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Libri di Tristana Dini

La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale

La materiale vita. Biopolitica, vita sacra, differenza sessuale

Tristana Dini

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2016

pagine: 145

Le teorie e le pratiche femministe offrono un punto di avvistamento privilegiato sull'orizzonte biopolitico che viviamo. Da due secoli al centro dell'area di attrito tra biopolitica e democrazia, il femminismo - nelle sue numerose varianti - ha messo a nudo il carattere contraddittorio di categorie della teoria politica classica come uguaglianza, democrazia, individuo, diritto, cittadinanza. Se la vita al centro delle traiettorie del bio-potere si configura come vita sacra, uccidibile, "nuda vita", le teorie femministe la collocano in una dimensione relazionale di interdipendenza. Ma in che modo la comune vulnerabilità può aprire ad una politica differente? Che rapporto c'è tra biopolitica e cura materna? Nel momento in cui le nuove tecnologie portano il capitalismo al cuore della vita, della sessualità, della riproduzione e i corpi delle donne risultano frammentati, oggettivati, investiti dal biopotere, si fa urgente una "politica della vita materiale" in grado di disegnare nuovi modi di abitare la contraddizione tra bíos e zoé.
16,00

Jacobi in discussione

Jacobi in discussione

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2012

pagine: 160

Se Fichte ne giudicava la personalità "l'immagine più bella della pura umanità nella nostra epoca", Hegel lo collocava nella schiera di quelli "che avevano rappresentato un punto di svolta nella cultura spirituale del tempo". Dallo Spinozismusstreit al dibattito sull'idealismo trascendentale kantiano, dall'Atheismusstreit alla disputa sulla filosofia della natura e dell'identità di Schelling, le principali controversie filosofiche della Germania a cavallo tra fine Settecento e inizio Ottocento vedono Jacobi protagonista di un intenso confronto con i contemporanei. Un pensatore "in discussione", come appunto dice il titolo del convegno di cui questo volume presenta gli atti. Ed è nelle molteplici declinazioni di questa dimensione discutente che il suo pensiero è andato svolgendosi e sviluppandosi mediante l'interlocuzione effettiva o differita, reale o immaginaria con le personalità filosofiche del suo tempo e non. In effetti a ben vedere questa dimensione discutente fu sempre nella vita di Jacobi l'anima propulsiva del suo operato di pensiero e non. In un modo o nell'altro che si tratti di Lessing o di Kant, di Fichte o di Hegel, Jacobi pare uno che ha sempre cercato il pretesto, un Socrate a cavallo tra l'Aufklärung e l'Idealismo; un pensatore capace di mettersi in discussione nel senso di essere il centro focale della discussione anche quando non fu più in vita, si pensi al grande influsso che la sua non-filosofia ebbe per l'esistenzialismo kierkegaardiano.
23,00

Il «filo storico» della verità. La storia della filosofia secondo Friedrich Heinrich Jacobi

Il «filo storico» della verità. La storia della filosofia secondo Friedrich Heinrich Jacobi

Tristana Dini

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2005

pagine: 293

L'attitudine a considerare il "filo storico" dei problemi filosofici costituisce un tratto essenziale della critica jacobiana della "filosofia speculativa". Una critica che, pur collocandosi nella prospettiva radicale e paradossale della "non-filosofia", non rinuncia al lavoro ermeneutico di scomposizione del terreno mediato dalle apparizioni storiche della verità, e si articola proprio come ricognizione dei luoghi di massima emergenza delle implicazioni nichilistiche della metafisica e come tentativo di comprenderne genealogia e destino. Nel confronto con i momenti paradigmatici della storia della filosofia speculativa e con le loro incarnazioni testuali Jacobi sviluppa un metodo ermeneutico capace di liberare la tensione tra ricerca filosofica e analisi storico-filologica, tra ricerca dello spirito di un sistema e attenzione alla lettera del testo, tra ricezione e istanza critica. La "filosofia del non-sapere" altro non è infatti che continua autocomprensione dell'esperienza filosofica, ricerca dei limiti del sapere e rinvio costante all'autentica aspirazione del filosofare: "svelare l'esistenza".
15,00

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