione e il progresso?
Spare. Il minore
Prince Harry
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 544
È stata una delle immagini più strazianti del Ventesimo secolo: due ragazzini, due principi, che seguono il feretro della madre sotto gli occhi del mondo intero. Mentre si celebrava il funerale di Diana, principessa del Galles, miliardi di persone si chiedevano quali pensieri affollassero la mente di William e Harry, quali emozioni passassero per i loro cuori, e come si sarebbero dipanate le loro vite da quel momento in poi. Finalmente Harry racconta quella storia, la sua. Prima di perdere la madre, il dodicenne Harry era considerato l'allegra e spensierata "riserva" (in inglese spare) del più serio erede al trono. Quel lutto, però, ha cambiato ogni cosa. Harry ha dovuto affrontare problemi scolastici e combattere contro la rabbia e la solitudine. A ventun anni è entrato nell'esercito. La disciplina gli ha dato stabilità, e le missioni svolte hanno fatto di lui un eroe in patria. Ma ben presto si è ritrovato più smarrito che mai e, soprattutto, non riusciva a incontrare il vero amore. Poi ha conosciuto Meghan. Nonostante il matrimonio da favola, la stampa li ha presi di mira costringendo Harry a lasciare il paese per impedire che la storia, tragicamente, si ripetesse. Nei secoli, in pochi avevano osato abbandonare la famiglia reale. L'ultima era stata proprio sua madre. Per la prima volta, il principe Harry racconta la sua storia, e lo fa con implacabile onestà. "Spare. Il minore" è un libro eccezionale, denso di particolari, rivelazioni e riflessioni intime, e illuminato dalla consapevolezza - conquistata a caro prezzo - che l'amore vince sempre sul dolore.
Creature meravigliose. Storie di mostri, uomini e miti
Natalie Lawrence
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 288
Definire con esattezza che cosa siano i mostri è difficile, e questo nonostante ci abbiamo camminato a fianco da sempre, fin dai primi passi stentati mossi dall'uomo all'alba della sua èra. Erano lì, tra le ombre di una foresta o di una grotta. Poi li abbiamo immaginati nel buio di un corridoio, dentro gli armadi o in agguato sotto i letti. Non ci piace troppo stanarli; a Natalie Lawrence invece sì. Ma non è un'impresa da poco, quando nella stessa categoria di «mostro» finiscono ibridi teriantropi e umanoidi, squali, balene, donne serpente, leviatani degli abissi e alieni parassiti. Ma quale potrebbe mai essere, in questa grottesca accozzaglia, il minimo comune denominatore? Forse la materia prima di cui sono fatti, che mescola una paura tutta umana e un'altrettanto umana necessità di imporre un ordine? Forse le creature che nell'arco di quindicimila anni abbiamo immaginato, inventato e raccontato senza sosta sono nient'altro che ciò che si mette di traverso tra noi e la nostra ossessione di mantenere il controllo su un mondo che troverebbe ridicolmente facile schiacciarci, stritolarci, divorarci o trascinarci giù, lontano, nell'ignoto? Il percorso da seguire in questa incredibile raccolta di mostri prevede diverse deviazioni, verso l'antropologia e il mito, verso la scienza, le arti figurative, la psicoanalisi, la letteratura, il cinema. Ma, come nel Labirinto di Cnosso, ogni passo non fa che portarci più vicini al suo centro, e lì, proprio lì, eccolo che ci attende: non il Minotauro, ma il significato di essere umani. Perché i mostri, scrive Natalie Lawrence, «sono la parte di noi stessi che respingiamo e che minaccia di tornarci addosso con violenza. Sono grandi e brutti come le parti del nostro essere con cui sono stati creati. I mostri sono molte cose, ma non sono immaginari: le loro forme sono fantastiche, ma la loro essenza è del tutto reale». Creature meravigliose esplora tutto questo, e il modo in cui queste dinamiche hanno forgiato il nostro rapporto con il mondo e la nostra società.
