Libri di Tim Harford
Dare i numeri. Dieci regole per capire come interpretare i dati
Tim Harford
Libro: Libro in brossura
editore: Brioschi
anno edizione: 2021
pagine: 344
Sarà di certo successo anche a voi di navigare sui social media o accendere la TV e di trovarvi davanti una statistica che suona come una sentenza. Da quando è iniziata la pandemia di Covid-19, poi, siamo stati sommersi di dati e cifre: per dissipare incertezze, invitare alla prudenza o delineare il quadro della situazione. E allora diventa legittimo farsi delle domande. Di quali statistiche possiamo fidarci? Quali, invece, sarebbe meglio mettere in discussione? La tempesta di cifre che ci investe ogni giorno potrebbe portarci a considerare i numeri come nemici ingannevoli e fuorvianti, ma la verità è che la statistica è uno strumento essenziale per guardare il mondo: ci permette di individuare correlazioni che altrimenti ci sfuggirebbero, di costruire storie, supportare tesi o confutare opinioni. Tim Harford, economista e presentatore radiofonico, è un vero talento nel rendere accessibili ai suoi milioni di lettori anche i concetti più complicati, e in questo viaggio travolgente fra numeri, logica ed emozioni ci insegna a riconoscere i segni della disinformazione e del ragionamento fallace. Basandosi sulle più recenti teorie delle scienze cognitive e sociali, Harford ci fornisce dieci strategie (e una regola aurea) per interpretare la statistica con fiducia, curiosità e… una certa dose di sano scetticismo. A partire dall’analisi dei nostri bias cognitivi, passa in rassegna sia gli errori comuni – da cui, sostiene, non sono immuni neppure gli esperti – che i veri e propri paradossi statistici. Conducendoci alla scoperta di quel tesoro che sono numeri e dati raccolti in modo rigoroso, per permettere anche a noi di tirare le somme e capire un po’ meglio come funziona il mondo.
Che casino! Il potere del disordine per tirar fuori il meglio di noi stessi
Tim Harford
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2018
pagine: 254
È più comodo avere un piano perfetto, un discorso ben scritto, una strategia ben studiata. Così come si pensa di riuscire a lavorare meglio eliminando ogni tipo di distrazione, pianificando tutto nel dettaglio, tenendo in ordine la scrivania, assicurandosi che tutti nel team vadano d’accordo. Ma non è così. O almeno non sempre è così. Se a volte il nostro bisogno di creare un mondo lineare, sistematizzato, strutturato, pianificato e prevedibile, è indubbiamente d’aiuto, spesso siamo così sedotti dalle lusinghe dell’ordine da non riuscire ad apprezzare le virtù del disordine – di ciò che è trasandato, non quantificabile, improvvisato, imperfetto, incoerente, caotico, casuale, ambiguo, vago, difficile, diverso. I discorsi scritti non colgono correttamente l’energia dell’audience, il comandante puntiglioso si ritrova disorientato di fronte a un nemico più impetuoso, l’outsider è una seccatura per la squadra ma porta con sé una visione diversa, nuova. Lo dimostrano le tante storie interessanti e i tanti personaggi famosi – Keith Jarrett, Steve Jobs, Martin Luther King, Erwin Rommel, Jeff Bezos, Donald Trump – di cui Tim Harford racconta nelle pagine di questo intrigante libro.
