Libri di Timothy Tackett
In nome del popolo sovrano. Alle origini della Rivoluzione francese
Timothy Tackett
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2006
pagine: 368
Il libro è dedicato alla prima stagione di vita dell'Assemblea costituente nella Francia del '700. Intrecciando le vicende biografiche dei costistituenti in un quadro ricco di motivi politici, ideologici e sociali, ma anche psicologici ed emotivi, il volume ci fa assistere al prendere forma della prospettiva rivoluzionaria. Seguendo una strada per larga parte non battuta, Tackett ci mostra non solo che nulla era fatalisticamente determinato, ma come, in concreto, giunga a maturazione una specifica coscienza rivoluzionaria. Un'identità, quella dei rivoluzionari, che si plasma e si scopre in itinere, secondo tempi e modi che l'autore sa ripercorrere giungendo a mettere in discussione idee consolidate dalla storiografia.
Un re in fuga. Varennes, giugno 1791
Timothy Tackett
Libro: Copertina rigida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2006
pagine: 241
Nella notte del 20 giugno 1791 il re di Francia Luigi XVI con la sua famiglia diede esecuzione al progetto di fuggire dalla reggia parigina, dove viveva quasi in ostaggio della Rivoluzione, per mettersi al sicuro oltre frontiera. Dopo un giorno di viaggio, giunto la sera del 21 a Varennes, a poche decine di chilometri dalla frontiera, il re venne riconosciuto e fermato. Una piccola comunità di campagna si investì dell'autorità di fermare il re di Francia: un atto fino ad allora pressoché inconcepibile. La fuga del re, di fatto il suo tradimento, fece un'impressione enorme e costituì, argomenta l'autore di questo libro, uno dei momenti cruciali della Rivoluzione francese.
In nome del popolo sovrano. Alle origini della Rivoluzione francese
Timothy Tackett
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 2000
pagine: 372
Il libro è dedicato alla prima stagione di vita dell'Assemblea costituente nella Francia del '700. Intrecciando le vicende biografiche dei costistituenti in un quadro ricco di motivi politici, ideologici e sociali, ma anche psicologici ed emotivi, il volume ci fa assistere al prendere forma della prospettiva rivoluzionaria. Seguendo una strada per larga parte non battuta, Tackett ci mostra non solo che nulla era fatalisticamente determinato, ma come, in concreto, giunga a maturazione una specifica coscienza rivoluzionaria. Un'identità, quella dei rivoluzionari, che si plasma e si scopre in itinere, secondo tempi e modi che l'autore sa ripercorrere e ricostruire con cura, giungendo a mettere in discussione idee consolidate dalla storiografia.