Source code. I miei inizi
Bill Gates
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 344
I successi imprenditoriali di Bill Gates sono ben noti: il ragazzo che, all'età di soli vent'anni, abbandonò gli studi universitari a Harvard e avviò un'azienda di software destinata a diventare un colosso del settore e trasformare radicalmente il modo in cui lavoriamo e viviamo; il multimiliardario che si è poi dedicato alla filantropia impegnandosi in cause importanti come la lotta ai cambiamenti climatici, la salute globale e l'istruzione. Per questo, Source Code non riguarda il periodo d'oro di Microsoft né la Fondazione Gates o il futuro della tecnologia. È invece la storia umana e personale di come Bill Gates è diventato chi è oggi: la sua infanzia, i primi interessi, le prime passioni. Racconta della sua famiglia, di una nonna dai ferrei principi e di due genitori ambiziosi, delle prime amicizie e della perdita improvvisa del suo migliore amico, della lotta per integrarsi e della scoperta di un mondo di computer e codici all'alba di una nuova era. Ripercorre i passi di un ragazzo che, dalle fughe notturne in un vicino centro informatico quando era solo un adolescente, è arrivato a concepire, nella sua stanza al college, una rivoluzione che avrebbe cambiato il mondo per sempre. Bill Gates, in queste pagine, condivide per la prima volta la sua storia, con calore, saggezza e umanità. Un ritratto affascinante e rivelatore.
Io, canto. Riflessioni di un cantante sulla musica e l'interpretazione
Ian Bostridge
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2025
pagine: 136
"Io, canto" raccoglie le riflessioni del tenore inglese Ian Bostridge su identità, conflitto, morte: uno sguardo profondo capace di creare collegamenti tra il nostro io e le composizioni liriche che abbiamo creato nei secoli. C’è un filo che lega il duello, epico ed erotico, tra due cavalieri che si sfidano celando le proprie sembianze sotto pesanti armature e la messa in scena – nel 1964, nella chiesa di San Bartolomeo a Oxford – delle tragiche vicende di una Pazza da parte di un cantante maschio: a un ascolto superficiale le rappresentazioni musicali possono sembrare semplici avventure, spettacoli effimeri, ma sotto traccia le percorrono importanti questioni legate al genere, ai rapporti di potere, al ruolo del performer. In queste pagine Bostridge disegna con grande minuzia una mappa musicale in cui Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi e Curlew River di Benjamin Britten sono solo i primi esempi di opere che mettono al centro l’identità e le sue sfumature. Attraverso il suo filtro, la storia della musica appare così costellata di narrazioni nelle quali i personaggi sconvolgono i ruoli di genere rendendoli fluidi e confondibili e in cui il conflitto personale diventa politico. Percorrendo l’Europa fino al Madagascar di Maurice Ravel, l’io si disgrega e si ricompone nei lavori di Schumann, Cage, Schubert, e a queste mutazioni contribuisce ogni soggetto cantante, interrogandosi – e interrogandoci – su quale posizione debba prendere l’interprete rispetto al testo, in che modo restituirlo al pubblico. Con un approccio da storico di grande levatura, Bostridge racconta un repertorio musicale del passato che vive delle complessità del contemporaneo, proponendoci nuovi e audaci sguardi sul mondo.
La strega. I delitti di Fjällbacka. Volume Vol. 10
Camilla Läckberg
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2019
pagine: 684
Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d'altro. Trent'anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bimba di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l'intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell'estate, un'altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po', ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos'è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell'ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta l'odio. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora.
L'orologio apollineo. Su Stravinsky
Louis Andriessen, Elmer Schönberger
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2017
pagine: 320
Critici, musicologi e appassionati di musica hanno sempre guardato alla vita e all'opera di Stravinsky con cipiglio entomologico, mossi da una libido nominarteli che voleva ridurre quella vita e quell'opera in categorie, definizioni, etichette. Del resto Igor Stravinsky, nel corso della sua carriera lunga quanto il Novecento, ha giocato con la musica, attraversando generi e stilemi, alternando ritmi primitivi, propri della tradizione popolare russa, e sonorità neoclassiche: i suoi più alti esiti artistici vivono di contrasti apparentemente insanabili, di ossimori, di inesausta tensione. Proprio per questo, suggeriscono Louis Andriessen ed Elmer Schönberger nell' Orologio apollineo, la straordinaria pluralità di linguaggi che caratterizza l'opera di Stravinsky non può essere considerata frutto di una parabola creativa sezionabile in fasi distinte e contraddittorie: si tratta piuttosto di una consapevole espressione della molteplicità del pensiero creativo stesso. In queste pagine, sospese fra musicologia e romanzo - dove a romanzo si dia il senso di un modo buffonesco di vedere il mondo come arena di un perpetuo contrasto -, rivive il genio di Stravinsky, che fluisce nella sua musica sempre esprimendo una fortissima e consistente unitarietà di pensiero e di prassi compositiva. Per ascoltare Stravinsky bisogna quindi deporre ogni pregiudizio, sospendere le certezze, abiurare il pensiero dogmatico. Per ascoltare Stravinsky si deve, innanzitutto, ascoltare Stravinsky.