50 cose che hanno fatto l'economia moderna
Tim Harford
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2017
pagine: 298
Ogni invenzione ci racconta una storia, che non riguarda solo l'ingegnosità umana, ma anche i sistemi invisibili che ci circondano: supply chain globali, denaro, idee e, perché no, il sistema fognario in cui finisce la carta igienica dopo l'uso. Questo libro punta i riflettori sugli affascinanti aspetti del nostro sistema economico concentrandosi su 50 particolari invenzioni – come la carta, il codice a barre, la proprietà intellettuale e la scrittura. In ciascun caso, vedremo cosa succede quando mettiamo a fuoco un'invenzione per esaminarla nei particolari o la osserviamo la lontano scoprendo collegamenti impensati. E lungo il cammino troveremo risposte a quesiti inattesi. Per esempio: qual è il collegamento tra Elton John e la promessa di un ufficio senza carta? Quale invenzione americana è stata vietata in Giappone per decenni e in che senso ha danneggiato la carriera delle donne nipponiche? Quale prodotto lanciato nel 1976 viene considerato dal Nobel per l'economia Paul Samuelson al pari di vino, alfabeto e ruota pur essendo stato considerato un buco nell'acqua? Alcune delle cinquanta invenzioni sono di una semplicità disarmante. Altre col tempo sono diventate estremamente sofisticate o intramontabili, come il cemento. Altre ancora, sono astratte e intangibili. Alcune, l'iPhone per dirne una, sono assurdamente remunerative. Alcune, come il motore diesel, inizialmente sono state fallimentari sotto il profilo commerciale. Non bisogna avere una visione approssimativa delle invenzioni, considerandole semplicemente soluzioni ai problemi. Le invenzioni possono curare il cancro. Ci portano ai luoghi di vacanza più velocemente. Sono divertenti. Fanno fare soldi. E ovviamente è vero che le invenzioni prendono piede perché risolvono un problema che qualcuno, in un qualunque luogo del mondo, vuole che venga risolto. Ma non dobbiamo commettere l'errore di credere che le invenzioni siano solo semplici soluzioni. Sono molto di più. Modellano la nostra vita in tanti modi diversi e imprevedibili. E a volte mentre risolvono un problema a qualcuno ne creano un altro a qualcun altro. Queste cinquanta invenzioni che hanno forgiato la nostra economia a volte ci hanno complicato la vita, altre volte liberato da antichi vincoli o aperto nuove strade.
L'economista mascherato. L'insospettabile logica che fa muovere i soldi
Tim Harford
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2007
pagine: 305
Confuso nella folla di un aeroporto, nascosto tra gli scaffali di un supermercato o sotto la scrivania di un agente immobiliare, ovunque ci sia puzza di truffa l'economista mascherato accorre, per salvare l'ingenuo consumatore dalle quotidiane trappole del commercio. Al semplice cittadino, bombardato da raffiche di notizie e dati quasi sempre fuorvianti e parziali, non resta che imparare i trucchi del mestiere: disincanto, competenza tecnica e spirito d'osservazione. Sono le armi che l'economista mascherato impugna contro le congenite storture della legge del profitto, nella strenua battaglia per un mercato più equo ed efficiente. Tim Harford mette a nudo gli ingranaggi del libero mercato e, facendo ricorso a economisti come Ricardo o alla teoria dei giochi, svela con garbo e ironia le logiche che regolano il mondo del denaro e del business.
L'economista mascherato. L'insospettabile logica che fa muovere i soldi
Tim Harford
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2006
pagine: 305
Dietro la vetrina di un bar uno strano personaggio sorseggia il suo cappuccino. Confuso nella folla di un aeroporto, nascosto tra gli scaffali di un supermercato o sotto la scrivania di un agente immobiliare, ovunque ci sia puzza di truffa l'economista mascherato accorre, per salvare l'ingenuo consumatore dalle quotidiane trappole del commercio. Al semplice cittadino, bombardato da raffiche di notizie e dati quasi sempre fuorvianti e parziali, non resta che imparare i trucchi del mestiere: disincanto, competenza tecnica e spirito d'osservazione. Sono le armi che l'economista mascherato impugna contro le congenite storture della legge del profitto, nella strenua battaglia per un mercato più equo ed efficiente, contrario alle logiche del gioco a somma zero, in cui il guadagno di una parte comporta una perdita per l'altra. Un mercato che preveda per ognuno la libertà di accedere alle informazioni. Dal prezzo del caffè alla spesa pubblica, dal miracolo cinese all'e-commerce e alle origini del divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri, Tim Harford mette a nudo gli ingranaggi del libero mercato e, facendo ricorso a economisti come Ricardo o alla teoria dei giochi, ci svela con garbo e ironia le logiche che regolano il mondo del denaro e del business.