Toscanini
Harvey Sachs
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2018
pagine: 1198
Maestro e alfiere della musica, direttore intransigente e guida visionaria capace di ammaliare le platee di tutto il mondo: Arturo Toscanini, il più influente direttore d'orchestra del XX secolo, ha incarnato con la propria vita e la propria carriera il genio incandescente del panorama musicale globale. Dal Teatro alla Scala di Milano al Metropolitan di New York, ha diretto le prime mondiali di opere come "Pagliacci", "La bohème" e "Turandot", e prime italiane di Wagner, e Cajkovskij e Debussy, e ha collaborato con voci indimenticabili, da Enrico Caruso a Renata Tebaldi. Sempre guidato dalla convinzione che la musica non fosse qualcosa di «immobile», ma che esigesse una visione forte, assoluta, in grado di permeare ogni piega del proprio tempo, per farsi di quest'ultimo non un riflesso ma uno strumento di resistenza e avanguardia. "Toscanini" di Harvey Sachs è una lente che mette a fuoco i lati più intimi della sua vita. Ne affiora una generosità sconfinata, un amore critico ma puro per l'umanità, un temperamento esplosivo e illuminato dal coraggio. Sempre disposto ad aiutare gli amici e chiunque avesse bisogno anche a costo di rinunce personali, Toscanini fu in prima linea contro il fascismo e l'incalzare dei sentimenti nazionalisti, come quando nel 1931 venne picchiato perché si rifiutò di eseguire a Bologna l'inno fascista "Giovinezza" oppure quando volle inaugurare, viaggiando a proprie spese, un'orchestra di musicisti ebrei fuggiti in Palestina a metà degli anni Trenta. Pagine di vita scovate e raccolte da Harvey Sachs in quest'opera monumentale in cui si riversano gli archivi della famiglia Toscanini, tra lettere, fotografie inedite e documenti per molto tempo rimasti inaccessibili. Vi si scoprono le letture amate, tra le quali trovano posto Byron e Leopardi, Shelley e Dante, Shakespeare e Carducci, e si animano gli abbracci fraterni con Debussy a Parigi, i battibecchi con Richard Strauss, aneddoti dell'amicizia con Puccini, l'amore radicale e irrequieto per la propria famiglia. "Toscanini" narra una storia in cui la vita privata e la celebrità internazionale del grande direttore si confondono fino a smarrire le linee di demarcazione, e la verità dell'uomo si rivela profondamente più interessante della leggenda consegnata ai posteri.
Chiedimi scusa
Eve Ensler
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2019
pagine: 112
Eve Ensler, abusata dal padre dall'età di cinque anni, scrive per se stessa la lettera di scuse che lui non le ha mai mandato. E firma così il suo racconto più intimo e potente, con cui riscatta tutte le donne che ancora aspettano delle scuse.
Spreco di eternità e altri racconti
Anaïs Nin
Libro: Libro in brossura
editore: La Tartaruga
anno edizione: 2021
pagine: 172
Scritti quando Anaïs Nin aveva circa ventisei anni e viveva in Francia, i racconti raccolti in “Spreco di eternità” contengono molti elementi familiari a chi conosce le opere successive dell’autrice, nonché indizi rivelatori di temi sviluppati nei suoi romanzi e racconti più maturi. Ricche di dettagli legati all’infanzia e alla vita a Parigi, queste storie nostalgiche parlano di artisti, scrittori; di sconosciuti incontrati di notte; raffigurano un mondo di caffè, teatri, danzatrici; parlano di donne che consacrano se stesse al loro lavoro e alle loro visioni, ma anche al romanticismo e, soprattutto, ai loro desideri. Sperimentali e profondamente introspettive, queste storie delineano un tema centrale della scrittura di Nin: il contrasto tra l’io pubblico e quello privato. Nella maestria di questi racconti vengono offerti ai lettori un arguto umorismo, uno spirito ironico, dialoghi coinvolgenti ma anche una prosa estatica, e qualche finale a sorpresa. Dal principio alla fine risplende la personalità di Nin, una meravigliosa combinazione di sentimento e razionalità, di vulnerabilità e forza: forse lei, più di ogni altro interprete del Novecento, ha saputo padroneggiare questo gioco di equilibri, elaborandolo alla sua maniera e curando sempre di sfidare, con la sua scrittura tagliente ed enigmatica, la società e le convenzioni del tempo, nella vita come nella letteratura.

